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Cronaca: Raid notturni per rubare alcolici, ragazzi denunciati
    28 lug. 09
    TORINO - Raid notturni per rubare alcolici nel Torinese: sei persone denunciate, quattro delle quali minorenni. Un quindicenne è addirittura andato in coma etilico dopo un furto. A incastrarli è stata una ripresa video fatta dai carabinieri del Comando provinciale di Torino.

    L'accusa per tutti è furto aggravato e continuato. I giovani entravano in un chiosco, a volto coperto, e portavano via decine di bottiglie di alcolici e superalcolici, vivande di ogni genere e denaro.

    Numerosi i raid notturni effettuati in un mese. Qualche giorno prima di essere bloccato, il quindicenne è stato ricoverato in ospedale per coma etilico conseguente alla pesante ubriachezza ottenuta con la birra e il rhum. Appena uscito, è poi ritornato a rubare insieme ai suoi amici. Scoperti in flagranza dai carabinieri, i ragazzi hanno confessato i furti.

    Sarebbero una quarantina i colpi messi a segno dalla banda di ragazzi che avevano preso d'assalto il chiosco adiacente un campo sportivo nella cintura ovest di Torino e che sono stati incastrati da una telecamera, fatta installare dal gestore esasperato per i continui furti, e acciuffati dai carabinieri della compagnia di Rivoli (Torino). I quattro minorenni che componevano il gruppo insieme a due maggiorenni (i quali hanno avuto però un ruolo di secondo piano nella vicenda) hanno età compresa tra i 15 e i 16 anni e provengono tutti da famiglie normali.
    Due di loro, però, hanno già avuto disavventure con la giustizia: uno (lo stesso che ha avuto il coma etilico) per possesso di una modica quantità di stupefacenti e un altro per un atto di bullismo nei confronti di un coetaneo, al quale aveva manomesso un ciclomotore allo scopo di fargli avere un incidente, che gli aveva provocato 15 giorni di prognosi. "Tutti i minorenni coinvolti hanno confessato davanti ai genitori - racconta il capitano Massimo Pesa, comandante della compagnia di Rivoli - i quali sono rimasti sbigottiti una volta appreso quanto avevano combinato i loro figli". (ansa)
Cronaca: Bimba di 2 anni azzannata dal cane del nonno, e' grave
    28 lug. 09
    AGRIGENTO - Una bambina di 2 anni è stata azzannata da un cane meticcio, di proprietà del nonno, nelle campagne di Cammarata, nell'Agrigentino. La piccola è stata trasportata all'ospedale Civico di Palermo con l'elisoccorso, poi trasferita a Villa Sofia dove é stata sottoposta ad un intervento chirurgico.
    Secondo i medici del reparto di chirurgia plastica, che si sono riservati la prognosi, la piccola non sarebbe tuttavia in pericolo di vita. (ansa)
Cronaca: ISPETTORE polizia uccide collega
    1 lug. 09
    CATANIA - Un ispettore della polizia penitenziaria di 39 anni ha ucciso a Catania un collega,un agente di 32 anni,con numerosi colpi d'arma da fuoco. Il delitto e' avvenuto la notte scorsa nella caserma attigua al carcere di massima sicurezza di Bicocca. L'uomo, di Piazza Armerina (Enna), e' entrato in una stanza dove c'erano numerosi agenti e ha esploso l'intero caricatore della sua pistola d'ordinanza contro il collega che e' morto sul colpo. Sembra che l'ispettore soffrisse di crisi depressive. (ansa)
Cronaca: STRAGE Viareggio, 16 morti

    1 lug. 09
    E' salito a 16 il numero delle vittime dell'esplosione del gpl, contenuto in un carro cisterna, avvenuta alla stazione di Viareggio nella notte tra lunedì e martedì. I feriti sono 34, e 12 di loro sono gravissimi.
    Erano due bambini le ultime vittime accertate della strage: una bimba di tre anni, di origini non italiane, che era ricoverata all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma; e Lorenzo, due anni e mezzo, che invece era stato trasferito all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Entrambi avevano ustioni nel 90% del corpo.

