|
Sotto le bombe
La Seconda Guerra Mondiale cambia drasticamente l'aspetto della
città. I bombardamenti anglo-americani (tra il 1944 ed il 1945 se
ne conteranno 108) devastano completamente la città, mietendo vittime
tra la popolazione civile (oltre mille), ma lasciando praticamente
intatta l'area industriale. La città è dunque da ricostruire, ma
l'acciaieria continua a giocare un ruolo importante anche nell'Italia
del dopoguerra.
|
 |
Città dell'acciaio
Tra alti e bassi, fino agli anni '70 l'industria ternana cresce,
ma poi deve scontare la crisi mondiale della siderurgia. In pochi
anni si perdono migliaia di posti di lavoro. Nel 1994 l'IRI, al
termine di una riconversione industriale con la quale la "Terni"
viene trasformata in produttrice di acciai speciali, procede alla
privatizzazione. La maggiore industria cittadina viene rilevata
da una cordata italo-tedesca in cui la parte del leone la fa la
Krupp. Nasce così l'Acciai Speciali Terni (AST). Altre aziende multinazionali
straniere entrano nella chimica ternana. Più in generale, per la
prima volta dall'inizio dell'industrializzazione, si assiste a Temi
ad un forte processo di terziarizzazione che punta soprattutto sui
settori della multimedialità, della comunicazione e del commercio.
Una nuova sfida verso il futuro per una città che ha già alle spalle
tremila anni di storia.
|