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Benvenuti in California?<br> No in Messico!</br>Benvenuti in California?
No in Messico!

La famosa scritta che accoglieva chi entrava a Terni, non è più attuale, in quanto adesso la città sembra più messicana che yankee.
Certo, la sintesi mirabile della frase " quanno pozzo m'appallozzo.....spesso pozzo" che ornava il lungo muro delle suore Orsoline, la diceva già lunga sullo spirito della città, ma adesso è cosa certa: Terni dorme di un sonno profondo.
Noi dell'associazione "nessuno tocchi Canzio!" abbiamo come missione proprio quella di preservare questo prezioso sonno della Conca, tenerla lontana dalla confusione della vita moderna, che corre in rete, che conquista nuovo sapere ogni giorno, che scopre nuove soluzioni, che trasforma i comportamenti. Tutte cose che potrebbero svegliarla di soprassalto e forse ucciderla. Lasciamola dormire , mentre le altre città in tutto il mondo si industriano cercano nuove idee, creano eventi internazionali, scelgono vie nuove , scommettono sull'innovazione.
Noi no, noi abbiamo tutto il tempo, tanto la città chiude, muore, fa schifo come sempre.
La rassegnazione è il nostro credo, l'ineluttabilità del destino avverso ci rende fatalisti, fiacchi, insomma pronti per dormire tutti insieme il lungo sonno dell'ignoranza. Quello che potremmo fare oggi lo facciamo forse domani, o dopo Pasqua, o dopo Ferragosto, o dopo Natale (questo te lo senti dire già a fine ottobre), e intanto il mondo corre e ci lascia indietro, ma noi dell'associazione nessuno tocchi Canzio! crediamo che si possa comunque sfangarla anche dormendo: faremo i collaudatori di materassi! Tutti i ternani collauderanno i materassi per il resto del mondo che lavora.
In linea con questo spirito cittadino, la roulotte accanto alla rotonda con scritto "roulotte russa" , anche questa perfetta sintesi della situazione della città: sull'orlo del suicidio, ma attaccata alla falce e il martello come alle tette della balia.
Notte

Associazione nessuno tocchi Canzio!
Il Presidente Dott. Saurostanco De Furbis

Terniweb2Terniweb2

Un saluto a tutti i frequentatori di questo portale storico.
Siamo il nuovo staff di Terniweb e ci proponiamo di dare al sito un nuovo taglio editoriale.
Sulla scorta delle trasformazioni avvenute in questi ultimi anni all'interno del web ( l'avvento dei social network e in generale del web2) vorremmo inaugurare una nuova idea di portale cittadino, in cui la realtà venga fotografata anche attraverso la voce, le opinioni e le idee della comunità locale. Vogliamo dare spazio alle persone che danno cuore a questa città, a coloro che vedono un futuro per questa città e che sanno dare un contributo costruttivo affinchè questo sia un po migliore. Per fare questo apriamo fin d'ora ai vostri interventi gli spazi dei canali tematici.
Stiamo aggiornandoli in questi giorni e ci aspettiamo una vostra partecipazione già in questa fase di impostazione e di individuazione dei temi. Inviate i vostri interventi all'indirizzo info@terniweb.it
Sopra il semacode della mobile version del portale www.terniweb.mobi, ancora in fase di sperimentazione.
Buona navigazione!


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  • OBAMA, la via del dialogo alla 'pax Americana'
      5 giu. 09
      La 'pax americana' di Barack Obama non è la democrazia esportata coi carri armati di George Bush, ma è un esercizio di dialogo e di responsabilità condivise: un discorso più facile da leggere che da tradurre in pratica perché le vie insanguinate dei conflitti del XXI Secolo sono lastricate di buoni propositi rimasti lettera morta o infranti.

      Il presidente Usa preconizza la sua 'pax' nel discorso molto atteso fatto dal Cairo al Mondo islamico: un discorso talmente caricato, la vigilia, di speranze e di significati da rischiare di tradursi in una delusione solo perché le aspettative erano altissime. Ma Obama il retore, un po' predicatore e un po' incantatore, non ha deluso: il suo discorso è stato salutato da un consenso quasi generale. Il presidente nero prospetta "un nuovo inizio nei rapporti tra Stati Uniti e Mondo islamico" che devono essere basati sul rispetto e l'interesse reciproci: "il ciclo di sospetto e di discordia deve terminare".

      La pericolosità dell'approccio di Obama, per quanti vivono nel ciclo dell'odio delle guerre dei terroristi all'Occidente e dell'Occidente al terrorismo, era stata intuita da al Qaida, l'internazionale dell'estremismo integralista, i cui capi, Osama bin Laden e Ayman al Zawahri, avevano bollato l'uomo che viene in pace dalla Casa Bianca come un clone di Bush. Che non sia così, il discorso all'Università del Cairo lo dimostra. All'Islam, Obama dice "condividiamo valori comuni" e "la libertà di religione è essenziale per convivere": gli stereotipi sull'Islam, che è parte dell'America, vanno combattuti.

      La guerra in Iraq è stata una lezione cruenta: ha ricordato agli Usa la necessità di usare la diplomazia ogni qualvolta è possibile. Il presidente non rinuncia a priori all'opzione dell'uso della forza, ma privilegia le alternative del dialogo, della diplomazia, della persuasione. Per il Medio Oriente, Obama non ha ricette nuove: conferma e persegue la soluzione di due Stati, Israele e la Palestina, che convivano in pace e in sicurezza. I legami con Israele sono inattaccabili, ma la situazione dei palestinesi è intollerabile e le loro aspirazioni sono legittime.

      Quanto alla minaccia nucleare iraniana, Teheran ha diritto ad accedere al nucleare pacifico, a patto che aderisca al Trattato di non proliferazione: più carota che bastone. La risposta dell'uditorio al progetto di un nuovo inizio tra Stati Uniti e Mondo musulmano, tra Occidente e Islam, sostituendo allo scontro tra le civiltà il dialogo, è entusiasta. Le parole di Obama innescano reazioni positive (Hamas vi legge segnali di cambiamento e si dice pronta al dialogo), ma anche diffidenze e perplessità (ad esempio, in Israele).

      Le riserve e le ostilità maggiori arrivano da Teheran. Era quasi scontato, perché la linea anti-Usa era stata confermata, nei giorni scorsi, dall'autorità religiosa e dal presidente Mahmud Ahmadinejad: "L'America cambi nei fatti, non a parole". Grande, altrove, l'apprezzamento: nei Paesi arabi moderati, in Occidente, alla Santa Sede, in attesa dell'incontro, a luglio in Vaticano, tra Benedetto XVI e Barack Obama.. Il presidente nero dice: "E' più facile cominciare una guerra che finirla. E' più facile incolpare gli altri che noi stessi. E' più facile vedere cos'é differente piuttosto che cosa ci unisce. Ma dobbiamo scegliere la strada giusta, non quella più facile". Obama pensa che 'si puo' faré: resta da vedere, ora, se oltre ad indicarle, lui saprà percorrere, e aiutarci a percorrere, le strade giuste di un Mondo Nuovo. (ansa)

    USA: al via viaggio Obama in Medio Oriente ed Europa
      3 giu. 09
      Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha lasciato Washington alla volta dell'Arabia Saudita poco dopo le 19:00 locali di ieri, l'una di notte in Italia, a bordo dell'aereo presidenziale AirForceOne. Obama si recherà tra l'altro in Egitto dove pronuncerà un discorso destinato all'Islam, e si sposterà quindi in Europa, dove visiterà il campo di concentramento nazista di Buchenwald, in Germania, prima di concludere il suo viaggio in Francia partecipando al 65.mo anniversario dello sbarco alleato in Normandia. (ansa)

    Elezioni Europee: dai grilli ai giovani poeti, al Viminale depositati 93 simboli
      Per tutelare il 'copyright' anche i contrassegni di Ds, Dl, Forza Italia e An
      di tutto di più sul cartellone al primo piano del ministero dell'Interno per le elezioni del 6 e 7 giugno. Nell'intrico di gabbiani, falci e martello e garofani, i loghi più bizzarri sono quelli presentati dal dottor Cirillo: 'Italia nei Malori', 'Donne insoddisfatte e incomprese', 'Preservativi gratis'. E un nuovo contrassegno raccoglie La Destra, l'Mpa di Lombardo, i Pensionati di Fatuzzo e l'Adc di Pionati. (Adnkronos/Ign)


    REFERENDUM : Lega, mai detto di voler far cadere il governo
      La Lega non ha mai detto di voler far cadere il governo qualora fosse stata decisa la data del 7 giugno per il referendum. E' la replica del presidente del Carroccio, Angelo Alessandri, ''Personalmente non ho affatto sentito parlare di questo.