    Durante la notte sono proseguite le operazioni per la messa in sicurezza della zona del disastro e per la ricerca dei dispersi, sul cui numero non c'é ancora certezza: alcune fonti parlano di una persona, altre di tre. I vigili del fuoco hanno già svuotato sei dei 14 vagoni cisterna che componevano il treno merci deragliato nei pressi della stazione. La notte è trascorsa tranquilla per i circa 300 abitanti allontanati per precauzione dal quartiere e ospitati in case di amici, alberghi messi a disposizione dal Comune, nella palestra di una scuola dove è stata allestita anche una mensa, o nella tendopoli alzata davanti al Comune. (ansa)


Cronaca: COMORE: cade aereo con 153 a bordo, sopravvissuta una ragazzina
    1 lug. 09
    Di nuovo un Airbus inghiottito dal mare, ancora una tragedia e un lutto che colpiscono duramente la Francia. Un mese dopo - era la notte fra il 31 maggio e il 1/o giugno - l'incidente dell'Airbus 330 Rio de Janiero-Parigi che ha causato la morte di 228 persone, un Airbus 310 della compagnia di bandiera Yemenia è precipitato al largo delle isole Comore con 153 passeggeri a bordo, una sessantina dei quali francesi: c'é una superstite, una ragazza di 14 anni, ha riferito la Croce Rossa locale. Alcuni cadaveri sono stati già recuperati in mare, e sono stati avvistati rottami del velivolo. Le operazioni di ricerca sono ostacolate dal maltempo. Ma la Francia accusa: quell'aereo in particolare - sul quale i passeggeri si sono imbarcati a Sanàa, nello Yemen, che non è quello, l'A330, con il quale erano partiti da Parigi - non poteva volare sui nostri cieli, era stato escluso per "irregolarità". Dallo Yemen ribattono: il velivolo era stato "sottoposto a una ispezione completa" nel maggio scorso sotto la supervisione di Airbus, era "in linea con gli standard internazionali" e una settimana fa aveva assicurato un collegamento con Londra. A causare l'incidente potrebbero essere state le cattive condizioni del tempo - fortissime raffiche di vento, ma non un temporale - nella zona dell'aeroporto di Moroni, nelle Comore, dove l'aereo doveva atterrare. Ma su come siano andate le cose le opinioni sono diverse.

    L'A310 avrebbe tentato un atterraggio d'emergenza, forse un ammaraggio, ipotesi avvalorata secondo esperti dal ritrovamento di un superstite. Il segretario di Stato francese ai trasporti, Dominique Bussereau, dice invece che ci sarebbe stato "un avvicinamento" del velivolo all'aeroporto, quindi "una ripresa di velocità, poi un nuovo avvicinamento che sarebbe stato mancato". Testimoni presenti all'aeroporto di Moroni raccontano infine che il velivolo si è schiantato dopo aver fallito l'atterraggio: "L'aereo era a circa 50 metri dal suolo, in avvicinamento della pista, e invece di imboccare la corsia d'atterraggio ha deviato ed è uscito dall'asse della pista, prendendo una direzione anomala verso il mare".

    Quello che è invece certo è che l'aereo inabissatosi al largo delle Comore non è quello con il quale il volo è cominciato ieri dall'aeroporto parigino di Roissy. I passeggeri si erano imbarcati infatti su un A330 di recente costruzione, altri erano saliti durante uno scalo a Marsiglia. Tutti fino a Sanaa, nello Yemen, dove i passeggeri hanno cambiato apparecchio imbarcandosi su quel maledetto A310. L'aereo - un modello, tra l'altro, che non è più in produzione dal 2007 - era poi partito verso Gibuti e Moroni, nelle isole Comore. Molti dei passeggeri imbarcati erano comoriani che vivevano in Francia. E la rabbia delle associazioni degli immigrati è esplosa all'aeroporto di Marsiglia. Il segretario di Stato Bussereau non solo ha puntato il dito contro quell'A310 in particolare - costruito nel 1990, dall'ottobre 1999 alla Yemenia, 51.900 ore di volo, - che era stato "escluso" dal suolo e dal cielo francese per "irregolarità" che erano state riscontrate "nelle sue attrezzature", ma ha aggiunto che anche la stessa compagnia di bandiera yemenita era "molto controllata", anche se non era nella lista nera delle compagnie aeree vietate in Francia. I corpi di più di 50 dei 153 passeggeri sono stati già ritrovati.