      Abbiamo soltanto parlato - spiega Alessandri - dell'opportunita' della data per il referendum e basta.

      Punto''. Nell'ultima riunione del Carroccio con Bossi ''non ne abbiamo proprio parlato. Anzi, in questi termini e' la prima volta che sento una cosa del genere, non l'ha mai detta nessuno. Forse Berlusconi vuole, politicamente, interpretare cosi' la vicenda''.(asca)


    REFERENDUM: Berlusconi, Lega avrebbe fatto cadere governo
      17 apr. 09
      Sull'election day ''ci sono state polemiche fuori luogo. Mi spiace che sia stata considerata una debolezza del presidente del Consiglio e del Pdl, ma abbiamo ceduto alla richiesta di un partito della maggioranza e se non avessimo accettato avrebbe fatto cadere il governo''. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, oggi a Poggio Picenze in Abruzzo dove e' stata inaugurata la prima scuola da campo.

      Berlusconi ha spiegato che in questo momento ''il terremoto e la crisi economica nazionale e internazionale sono gli impegni principali del governo''. Il premier ha spiegato che in questo momento ''ho messo da parte la possibilita' di arrivare al bipartitismo perche' non mi e' sembrato responsabile da parte nostra andare a inseguire una situazione come quella del referendum, molto favorevole per noi facendo cadere la maggioranza di governo''. Berlusconi spiega che non sarebbe stato ''responsabile'' in questo momento di crisi internazione e nazionale, un'intera provincia da ricostruire e con la presidenza del G8, del G14 e del G20. (asca)


    ANNOZERO: Masi a Santoro, riequilibrio e via Vauro
      16 apr. 09
      Un immediato riequilibrio relativo ai servizi andati in onda dall'Abruzzo giovedì scorso e la sospensione del vignettista Vauro, per il disegno dedicato all'aumento delle cubature dei cimiteri per accogliere le vittime del sisma: si concretizza in questi termini l'intervento del vertice della Rai nei confronti di Michele Santoro, dopo la contestata puntata di Annozero sul terremoto. La vicenda sarà comunque all'attenzione del cda, previsto il 22 aprile.

      Dopo le critiche del presidente della Camera Gianfranco Fini e del premier Silvio Berlusconi, il direttore generale di Viale Mazzini e il presidente, Paolo Garimberti, avevano immediatamente espresso solidarietà alla protezione civile - finita nel mirino di Annozero per la mancata pianificazione dell'intervento sul territorio - e attivato un'istruttoria per valutare le eventuali violazioni delle normative e dei regolamenti aziendali. Ieri pomeriggio c'era stato un primo incontro - aggiornato a questa mattina - al quale - oltre a Masi e Garimberti - avevano partecipato anche il vice dg Giancarlo Leone, il responsabile Risorse artistiche Lorenza Lei e i rappresentanti dell'ufficio legale.

      "Il direttore generale, Mauro Masi, con tutte le strutture aziendali competenti - spiega la nota diffusa oggi da Viale Mazzini - ha esaminato alla luce delle normative di legge vigenti e i regolamenti aziendali la puntata di giovedì scorso di Annozero. Fatte salve le valutazioni di competenza del cda, il direttore generale ha inviato a Michele Santoro e ai direttori del Tg3, Antonio Di Bella (testata sotto la quale è ricondotto Annozero in periodo di par condicio, ndr) e di Raidue, Antonio Marano, una lettera sulla necessità che sin dalla prossima puntata siano attivati i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall'Abruzzo. Non sono stati invece ravvisati - si sottolinea - sostanziali elementi di squilibrio nel dibattito svolto in studio nel corso della trasmissione".

      Sempre in relazione alla puntata di giovedì scorso "é stata invece valutata gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico la vignetta di Vauro Senesi 'Aumento delle cubature. Dei cimiteri'. Il direttore generale ha quindi comunicato ai direttori Antonio Di Bella e Antonio Marano e allo stesso Senesi che la Rai in via cautelativa e da subito non intende avvalersi delle prestazioni dello stesso Vauro Senesi". (ansa)

    Biotestamento: ok senato, dat non sara' vincolante
      27 mar. 09
      "Carta straccia". L'opposizione, senza mezzi termini, definisce così la versione del ddl sulle dichiarazioni anticipate di trattamento (dat) uscita dall'Aula del Senato. E un vero "bacio della morte", secondo vari esponenti del Pd, è stato il sì all'emendamento con il quale alle dat è stato tolto ogni carattere di vincolatività, mentre resta il divieto alla sospensione dei trattamenti di nutrizione e idratazione artificiale. Il via libera del Senato al ddl Calabrò - con 150 sì, 123 no e 3 astenuti - è segnato insomma da furenti polemiche, mentre la maggioranza compatta esprime soddisfazione: è una legge che previene qualunque deriva verso l'eutanasia, affermano dal Pdl.

      Che le posizioni sui nodi cruciali del provvedimento fossero molto più che distanti, è stato chiaro sin dall'inizio della maratona di tre giorni al Senato per approvare il disegno di legge. Falliti i tentativi di mediazione messi in campo dai due poli, il testo licenziato da Palazzo Madama approda alla Camera in una versione che delinea paletti e limiti precisi. Le volontà espresse dal soggetto nelle 'dat' (dichiarazioni anticipate di trattamento), per cominciare, non saranno vincolanti (mentre il ddl originario prevedeva che fossero non obbligatorie ma, appunto, vincolanti). Resta immutato (dopo che anche il tentativo di mediazione da parte dei cattolici del Pd é naufragato in Aula) il dibattuto articolo 3, quello in cui si affronta il nodo della nutrizione e idratazione: questi trattamenti restano, anche nel ddl approvato da palazzo Madama, "sostegno vitale" e dunque non possono essere oggetto di dat. Limiti anche per il ruolo del fiduciario. Una versione del ddl che l'opposizione rigetta decisamente, ricompattandosi per il voto finale.

      Dure le parole della presidente dei senatori Pd Anna Finocchiaro: è una legge "violenta e traditrice", un ddl "ridotto a finzione". Le dat, ha detto, "così non conteranno assolutamente nulla". E poi l'annuncio: si ricorrerà alla Corte costituzionale. Non meno duro il senatore-chirurgo Ignazio Marino (Pd): "E' stata tradita la richiesta del popolo italiano che voleva una legge per la liberta". Una lettura opposta del provvedimento varato è invece quella della maggioranza. Gli obiettivi sono chiari, come ha sottolineato Gaetano Quagliariello, vice capogruppo del Pdl: "E' una legge grazie alla quale non si potrà introdurre surrettiziamente l'eutanasia in questo paese e non ci potranno più essere casi Englaro. D'altra parte i diritti di cura del cittadino saranno meglio tutelati". Difesa a spada tratta del provvedimento anche da parte del governo, per bocca del ministro del Welfare Maurizio Sacconi: "Trova conferma quella strumentazione rivolta alla dignità della persona e al valore della persona che avevamo auspicato. E trova conferma la disciplina per quanto riguarda la garanzia in ogni caso di nutrizione e idratazione, che sono risposte ai bisogni vitali della persona e non terapie".