    C'é solo una superstite, una ragazza di 14 anni, ricoverata in ospedale a Moroni, in condizioni "non preoccupanti", ha riferito la portavoce locale della Croce Rossa, Ramulati Ben Ali. In precedenza, a lungo era durata l'incertezza, in particolare perché varie fonti mediche comoriane avevano invece parlato del ritrovamento in vita di un bambino di cinque anni, "che galleggiava sull'acqua". Qualche organo di informazione aveva detto che anche il pilota dell'A310 si era salvato. Notizia smentita dal ministro dei trasporti dello Yemen. Quel pilota - Khaled Hajib, 35 anni - si era invece salvato dall'attacco terroristico di Mumbai del novembre scorso, ha riferito la tv al Arabiya sul suo sito: Hajib era fra i civili presi in ostaggio dai terroristi nell'hotel Taj Mahal. (ansa)
Cronaca: Michael Jackson muore per arresto cardiaco
    Los Angeles 26-06-2009 - E' morto Michael Jackson. Il re del pop ucciso da un infarto.
    Il cantante colto da malore in casa. E' stato ricoverato a Los Angeles. Poi, l'annuncio del decesso. Folla di fan davanti all'ospedale.
    Il cantante americano, 50 anni, è stato colto da un malore mentre si trovava nella sua residenza di Holmby Hills, sulle colline di Los Angeles. I soccorritori hanno riferito che, al loro arrivo, "non respirava più". E' stato portato d'urgenza all'ospedale dell'Ucla (Università di California a Los Angeles). Per un'ora circa, c'è stata incertezza sulla sua sorte. Alcuni siti lo davano per morto, altri dicevano che era in coma. Poi, la notizia del decesso si è fatta sempre più sicura e una folla di "fan" ha cominciato ad accalcarsi davanti all'ospedale.
    (La Repubblica)

    Entertainer Michael Jackson has died after being taken to a hospital on Thursday after suffering cardiac arrest, CNN has confirmed.
    Jackson, 50, had been in a coma at the hospital, sources told CNN.
    Brian Oxman, a Jackson family attorney, said he was told by brother Randy Jackson that Michael Jackson collapsed at his home in west Los Angeles, California, Thursday morning.
    Family members were told of the situation and were either at the hospital or en route, Oxman said.
    "I can only tell you that the family members are crying and I just have not been able to confirm anything, other than to hug them and tell them that I love them" Oxman said.
    (CNN)
Attualita: OBAMA, la via del dialogo alla 'pax Americana'
    5 giu. 09
    La 'pax americana' di Barack Obama non è la democrazia esportata coi carri armati di George Bush, ma è un esercizio di dialogo e di responsabilità condivise: un discorso più facile da leggere che da tradurre in pratica perché le vie insanguinate dei conflitti del XXI Secolo sono lastricate di buoni propositi rimasti lettera morta o infranti.

    Il presidente Usa preconizza la sua 'pax' nel discorso molto atteso fatto dal Cairo al Mondo islamico: un discorso talmente caricato, la vigilia, di speranze e di significati da rischiare di tradursi in una delusione solo perché le aspettative erano altissime. Ma Obama il retore, un po' predicatore e un po' incantatore, non ha deluso: il suo discorso è stato salutato da un consenso quasi generale. Il presidente nero prospetta "un nuovo inizio nei rapporti tra Stati Uniti e Mondo islamico" che devono essere basati sul rispetto e l'interesse reciproci: "il ciclo di sospetto e di discordia deve terminare".

    La pericolosità dell'approccio di Obama, per quanti vivono nel ciclo dell'odio delle guerre dei terroristi all'Occidente e dell'Occidente al terrorismo, era stata intuita da al Qaida, l'internazionale dell'estremismo integralista, i cui capi, Osama bin Laden e Ayman al Zawahri, avevano bollato l'uomo che viene in pace dalla Casa Bianca come un clone di Bush. Che non sia così, il discorso all'Università del Cairo lo dimostra. All'Islam, Obama dice "condividiamo valori comuni" e "la libertà di religione è essenziale per convivere": gli stereotipi sull'Islam, che è parte dell'America, vanno combattuti.

    La guerra in Iraq è stata una lezione cruenta: ha ricordato agli Usa la necessità di usare la diplomazia ogni qualvolta è possibile. Il presidente non rinuncia a priori all'opzione dell'uso della forza, ma privilegia le alternative del dialogo, della diplomazia, della persuasione. Per il Medio Oriente, Obama non ha ricette nuove: conferma e persegue la soluzione di due Stati, Israele e la Palestina, che convivano in pace e in sicurezza. I legami con Israele sono inattaccabili, ma la situazione dei palestinesi è intollerabile e le loro aspirazioni sono legittime.