      Una legge, così come esce dal Senato, ha rilevato il relatore del ddl Raffaele Calabrò, "migliorata, con una serie di semplificazioni: il paziente potrà fare le sue dichiarazioni con una maggiore semplicità, così come il medico potrà avere maggiore semplicità nell'eseguirle". Inoltre, ha aggiunto escludendo i pericoli di incostituzionalità adombrati dalla Finocchiaro, "é anche una legge a zero rischi di contenzioso giudiziario". Tra le polemiche, il ddl arriva dunque a Montecitorio. Qui si preannuncia un nuovo braccio di ferro. Ma la vera battaglia, tuona Emma Bonino dei radicali, dovrà essere quella fuori dalle aule della politica, quella della "mobilitazione, nelle strade e nelle piazze d'Italia, di tutti coloro che si sentono profondamente lesi nella loro dignità di cittadini". (ansa)

    Rai: via libera vigilanza a Garimberti presidente
      27 mar. 09
      Eletto all'unanimità dal Consiglio di amministrazione di Viale Mazzini e poi ratificato all'unanimità dei 37 presenti dalla Commissione di Vigilanza Rai. La presidenza della radiotelevisione pubblica di Paolo Garimberti inizia sotto i migliori auspici e tutti esprimono soddisfazione anche se non nascondono le difficoltà che dovrà affrontare. La giornata della consacrazione definitiva inizia con la prima riunione del consiglio di amministrazione sotto la presidenza di Guglielmo Rositani, consigliere anziano. Garimberti si fa vedere a Viale Mazzini e raccoglie l'unanimità dei suoi colleghi, ma tace perché aspetta la ratifica della Commissione di vigilanza che arriva poco dopo. I 37 presenti su 40 (manca l'Idv e anche Sardelli della Mpa) a San Macuto mettono tutti nell'urna il voto favorevole a Garimberti, indicato dalla politica con favore bipartisan. Il presidente della Vigilanza Sergio Zavoli dice: "conosco Paolo e so che è amabile e risoluto e porta queste sue qualità alla Rai, in un periodo non facile.

      L'azienda si deve ricostituire nei suoi strumenti, in un tempo in cui tutto pare più possibile eppure si fa più fatica per ottenere risultati". Per Paolo Romani, sottosegretario allo sviluppo economico, "con l'insediamento del nuovo cda, il via libera della commissione di Vigilanza al neo presidente Paolo Garimberti e la prossima nomina del direttore generale, la Rai ha finalmente una governance forte, autorevole e sicura". Per il vicepresidente della vigilanza Giorgio Merlo "ora la Rai può ripartire", ma per il capogruppo del Pd in bicamerale Fabrizio Morri, quello di Garimberti "sarà un duro lavoro da fare" a partire da quello di ristabilire il pluralismo per Morri violato negli ultimi tempi a favore della maggioranza. Per Roberto Rao, capogruppo Udc in vigilanza il nuovo cda, "é chiamato ad operare da subito per rilanciare il ruolo del servizio pubblico e un progetto editoriale competitivo e diverso da quello della televisione commerciale".

      Commenta il capogruppo Pdl Alessio Butti: "Siamo soddisfatti che un giornalista del Gruppo Espresso abbia beneficato della legge Gasparri per diventare presidente della Rai". "Ora l'azienda potrà tornare alla normalità in un momento straordinario che richiede competenza, coraggio e grandi capacita", afferma il segretario della Vigilanza, Davide Caparini della Lega Nord. Ora a Garimberti tocca il compito di convocare il prossimo consiglio di amministrazione di Viale Mazzini che potrebbe essere mercoledì 1 aprile. Non è ancora chiaro se in quella stessa occasione sarà convocata anche l'assemblea dei soci necessaria per l'intesa con l'azionista per procedere alla nomina del direttore generale. Se si sceglie la via della totalitaria l'assemblea si può infatti anche convocare ad horas. (ansa)

    Dai titoli azionari alle barche, ecco la hit parade dei 'Paperoni' del Parlamento
      24 mar. 09
      Crolla il reddito del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E' quanto si evince dalle dichiarazioni dei parlamentari del 2008 riferite al 2007 rese pubbliche oggi da Camera e Senato. Il premier infatti denuncia un imponibile di 14 milioni 532 mila 538 euro, quasi dieci volte in meno rispetto ai 139 milioni, 245 mila 570 euro dell'anno precedente e la metà dei poco più di 28 milioni relativi al 2005. Su questo reddito il Cavaliere ha versato imposte per 6 milioni 237 mila 688 euro.

      Berlusconi dichiara inoltre la proprietà di 5 appartamenti e due box a Milano, la comproprietà al 50% sempre di un appartamento nel capoluogo lombardo e il 7,46 % di parti comuni nella stessa città. Il Cavaliere possiede poi due automobili (una Mercedes e un'Audi), un terreno ad Antigua e tre imbarcazioni a cominciare dal 'Principessa vai via'.

      Tra i presidenti delle Camere, Schifani batte Fini. Il presidente del Senato ha infatti un imponibile di 159.809 euro e possiede un'abitazione a Palermo, oltre a due Lancia Y10. Il secondo ha un imponibile di 105.633 euro ed è proprietario di tre automobili: una Smart, una Mini e un'Audi Cabrio.

      Fini risulta anche il più povero tra i leader politici, mentre il reggente di Alleanza nazionale fino a ieri e prossimo ad essere inserito tra i coordinatori del Pdl, Ignazio La Russa, appare come il leader di partito più ricco con un imponibile di 490mila 188 euro. Subito dopo di lui Walter Veltroni, che ha guidato il Pd fino a un mese fa e che denuncia 477 mila 778 euro. Più del doppio rispetto al successore Dario Franceschini, che dichiara 220mila 419 euro.

      Fra i ministri Giulio Tremonti è di gran lunga il più ricco del governo Berlusconi. Il titolare dell'Economia stacca nettamente i suoi colleghi, con un reddito imponibile 2007 di oltre 4,5 milioni di euro. Seguono, ma in una fascia di reddito incomparabile, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa (490.188 euro) e quello della Funzione Pubblica, Renato Brunetta (228.313 euro). Stando alle dichiarazioni dei redditi 2008, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, che nel 2007, anno a cui si riferisce la dichiarazione, era commissario Ue, ha un reddito imponibile in Italia pari a zero.

      Su Tremonti c'è però una precisazione del Mef. ''Non è appropriato associare compensi pregressi allo status di ministro'' commenta il ministero dell'Economia in una nota - Si fa notare che il professor Tremonti, da quando è membro del governo, percepisce solo i compensi previsti dalla legge e conseguentemente non è appropriato associare compensi pregressi con lo status di ministro''.

      Curiosamente, i sottosegretari si rivelano più ricchi dei ministri. In testa alla graduatoria, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, con un reddito imponibile di 1.154.962 euro. Segue a ruota Guido Bertolaso con 1.013.822 euro. Rocco Crimi si ferma a 473.198 euro, davanti a Michela Brambilla con 311.499 euro. Poi Gianfranco Miccichè con 228.696 euro. Il portavoce del governo Paolo Bonaiuti ha un reddito imponibile di 195.838 euro.

      Fra i capigruppo al Senato in testa alla classifica dei redditi c'è Maurizio Gasparri. Il leader dei senatori del Pdl ha dichiarato un reddito imponibile di 226.957 euro. Mentre il senatore più ricco a Palazzo Madama è l'ex ministro della Sanità e senatore del Pd Umberto Veronesi. La sua dichiarazione dei redditi fa registrare un imponibile nel 2007 di 1.635.427 euro.

      Tornando al Cavaliere, nutrito è il pacchetto azionario: 5.174.00 titoli della 'Dolcedrago'; 4.294.000 della Fininvest; 2.548.000 della Holding Italiana prima; 2.199.600 della Holding italiana seconda; 1.193.400 della Holding italiana terza; 1.144.000 della Holding italiana ottava; 200 della Banca popolare di sviluppo.

      Berlusconi dichiara poi di possedere 896.000 azioni custodite in un deposito presso la Banca popolare di Sondrio. Altri titoli, di cui però non viene specificata la natura e la quantità, sono custoditi in tre depositi di gestione aperti presso le banche Popolare di Sondrio, Agricola Mantovana e Armer Italia.

      Per quanto riguarda invece le spese sostenute nell'ultima campagna elettorale, esse ammontano soltanto a 19 euro e due centesimi, serviti per aprire e chiudere un conto presso il Monte dei Paschi di Siena, gestito dal mandatario Giuseppe Spinelli, sul quale però non è stata compiuta alcuna operazione. Inoltre il premier non ha ricevuto nessun contributo elettorale, né materiali propagandistici dal Popolo della libertà riferiti alla sua candidatura.

      Infine il presidente del Consiglio è presidente della Fondazione 'Luigi Berlusconi', organizzazione onlus, mentre l'8 maggio del 2008, in ossequio alla legge sul conflitto di interessi, ha lasciato la carica di presidente del Milan che aveva riassunto dopo l'uscita da palazzo Chigi nel 2006. (Adnkronos/Ign)

    RAI: De Bortoli verso presidenza, c'e' accordo pdl-pd
      9 mar. 09
      ROMA - Dovrebbe arrivare oggi il via libera definitivo a Ferruccio De Bortoli come presidente della Rai. Mancherebbe infatti solo l'ultimo definitivo contatto tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, per il Pdl, e Dario Franceschini, per il Pd, per arrivare alla formalizzazione di una intesa che, di fatto, sembra essere stata già raggiunta. Dopo la formalizzazione dell'accordo bipartisan sul presidente, ci dovrà essere l'indicazione del nome da parte del Tesoro, previsto per martedì, e subito dopo il via libera della commissione parlamentare di Vigilanza.
      La decisione rappresenterà quindi l'epilogo di una lunga sequenza di contatti tra maggioranza ed opposizione che nelle ultime ore si sono fatti sempre più stringenti. Il nome del direttore del Sole 24 Ore, autorevole esponente della carta stampata con una carriera tutta nel nome dell'economia, in gran parte vissuta al Corriere della Sera (quotidiano che De Bortoli ha anche guidato) è stato fatto dal segretario del Pd a Gianni Letta: una indicazione, a quanto pare, apprezzata anche dal centrodestra.
      Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sarebbe stato informato ieri dell'intesa che si stava per profilare. Una intesa che, salvo sorprese dell'ultimo momento, non potrà che chiudersi sul nome di De Bortoli: nome che dovrebbe essere pronunciato ufficialmente dal ministero dell'Economia martedì, alle 16, in occasione dell'assemblea degli azionisti della Rai. Unita all'indicazione del presidente il Tesoro dovrà dare anche quella dell'ottavo consigliere per il quale si parla della conferma di Angelo Maria Petroni, già esponente del ministero nel passato Cda.
      Sempre martedì, la commissione di Vigilanza presieduta da Sergio Zavoli sarebbe pronta a votare il suo gradimento: secondo la legge Gasparri servono i due terzi dei 40 componenti della Bicamerale per il via libera bipartisan al presidente che prenderà il posto di Claudio Petruccioli. Con il voto di martedì si concluderebbe così una delle più complesse fasi di rinnovo del vertice di viale Mazzini: il Cda é infatti scaduto nel giugno scorso concludendo i suoi tre anni di mandato ma da allora non è stato possibile trovare un accordo per il rinnovo.
      In primo luogo, a causa del forte ritardo dell' elezione del presidente della commissione di Vigilanza dopo l'ultima tornata elettorale: la commissione è infatti diventata terra di scontro tra i due poli che ha portato prima alla elezione, unilaterale, di Riccardo Villari, senatore del Pd votato dal centrodestra senza l'intesa con l'opposizione: una decisione che ha portato ad una lunga fase di stallo superata dopo sei mesi con lo scioglimento della Vigilanza e la sua ricomposizione conclusasi con la nomina di Sergio Zavoli alla guida.
      La Vigilanza rinnovata è riuscita così ad eleggere i 7 componenti del Cda della Rai di sua competenza: Giovanna Bianchi Clerici, Rodolfo De Laurentis, Alessio Gorla, Nino Rizzo Nervo, Guglielmo Rositani, Giorgio Van Straten e Antonio Verro. Una volta al completo, già da mercoledì il rinnovato consiglio potrà tornare a lavorare. E all'ordine del giorno della prima riunione ci sarà senza dubbio anche la nomina del nuovo direttore generale: per questo incarico si parla insistentemente di Mauro Masi, attuale segretario della Presidenza del Consiglio.
      La nomina di De Bortoli chiuderebbe quindi una fase tormentata nel corso della quale si sono succedute diverse ipotetiche candidature, da quella dell'attuale presidente Petruccioli a quella di Giuliano Amato che però ha scelto la presidenza della Treccani. Una volta chiusa la partita dei vertici aziendali, se ne aprirà un'altra altrettanto complessa: quella delle nomine alle direzioni di rete e dei Tg. Nomine che dovrebbero toccare anche i vertici di alcuni quotidiani, a partire dalla direzione del Sole 24 Ore, quando Ferruccio De Bortoli si insedierà al settimo piano di Viale Mazzini.

    Napolitano, infamia violenza su donne
      8 mar. 09
      ROMA - La violenza sessuale contro le donne e' un'infamia. A prescindere da quale sia la nazionalita' del carnefice o della vittima. E la lotta per difendere i diritti dell'universo femminile va combattuta nel rispetto della Costituzione. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano coglie l'occasione della celebrazione dell'8 marzo al Quirinale per condannare ogni atto di violenza e di discriminazione nei confronti delle donne. Ma il Capo dello Stato, che dedica anche un passaggio al nodo della crisi economica (''da' segni di ulteriore aggravamento e non di allentamento'') ci tiene a sottolineare che il vero ''quadro di riferimento per portare avanti'' la causa delle donne in tutti i suoi aspetti'' e' e resta la Costituzione.

      E' grazie alla Costituzione, infatti, osserva Napolitano, che i ''valori piu' preziosi per le donne'' come l'emancipazione, la liberta', l'uguaglianza e il pieno riconoscimento dei meriti, sono diventati principi e poi diritti. In questo passaggio del discorso del Capo dello Stato sembra evidente l'auspicio che ogni intervento legislativo sul tema non travalichi i confini del dettato costituzionale. E' vero, ammette, che si stanno facendo ''passi in avanti nel reagire ad ogni sorta di violenza contro le donne e ad ogni sorta di pratica lesiva della loro dignita''' anche ''sul piano dell'intervento legislativo e dell'azione di governo'', ma il quadro di riferimento - ammonisce - deve essere sempre ''la Costituzione''.

      Le donne, comunque, sottolinea Napolitano, non sono solo vittime di violenze, stupri, molestie e vessazioni, ma anche di disparita' di trattamento sul lavoro e da un punto di vista salariale. E in un momento come questo della crisi finanziaria ed economica, ''che da' segni piuttosto di ulteriore aggravamento che non di allentamento'', ''non possiamo non chiederci - continua - quanto rischi di essere particolarmente colpito il lavoro femminile: tema sul quale ancora non si vede concentrarsi abbastanza l'attenzione, la riflessione e l'impegno''.

      Anche il ministro per le Pari Opportunita' Mara Carfagna, nel suo intervento in apertura della cerimonia, condanna la violenza contro le donne, ma lo fa sferrando un attacco alla magistratura alla quale chiede di essere ''meno giustificazionista e perdonista''. Le toghe, incalza, dovrebbero aiutarci ''a garantire la certezza della pena senza la quale e' impossibile fronteggiare il fenomeno della violenza sulle donne''. In un Quirinale affollato di donne che hanno eccelso in ogni campo, da quello della ricerca con Rita Levi Montalcini a quello della cultura con Giovanna Fratta, tra le pochissime direttrici d'orchestra, Napolitano critica anche il mondo della politica che garantisce ancora ''una presenza molto modesta alle donne''.