    Quanto alla minaccia nucleare iraniana, Teheran ha diritto ad accedere al nucleare pacifico, a patto che aderisca al Trattato di non proliferazione: più carota che bastone. La risposta dell'uditorio al progetto di un nuovo inizio tra Stati Uniti e Mondo musulmano, tra Occidente e Islam, sostituendo allo scontro tra le civiltà il dialogo, è entusiasta. Le parole di Obama innescano reazioni positive (Hamas vi legge segnali di cambiamento e si dice pronta al dialogo), ma anche diffidenze e perplessità (ad esempio, in Israele).

    Le riserve e le ostilità maggiori arrivano da Teheran. Era quasi scontato, perché la linea anti-Usa era stata confermata, nei giorni scorsi, dall'autorità religiosa e dal presidente Mahmud Ahmadinejad: "L'America cambi nei fatti, non a parole". Grande, altrove, l'apprezzamento: nei Paesi arabi moderati, in Occidente, alla Santa Sede, in attesa dell'incontro, a luglio in Vaticano, tra Benedetto XVI e Barack Obama.. Il presidente nero dice: "E' più facile cominciare una guerra che finirla. E' più facile incolpare gli altri che noi stessi. E' più facile vedere cos'é differente piuttosto che cosa ci unisce. Ma dobbiamo scegliere la strada giusta, non quella più facile". Obama pensa che 'si puo' faré: resta da vedere, ora, se oltre ad indicarle, lui saprà percorrere, e aiutarci a percorrere, le strade giuste di un Mondo Nuovo. (ansa)
Cronaca: AEREO SPARITO: i rottami trovati sono dell'airbus
    3 giu. 09
    Sono dell'Airbus dell'Air France "senza alcun dubbio" i resti di un aereo avvistati ieri nell'Oceano Atlantico: lo ha confermato il ministro della difesa brasiliano, Nelson Jobim, che in serata ha incontrato in un albergo di Rio de Janeiro i familiari di alcuni dei 228 passeggeri che si trovavano a bordo del volo AF 447.

    Le dichiarazioni fatte alla stampa da Jobim hanno posto fine ad una lunga giornata durante la quale le notizie sull'Airbus scomparso sono ruotate proprio attorno alle ricerche per individuare il relitto negli abissi dell'Atlantico, in un'area a circa un migliaio di chilometri dal nord-est brasiliano e 2 mila dalle coste del Senegal. Sulla base degli avvistamenti fatti dalle navi giunte su uno dei luoghi possibili per trovare i resti dell'aereo c'é "una scia lunga 5 chilometri" con rottami dell'aereo, tra i quali "fili elettrici, elementi metallici, un sedile, oggetti di colore bianco e arancione", ha sottolineato Jobim, che ha inoltre aggiunto: "Proprio tale fatto indica che l'aereo è caduta nell'area" delle ricerche di queste ultime ore. Nel precisare che i resti avvistati da un Hercules C130 brasiliano sono stati trovati "in acque brasiliane" (a circa 650 chilometri al nord-est dall'arcipelago di Fernando de Noronha), il ministro della difesa non ha d'altra parte nascosto che ricuperare la scatola nera dell'aereo sarà "molto difficile". "Bisogna tener presente che in quel punto l'Oceano ha una profondità di circa 2 mila metri, forse anche 3 mila", ha detto. "Abbiamo mandato una nave appoggio militare, la Grajaù, a cui spetterà ora il compito di raccogliere tutti i resti che sia possibile rinvenire - ha aggiunto Jobim -. Tutto il materiale sarà poi portato alla base di Fernando de Noronha, esaminato da periti della polizia federale brasiliana e poi consegnato alle autorità competenti francesi". Alla domanda sulle possibili cause della tragedia, Jobim ha tagliato corto: "Noi non lavoriamo sulle basi di supposizioni.