      E tra le otto premiate, una professoressa di matematica, Emma Castelnuovo, in quanto simbolo della resistenza al fascismo, la dittatura che privo' le donne ''dei diritti fondamentali'' e che con ''le infami leggi razziali'' le costrinse ad abbandonare anche le scuole pubbliche. Le donne, pero', sottolinea il ministro delle Politiche Giovanili Giorgia Meloni, non devono cadere ''nella trappola di omologarsi agli uomini'' per emanciparsi. Devono invece mantenere una propria ''peculiarita''' che le rende ''elemento imprescindibile di una democrazia compiuta''. (ansa)

    Terni: questione morale e crisi della politica - un problema di tutti i cittadini
      27 feb. 09
      Si è tenuto ieri pomeriggio, 26 febbraio, organizzato
      dall'Associazione "Rinnoviamo Insieme Terni" il convegno intitolato :
      "Questione morale e costo della politica - Riscoprire il Valore di fare politicanell'interesse della comunità e per la difesa dei più deboli" , presso ilCentro Multimediale. Era affollata la sala convegni del CMM quando il Prof. Antonio Baldassarre - candidato a Sindaco del Comune di Terni, l' On. Cesare Salvi - già senatore DS, l' On. Mario Andrea Bartolini - Pres. Reg. del Partito dei Comunisti Italiani e Francesco Ghirelli - già Presidente Regione
      Umbria hanno parlato di etica e di politica, delle loro esperienze, delusioni ed ideali. A moderare il dibattito: Sandro Petrollini - Caporedattore de Il Messaggero dell'Umbria.
      Baldassarre ha aperto il convegno prendendo spunto dal libro best seller di Salvi e Villone " Il costo della democrazia" in cui:
      " Con un analisi dettagliata ed amara della situazione politica italiana, Salvi, delinea il fallimento dei partiti, la mancanza di valori, ideali e di programmi, la presenza di lobbies che esautorano i partiti, con il solo intento di fare business. La politica come governo trasparente e retto della 'cosa pubblica' non esiste più, e corre un serio rischio anche la democrazia. TERNI ne È l'esempio ed ognuno di noi può sperimentarlo quotidianamente, scontrandosi con il muro di gomma della istituzioni locali, vero e proprio potentato
      oligarchico che ha condannato la nostra città al silenzio, al declino ed ha sequestrato il nostro futuro. Il sistema non cambierà da dentro, non ha interesse a farlo, al contrario tende all' autoconservazione. Il cambiamento deve venire dal basso, dai cittadini che riscoprono la voglia di partecipare alla vita politica ed alle scelte che riguardano il loro presente ed il loro futuro. La politica deve rimettere il cittadino al centro". Salvi ha parlato
      della questione dell'etica in politica come di una questione trasversale- che non porta un segno politico né di destra, né di sinistra - di un esigenza morale, storica e sociale mai affrontata in Italia. Ha poi voluto ribadire con forza la necessità di fare una riforma scomoda: una Legge Attuativa dell'articolo 49 della Costituzione che prevede la possibilità per ogni cittadino di fare politica e partecipare alla vita politica di un partito. "La
      crisi che stiamo vivendo ci porta a parlare di statalismo ontrapposto al liberismo economico, perché anche quest'ultimo modello È fallito - non c' È più vera democrazia, né vera ricchezza, né vero sviluppo, in questo paese." - ha detto Salvi che ha poi concluso citando Max Weber ed un passaggio di uno dei suoi trattati " La differenza È se si vive per la politica o si vive di politica". Francesco Ghirelli - molto critico nei confronti del sistema politico umbro - ha voluto precisare che la crisi del sistema politico Italia e di quello locale È ciclica - se ne parla già dal '92-'93 - ma non c'è volontà
      di cambiare dall'interno del sistema. In Umbria ed a Terni in particolare una vera e propria "cappa" soffoca idee, uomini e valori. " Me ne sono andato perché per me ed il mio progetto politico di rilancio della nostra regione, non c'era spazio. Ed oggi come allora nulla È cambiato. Terni la vedo, tristemente, una città ripiegata e sofferente".
      Bartolini ha chiesto coerenza, maggiore trasparenza e maturità politica per salvare Terni da un declino irreversibile.
      La gente vuole un programma concreto e vuole partecipare al progetto per la città. I politici non si confrontano più con la società civile, non hanno ideali ed umiltà , non sanno ascoltare i loro elettori. "E' questo che chiedo ai
      vari candidati a sindaco della nostra Terni, di tornare fra la gente e di far partecipare attivamente i cittadini alla scelte politiche, senza adottare programmi precostituiti, cavalcando inutili polemiche ed utilizzando astratte allocuzioni".
      annamiriambicego@libero.it


    Terni - Baldassarre sindaco - si alla politica del cambiamento
      21 feb. 09
      Terni - Si terrà domani, 22 febbraio, alle ore 10.30 presso l'Hotel Garden l’incontro fra l'Associazione " Rinnoviamo Insieme Terni " con l'AssociazioneAmici per il cambiamento. L'incontro sancisce la definitiva confluenza degli "Amici per il cambiamento" - gruppo nato a novembre 2008 - nella storicae con una vasta base di consensi oramai consolidati di "Rinnoviamo InsiemeTerni". Entrambe le associazioni - nate per iniziativa spontanea di gruppi di cittadini - stanchi del malgoverno che schiaccia la città ed i suoi abitanti
      quotidianamente - puntano a rinnovare concretamente la vita di Terni. Entrambe le associazioni sostengono la candidatura a sindaco di Antonio Baldassarre - riconosciuto come unica voce autorevole e fuori dalla politica clientelare, dalle sue logiche e dalle polemiche politiche ad alcuni tanto care.
      Personalità , quella di Baldassarre, scelta perché possa garantire a Terni un vero cambiamento e l'acquisizione di un ruolo da protagonista ai tavoli del Governo nazionale. Cittadini che vogliono essere attori di un reale processo di cambiamento - protagonisti di una "politica del fare" e " non delchiacchierare ", cittadini che non vogliono più stare a sentire i politici di professione litigarsi consensi e meriti, raccontando bugie e mezze verità che offendono
      Terni, i Ternani e la storia.
      LA CITTADINANZA E’ INVITATA A PARTECIPARE
      annamiriambicego@libero.it

    ''Donum vitae'': l'embrione è una persona
      12.12.2008 Città del Vaticano - ''L'embrione umano ha fin dall'inizio la dignita' propria della persona''. Lo afferma ''Dignitas personae'', la Istruzione della Congregazione per la dottrina della fede pubblicata oggi che aggiorna la ''Donum vitae'' dell'87, nella quale gli esperti vaticani avevano deciso di non definire che ''l'embrione e' persona, per non impegnarsi in una affermazione di indole filosofica''. Il testo odierno ha deciso questa ulteriore precisazione, dopo sviluppi delle tecniche di fecondazione, riproduzione, clonazione, etc.

      "La realtà dell'essere umano, infatti, per tutto il corso della sua vita, prima e dopo la nascita - afferma il documento della Congregazione per la dottrina della fede - non consente di affermare né un cambiamento di natura né una gradualità di valore morale, poiché possiede una piena qualificazione antropologica ed etica. L'embrione umano, quindi , - prosegue il testo - ha fin dall'inizio la dignità propria della persona". Questa definizione era stata già in certa misura prefigurata nel discorso che Benedetto XVI ha fatto alla Congregazione per la dottrina della fede il 31 gennaio 2008.

      DESIDERIO DI FIGLI NON NE GIUSTIFICA 'PRODUZIONE'
      "Il desiderio di un figlio non può giustificarne la 'produzione', così come il desiderio di non avere un figlio già concepito non può giustificarne l'abbandono o la distruzione". Lo afferma la Istruzione vaticana "Dignitas personae", pubblicata oggi, che aggiorna le questioni bioetiche dopo gli sviluppi delle tecniche di fecondazione assistita e di ricerca su staminali e terapie genetiche. "La Chiesa - si legge nel testo - riconosce la legittimità del desiderio di un figlio, e comprende le sofferenze dei coniugi afflitti da problemi di infertilità. Tale desiderio non può però venire anteposto alla dignità di ogni vita umana, fino al punto di assumerne il dominio". "In realtà si ha l'impressione - afferma ancora il documento - che alcuni ricercatori, privi di ogni riferimento etico e consapevoli delle potenzialità insite nel progetto tecnologico, sembrano cedere alla logica dei soli desideri soggettivi e alla pressione economica, tanto forte in questo campo".

      TUTTI I NO ALLA RICERCA SU FECONDAZIONE E STAMINALI
      No alla fecondazione assistita sia omologa che eterologa, no alla eliminazione volontaria degli embrioni nel contesto delle tecniche di fecondazione in vitro, no a quella variante della fecondazione in vitro che è la Intra Cytoplasmic Sperm Injection (ICSI), no al congelamento di embrioni, no al congelamento di ovociti, no alla riduzione embrionale, forti dubbi sulla diagnosi pre-impiantatoria per le evidenti ricadute eugenetiche, no alle forme di intercezione e contragestazione, no alle proposte terapeutiche che comportano la manipolazione dell'embrione o del patrimonio genetico umano, no alla clonazione, no ai tentativi di ibridazione, no all'uso delle staminali embrionali a fini di ricerca, no all'uso per la ricerca di "materiale biologico" umano di origine illecita, cioé embrioni o linee cellulari che sono "il risultato di un intervento illecito contro la vita o l'integrità fisica dell'essere umano". Tutti questi "no" sono definiti e argomentati nella Istruzione della Congregazione per la dottrina della fede, "Dignitas personae", presentata oggi in Vaticano, approvata dal Papa lo scorso giugno e firmata dal prefetto della Congregazione, card. William Levada e dal segretario, mons. Luis Ladaria.
      (ansa)

    Papa: crisi alimentare nasce da speculazioni
      12.12.2008 Città del Vaticano - La "attuale crisi alimentare che mette a repentaglio il soddisfacimento dei bisogni di base" nasce "non tanto da insufficienza di cibo" quanto da "fenomeni speculativi" e da "carenza di un assetto di istituzioni politiche ed economiche in grado di fronteggiare le necessità e le emergenze". Lo denuncia il Papa nel messaggio per la giornata mondiale della pace, indirizzato anche ai capi di Stato e di governo, e intitolato "Combattere la povertà, costruire la pace".

      La "malnutrizione", rimarca il Papa, "provoca gravi danni psicofisi alle popolazioni", privando molti delle "energie per uscire, senza speciali aiuti, dalla loro situazione di povertà"; quindi si "allarga la forbice delle diseguaglianze, provocando reazioni che rischiano di diventare violente". Aumenta "il divario tra ricchi e poveri". I Paesi poveri, osserva papa Ratzinger, soffrono di una "doppia marginalizzazione, in termini sia di redditi più bassi sia di prezzi più alti", visto che il cambiamento tecnologico concentra i suoi benefici "nella fascia più alta della distribuzione del reddito" mentre i "prezzi dei prodotti industriali" crescono "molto più velocemente dei prezzi dei prodotti agricoli e delle materie prime in possesso dei Paesi più poveri". Questa analisi conferma che la crisi alimentare "é caratterizzata non tanto da insufficienza di cibo, quanto da difficoltà di accesso ad esso e da fenomeni speculativi e quindi da carenza di un assetto di istituzioni politiche ed economiche in grado di fronteggiare le necessità e le emergenze".

      "Una finanza appiattita sul breve e brevissimo termine diviene pericolosa per tutti, anche per chi riesce a beneficiarne durante le fasi di euforia finanziaria". Lo denuncia il Papa nel messaggio per la giornata mondiale della pace. La "recente crisi dimostra come l'attività finanziaria sia guidata da logiche puramente autoreferenziali e prive della considerazione, a lungo termine, del bene comune"; per questo la finanza perde la funzione di "ponte tra presente e futuro, a sostegno della creazione di nuoVe opportunità di produzione e lavoro nel lungo periodo".

      "Lo sterminio di milioni di bambini non nati, in nome della lotta alla povertà, costituisce in realtà l'eliminazione dei più poveri tra gli esseri umani". Lo afferma il Papa nel messaggio per la giornata mondiale della pace, dopo aver ribadito che "le risorse per risolvere il problema della povertà ci sarebbero, anche in presenza di una crescita della popolazione".
      (ansa)

    Trasporti: da lunedi' possibili disagi in autostrada
      09.12.2007 Italia - Nonostante la convocazione per martedi' 11 al ministero dei trasporti, i sindacati dell'autotrasporto hanno confermato lo stop - da lunedi' prossimo e fino al 14 dicembre - che vedra' i tir in mobilitazione in tutta Italia. Con possibili ricadute - avverte la societa' Autostrade - sulla circolazione.
      Gia' da domani sera un concentramento degli autotrasportatori e' in programma all'imbocco del traforo del Frejus.
      Le organizzazioni dell'autotrasporto che hanno indetto la protesta - Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap L, Sna Casartigiani, Fiap M, Unitai - hanno accolto come ''tardiva e priva di garanzie concrete'' la convocazione del ministro dei Trasporti arrivata nei giorni scorsi, confermando il fermo nazionale: anche se ''disponibili a partecipare all'incontro'' hanno fatto sapere ieri c'e' infatti anche ''l'impossibilita' pratica di revocare'' lo stop ''gia' scattato in queste ore con il blocco delle operazioni di carico delle merci''.
      Il Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi replica spiegando che la convocazione non e' stata fatta per scongiurare lo sciopero anche se, sottolinea ''se ci sara' un segno di responsabilita''' da parte di coloro che hanno indetto lo stop ''ci fara' piacere''. Bianchi giudica cosi' una ''pura sciocchezza'' l'accusa di mancanza di una politica dell'autotrasporto'' fatta dalle sigle di categoria e spiega di non condividere ''che queste non lamentino la mancanza di questo o quel provvedimento ma piu' in generale la mancanza di una politica''. C'e' attenzione ai problemi del trasporto da un anno e mezzo e ''con tutte le sigle abbiamo lavorato sui provvedimenti. Un lavoro lungo e ambizioso che va avanti da un anno e mezzo tanto che a febbraio scorso abbiamo fatto degli accordi che hanno soddisfatto l'80% dell'elenco delle richieste'', aggiunge Bianchi ricordando che ''e' rimasto un 20% che spero di portare a termine entro febbraio prossimo, quando scadra' un anno dal precedente accordo''.

      Al fermo nazionale proclamato dal 10 al 14 dicembre prossimi, non aderiscono alcune organizzazioni di categoria, quali Anita, Fedit e le associazioni del mondo cooperativo, che hanno liberta' o meno di attuare la protesta.
      Autostrade per l'Italia intanto mette in guardia gli automobilisti: ''a partire da lunedì 10 dicembre, saranno
      possibili disagi alla circolazione sulla rete''
      .
      Costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilita' e suggerimenti su itinerari alternativi verranno diramati da Isoradio 103.3 FM ed attraverso i pannelli a messaggio variabile.
      Per ulteriori informazioni Autostrade consiglia di chiamare il Call Center al numero 840-04.21.21.

      Un concentramento degli autotrasportatori e' in programma intanto questa sera, alle 22, all'imbocco del traforo del Frejus: e' previsto che decine e decine di autotrasportatori raggiungano il tunnel in auto o a bordo dei propri camion con lo ''scopo - spiega Costantino Spataro, segretario provinciale della Cna Fita - di sensibilizzare la categoria sulle questioni che abbiamo messo al centro della mobilitazione. Distribuiremo ai lavoratori in viaggio verso l'estero materiale informativo'' ed il volantinaggio proseguira' fin oltre la mezzanotte quando scattera' il fermo generale''.
      (ansa)

    Band musicale fa causa a Ryanair
      02.12.2007 Londra - Un musicista e la sua band hanno fatto causa alla Ryanair che non li ha fatti volare su un aereo in partenza da Alghero. Il loro comportamento era apparso 'sospetto', 'da terroristi' ad alcuni passeggeri particolarmente attenti e ansiosi. Michael Toussaint e gli altri quattro membri della 'Caribbean Steel International Orchestra' vogliono dalla compagnia 'low cost' un indennizzo di mille sterline a testa.
      (ansa)

    Birmania: inviato ONU
      01.10.2007 Rangoon - L'Onu gioca la carta diplomatica nella crisi della Birmania. In un Paese in stato d'assedio, dove migliaia di militari sono riusciti in tre giorni di sanguinosa repressione a riportare un ordine armato nelle strade e dove si sono visti solo pochissimi manifestanti, subito dispersi o arrestati, è arrivato l'inviato speciale del Consiglio di sicurezza dell'Onu Ibrahim Gambari. Mentre i collegamenti internet continuano ad essere interrotti, tranne un breve ripristino di poche ore, una pacifica manifestazione di circa 500 monaci, con i militari rimasti a guardare, si è comunque svolta a Pakokku. Ma 500 chilometri più a sud, mentre Gambari transitava brevemente a Rangoon prima di decollare nuovamente per Naypyidaw, l'ex capitale contava quasi più militari che civili nelle strade del centro.