    Su questo fronte, le conclusioni dipenderanno dai risultati delle indagini, che saranno appunto svolte dalle autorità francesi". Dal Guatemala, dove si trova in visita, il presidente Lula ha d'altra parte assicurato che il suo governo "farà il possibile e l'impossibile" per ricuperare il relitto. Dopo le dichiarazioni del governo brasiliano, l'Oceano Atlantico che è stato lo scenario della tragedia dell'Airbus ha quindi iniziato a restituire i pezzi dell'aereo. A segnalare alcuni rottami era stata in mattinata l'aeronautica brasiliana, che aveva riferito sull'avvistamento di alcuni frammenti "mettalici e non metallici" che galleggiabano sull'acqua "in mezzo a chiazze di combustibile e cherosene". La superficie dell'Atlantico che nelle ultime ore é stata rastrellata in lungo e in largo è enorme: allo stesso tempo però, sul luogo fin da ieri erano poco a poco convogliati numerosi mezzi dotati di tecnologia sofisticata, tra i quali sei navi (due cargo, quattro da guerra), oltre agli aerei. (ansa)
Attualita: USA: al via viaggio Obama in Medio Oriente ed Europa
    3 giu. 09
    Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha lasciato Washington alla volta dell'Arabia Saudita poco dopo le 19:00 locali di ieri, l'una di notte in Italia, a bordo dell'aereo presidenziale AirForceOne. Obama si recherà tra l'altro in Egitto dove pronuncerà un discorso destinato all'Islam, e si sposterà quindi in Europa, dove visiterà il campo di concentramento nazista di Buchenwald, in Germania, prima di concludere il suo viaggio in Francia partecipando al 65.mo anniversario dello sbarco alleato in Normandia. (ansa)
Economia: BANKITALIA: cala spesa famiglie, piu' fatica pagare debiti
    1 giu. 09
    Famiglie italiane in trincea per far fronte agli effetti della crisi economica: alle prese con redditi erosi dai rialzi dei prezzi e con condizioni di credito sempre più inasprite, i consumatori si sono trovati costretti a tagliare le spese e a ridurre le domande di prestiti alle banche, ma la via del risparmio non ha evitato che molti abbiano incontrato crescenti difficoltà nel rimborso dei debiti. E' questa la fotografia sullo stato delle famiglie scattata dalla Banca d'Italia nella Relazione annuale. Nel 2008 i consumi delle famiglie si sono ridotti dello 0,9% in termini reali, mentre in termini pro capite sono scesi al livello iniziale del decennio scorso: alla contrazione della spesa in beni durevoli (-7,3%), tipica di tutte le crisi profonde - evidenzia Bankitalia -, si è affiancata quella dei non durevoli (-1,3%).

    In particolare, nella parte finale dell'anno, si è inasprita la contrazione dei consumi alimentari (-2,3%): un dato che, secondo Via Nazionale, "potrebbe riflettere il brusco impatto della crisi sulle famiglie a basso reddito". La flessione dei consumi va di pari passo con quella del reddito disponibile in termini reali, la cui debolezza - osserva Bankitalia - perdura ormai da un quindicennio e influenza in modo permanente le percezioni delle famiglie: l'incremento nominale del reddito nel 2008 (+2,7%) è stato "completamente eroso" dalle forti tensioni al rialzo dei prezzi e così il potere d'acquisto delle famiglie è diminuito nella media dell'anno di mezzo punto percentuale. Questo contesto ha però determinato una maggiore propensione delle famiglie a risparmiare: il più marcato indebolimento dei consumi rispetto al reddito si è infatti riflesso nell'aumento del saggio di risparmio (all'11,9%). Si è ridotta invece la ricchezza finanziaria netta delle famiglie, a causa soprattutto delle perdite di valore di azioni e partecipazioni. Il 2008 è stato caratterizzato anche da un "notevole rallentamento" della crescita dei prestiti concessi alle famiglie dalle banche, riflesso di una minore domanda per l'attenuazione del ciclo del mercato immobiliare e la forte contrazione della spesa per beni durevoli.

    A questo ha contribuito un "contenuto inasprimento" delle condizioni di offerta del credito che - precisa Bankitalia - sembra essersi attenuato nel primo trimestre 2009. Sono poi aumentati gli oneri delle famiglie per pagare gli interessi e la restituzione del capitale (il servizio del debito ha raggiunto il 10% del reddito disponibile). Questo ha reso "più tese le condizioni finanziarie delle famiglie, che nel 2008 hanno incontrato maggiori difficoltà nel rimborso dei debiti": la quota dei prestiti incagliati, su cui si riscontrano temporanei problemi di rimborso, è cresciuta in un anno dall'1,5 al 2,2%; la percentuale di crediti scaduti da almeno 90 giorni ha raggiunto il 4,3%. Tuttavia il rapporto fra nuove sofferenze e prestiti è aumentato "in misura limitata". In prospettiva, secondo la Banca d'Italia, la vulnerabilità delle famiglie indebitate "potrebbe risentire del peggioramento delle condizioni del mercato del lavoro". Un sostegno, però, verrà "dalla recente flessione dei tassi d'interesse". (ansa)
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