      Le grandi pagode di Shwedagon e Sule erano completamente isolate, le camionette pattugliavano le strade, ancora piene di barricate e barriere di filo spinato. La repressione, che ha lasciato in terra - secondo cifre ufficiali, contestate dal governo inglese come reticenti - 13 morti, fra cui un fotografo giapponese, sembra funzionare. In giro non si vedono monaci e qualcuno di loro, dicono testimoni, si mischia alla gente senza la tonaca rossa. La popolazione appare intimorita, pochi escono di casa. La stampa ufficiale birmana titola trionfante che "pace e stabilità sono state ripristinate" e che le forze di sicurezza sono riuscite ad avere la meglio sulla protesta "con il guanto di velluto, con un uso della forza minimo".

      Nonostante questo clima un centinaio o poco più di manifestanti si è radunato nei pressi del ponte Pansoedan e poi del mercato Bagyoke Aung San (Scott Market). Canti, slogan, qualche insulto ai militari, poi le cariche li hanno rapidamente dispersi a colpi di manganello, di spari in aria e con l'arresto di diversi di loro, caricati a forza sui camion, secondo i testimoni. "Hanno colpito la gente con una violenza tale che non si capisce come potesse resistere", ha raccontato un testimone all'Afp. "I membri delle forze di sicurezza superano in numero i manifestanti nel centro della città. I manifestanti non si azzardano più a venire visto che rischiano come minimo di essere violentemente pestati o arrestati", dice un altro testimone.

      Ad aumentare la tensione la giunta ha prima bloccato la distribuzione di aiuti alimentari dal parte del Pam (Programma alimentare mondiale dell'Onu) a mezzo milione di persone. Poi, per le proteste dell'organizzazione, l'ha in parte ripristinata. Sui colloqui dell'inviato dell'Onu, Gambari, finora non è trapelato nulla. Da Singapore, prima di decollare alla volta di Rangoon, il diplomatico nigeriano ha annunciato che avrebbe "consegnato un messaggio del segretario generale delle Nazioni Unite alla leadership (birmana)".
      A Rangoon Gambari non ha rilasciato dichiarazioni e non è chiaro se intendesse cercare di incontrare la dissidente storica, Premio Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi.

      "M'aspetto di incontrare tutti coloro che devo incontrare", ha detto laconicamente l'inviato Onu. La Casa Bianca ha espresso perplessità sulla brevità della sua sosta a Rangoon prima di volare a Naypyidaw, "lontano dai centri più popolosi e dal popolo". "Esortiamo la giunta - ha detto il portavoce Gordon Johndroe - a permettergli l'accesso a tutti coloro che desidera incontrare, inclusi leader religiosi e Aung San Suu Kyi". Gambari - ha commentato il ministro degli esteri di Singapore, George Yeo, che ha ricevuto il diplomatico nigeriano - "é la migliore speranza che abbiamo. In lui confidano entrambe le parti. Se fallisce, la situazione può diventare bruttissima".
      (ansa)

    Sciopero dei giornalisti ANSA
      01.10.2007 Italia - Il Cdr dell'ANSA ha proclamato uno sciopero di due giorni dei giornalisti dell'Agenzia. Le trasmissioni resteranno pertanto interrotte dalle ore 7 di domenica 30 settembre alle ore 7 di martedi' 2 ottobre.
      (ansa)

    Nasce "l'Unione Democratica"
      01.10.2007 Italia - L'Unione Democratica, promossa dai senatori dell'Ulivo Manzione e Bordon e dal partito dei consumatori, da' vita alla Costituente.
      Il primo atto politico e' un avvertimento al governo: o si dimezza il numero di ministri e sottosegretari, oppure non si va avanti.
      Questa richiesta, precisa Bordon, e' la 'conditio sine qua non' che dovra' essere realizzata da gennaio. Altrimenti quelli dell'Unione Democratica sul sostegno al governo potrebbero anche ripensarci.
      (ansa)

    Rinvenute schede elettorali in cassonetti
      24.09.2007 Roma - Un gran numero di schede elettorali votate in elezioni circoscrizionali a Roma nel maggio del 2001 sono state rinvenute in due cassonetti nei pressi dello stadio Olimpico durante i controlli pre-partita di Roma-Juventus.

      Le schede abbandonate, secondo fonti della polizia, sono tutte relative al ballottaggio per l'elezione del presidente del Municipio 12 della capitale, quello che comprende anche il quartiere dell'Eur. Si tratta di 27 pacchi di schede, verdi, rinvenuti all'interno di due cassonetti che si trovavano fuori dallo stadio, all'altezza della curva nord, in un cantiere della Gedis, società che si occupa dei lavori di ristrutturazione dell'Olimpico. "Probabilmente - ha detto un investigatore della polizia - chi le ha abbandonate nel cantiere ha pensato che in questo modo potevano confondersi con i materiali edili o altro materiale da eliminare".

      La polizia ha effettuato un dettagliato rapporto di quanto avvenuto e lo ha inviato alla procura di Roma. All'attenzione degli investigatori potrebbero esserci anche alcuni filmati delle telecamere dello stadio Olimpico che, forse, potrebbero essere state orientate anche verso la zona del cantiere della Gedis.

      Il fatto che si trattasse di schede delle elezioni 2001, in un primo momento aveva fatto pensare che potesse essere materiale relativo alle consultazioni politiche, che furono vinte dalla Casa delle Libertà. Il voto del 13 maggio 2001 (politiche e amministrative) risultò assai problematico: le operazioni terminarono con sei ore di ritardo a causa di lunghe code createsi ai seggi. In un secondo momento si è chiarito che si trattava del più tranquillo ballottaggio municipale del 27 maggio in cui però, evidentemente, non proprio tutto è forse andato per il verso giusto. Il video sui presunti brogli australiani alle elezioni politiche diffuso in luglio, ma anche il libro di Enrico Deaglio che affacciava il sospetto di brogli elettorali alle politiche dell'aprile 2006 attraverso la manipolazione delle schede bianche in novembre, hanno poi alzato il livello di attenzione per qualsiasi scheda elettorale abbandonata. Fotografi e telecamere sono stati subito chiamati al Commissariato del quartiere romano Prati per documentare che si tratta 'solo' di elezioni circoscrizionali o "municipali", come vengono definite ufficialmente a Roma. A caldo comunque un deputato della Rosa nel pugno, Maurizio Turco, membro della giunta per le elezioni, ha chiesto al ministro dell'Interno Amato di riferire in Parlamento sull'episodio.
      (ansa)

    Confcommercio contro sciopero pasta
      13.09.2007 Italia - "Una protesta senza fondamento". Cosi' Confcommercio definisce lo sciopero della pasta indetto dalle associazioni di consumatori. Secondo l'organizzazione dei commercianti l'impatto degli aumenti dei prezzi di alcuni prodotti agricoli incidera' poco sui bilanci e le forti tensioni all'origine sono destinate a produrre un impatto "molto marginale" sui prezzi finali dei beni al consumo.
      (ansa)

    Trasferito procuratore inchiesta Don Gelmini
      13.09.2007 Terni - Trasferito dal Csm il procuratore di Terni Scipio che con il pm Mazzullo conduce l'inchiesta nei confronti di don Gelmini. Il fondatore della Comunita' Incontro don Pierino Gelmini e' accusato di presunti abusi sessuali su alcuni ex ospiti della struttura.
      Il Csm ha deciso che il suo posto sara' preso dall'ex pm di Perugia Fausto Cardella che contro la nomina di Scipio a procuratore di Terni, decretata dal Csm un anno e mezzo fa, aveva presentato ricorso.
      (ansa)

    Oggi sciopero della pastasciutta
      13.09.2007 Italia - Si è aperta con la distribuzione gratuita di pasta, pane e latte, la manifestazione dei consumatori contro i rincari generalizzati, che ha dato il via da piazza Montecitorio a Roma allo sciopero della spesa e della pastasciutta.
      La protesta, indetta dalle associazioni Adoc, Adusbef, Cadacons e Federconsumatori, con l'adesione anche di Coldiretti e Cia, dovrebbe coinvolgere, secondo i dati forniti dagli organizzatori, un centinaio di piazze in tutta Italia. A piazza Montecitorio, davanti alla sede del Parlamento, è stato organizzato uno stand della Coldiretti e centinaia di cittadini hanno partecipato aggiungendo la propria voce alla protesta. Presenti anche molte televisioni straniere. Tra i presenti c'era anche il senatore dell'Ulivo Willer Bordon, che ha apprezzato l'iniziativa dei consumatori e ha sottolineato l'effettivo problema dei prezzi, "che non è un problema per noi parlamentari, ma lo è per una parte consistente degli italiani", ha detto. "Fa male il governo se non interviene, ha osservato, aggiungendo che oggi c'é il dibattito sulla legge Bersani al Senato: "Quello è il luogo dove queste vicende devono diventare centrali".

      "Oggi è una giornata straordinaria", ha detto il presidente dell'Adusbef Elio Lannutti spiegando che oggi molti consumatori rinunceranno alla pasta, ci saranno manifestazioni in un centinaio di piazze in Italia e si distribuiranno volantini davanti a supermercati e scuole. "La situazione delle famiglie non è più sostenibile - ha aggiunto - e questo governo deve intervenire con i fatti, sorvegliando, ma anche prevedendo forme di risarcimento sociale già dalla prossima finanziaria". "Sarà sicuramente un evento mastodontico", ha aggiunto Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, sottolineando l'importanza del confronto aperto ieri con il governo sulla filiera agroalimentare: "abbiamo aperto un discorso virtuoso e ci rivedremo a giorni con Bersani e De Castro per aprire la discussione anche su altri settori, ad eccezione di telefoni e farmaci". "Questo è un altro momento di democrazia partecipata", ha sottolineato Carlo Rienzi del Codacons, chiedendo retoricamente "come fa il governo a non tenerlo in considerazione". Il presidente del Codacons chiede al governo di fare "decreti che stabiliscano quando il prezzo é anomalo", mentre alla grande distribuzione di rendere noti i listini alimentari da giugno a settembre. Il presidente dell'Adoc Carlo Pileri, infine ha sottolineato come dalla manifestazione si alzi un "grido forte: non ce la si fa più". L'augurio di Pileri, che si è detto deluso di come reagiscano la piccola e grande distribuzione a questa polemica sui rincari (gli uni "ci stanno ignorando" e gli altri negano gli aumenti) é che questa iniziativa "possa entrare nelle orecchie di tutti".

      CONSUMATORI: ANTITRUST INDAGA SU DEGENERAZIONI.
      Le associazioni dei consumatori hanno ricevuto dal presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà, rassicurazioni sull'attenzione dell'Autorità nei confronti del caro prezzi. Lo hanno riferito i rappresentanti di Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori e Coldiretti al termine dell'incontro avuto con il garante della concorrenza. "Sul problema dei prezzi l'antitrust dice: 'Noi non possiamo imporre prezzi al mercato, ma possiamo indagare e stiamo indagando su quelle che sono le degenerazioni che si realizzano all'interno del mercato". Ha riferito il presidente del Codacons Carlo Rienzi, indicando in particolare tra i problemi la filiera troppo lunga e gli eventuali accordi produttori-distributori. L'Autorità garante della concorrenza ha quindi assicurato ai consumatori che "continuerà nella sua attività e che confida molto nel sostegno dei consumatori", ha proseguito Rienzi, spiegando che il garante Catricalà, "ha riconosciuto il ruolo fondamentale delle associazioni dei consumatori per la difesa dei cittadini e dei consumatori, riconoscendo che da queste organizzazioni arrivano segnalazioni ed esposti su cui si svolge il lavoro importante dell'Autorità ".
      (ansa)

    Viaggiare: scioperi nel settore trasporti
      17.07.2007 Italia - Giornate difficili attendono chi deve viaggiare, per gli scioperi in programma nel settore dei trasporti. Domani, sciopero negli aeroporti in tutti i comparti, sia di volo che di terra, in coincidenza con lo stop di 24 ore degli assistenti di volo Alitalia, indetto dal sindacato SdL. Nel week end tocca invece alle ferrovie, con il personale di circolazione del gruppo Fs. Lo stop iniziera' alle 21 di sabato 21 e terminera' alla stessa ora di domenica 22.
      (ansa)

    Paul Newman dona 10 milioni di dollari
      04.06.2007 Chicago - Paul Newman donerà 10 milioni di dollari (circa 7,5 milioni di euro) al Kenyon College, di Gambier (Ohio), che frequentò negli anni '40, per finanziare un fondo che elargira' borse di studio.

      "Questa somma vuole essere più che un semplice dono a un College", ha detto l'attore, 82 anni, in un comunicato. "Credo fortemente che dobbiamo fare tutto quello che possiamo per rendere tutte le opportunità dell'istruzione superiore disponibili agli studenti meritevoli", ha aggiunto. Il mese scorso Newman - vincitore di un Oscar per 'Il colore dei soldi' e nove volte candidato al premio - ha annunciato che non girerà più film, per dedicarsi soltanto alle sue attività di beneficenza.

      Al Kenyon College, dove si diplomò nel 1949, Newman studiò inglese, teatro ed economia; oltre a organizzare un servizio di lavanderia per guadagnare qualcosa ("facevo affidamento su quei 60 dollari extra alla settimana", dice). L'attore sente di dovere molto al College ("vi ho iniziato la mia prima attivita economica"): "Personalmente provo grande affetto e un debito di gratitudine per Kenyon", sottolinea. Il Kenyon College ha lanciato una campagna per raccogliere 230 milioni di dollari, da destinare in parte a borse di studio.
      (ansa)

    Esce dal coma e non trova più il comunismo
      04 giugno 2007 Varsavia - Una storia da film. Proprio come nella celebre pellicola Goodbye Lenin, un ferroviere di 65 anni, entrato in coma 19 anni fa dopo un incidente nella Polonia comunista del generale Wojciech Jaruzelski , si è risvegliato ritrovandosi in una democrazia e, per di più, in un'economia di mercato. Lo choc deve essere stato davvero forte, anche perché il ferroviere non ha trovato, come nel film del 2003 di Wolfgang Becker, un ragazzo premuroso che, per evitare contraccolpi fatali al risveglio della madre, ha provveduto a togliere e camuffare qualsiasi segnale di cambiamento, qualsiasi simbolo della caduta del muro e della fine del comunismo.
      Secondo quanto hanno riportato i giornali polacchi, Jan Grzebski è praticamente un miracolato: costretto all’immobilità dopo l’incidente del 1988, i medici gli avevano dato solo due o tre anni di vita. Solo la moglie Gertruda aveva creduto nel suo risveglio. E ha avuto regione. «Mia moglie Gertruda mi ha salvato, e non lo dimenticherò mai», ha detto Grzebski intervistato dalla tv polacca. «Per 19 anni la signora Grzebska ha svolto il lavoro di un team esperto di terapia intensiva – hanno dichiarato i medici che hanno assistito il fortunato paziente – cambiando ogni ora la posizione del marito in coma per prevenire piaghe da decubito».
      A pochi giorni dal risveglio, comunque, il ferroviere era già riuscito a percepire gli epocali cambiamenti che in poco meno di due decenni hanno travolto la vecchia Polonia: «Quando sono entrato in coma c'erano solo tè e aceto nei negozi, la carne era razionata e c'erano ovunque code per la benzina», ha detto Grzebski. «Ora vedo la gente nelle strade con i cellulari e c'è così tanta merce nei negozi che mi gira la testa». Non è stata questa l’unica grande novità che Grzebski ha trovato al suo risveglio: i quattro figli, in 19 anni, si sono tutti sposati e gli hanno presentato ben undici nipoti.
      (Corriere della Sera)

    Family Day: 500 mila in piazza
      12.05.2007 Roma - Piazza gremita a San Giovanni a Roma per il Family Day: secondo gli organizzatori ci sarebbero gia' 500mila persone. Il caldo comincia pero' a farsi sentire, cappellini e creme da sole anche per i bambini in carrozzina.Le bottigliette di acqua distribuite dall'organizzazione vengono usate per bagnarsi la testa.Un'autobotte dell'Acea viene utilizzata anche per fare una doccia improvvisata. Zaini e cappellini distinguono le varie associazioni,spicca Comunione e Liberazione.
      (ansa)

    Nasce lega per divorzio breve
      12.05.2007 Italia - A 33 anni dalla vittoria sul divorzio, nasce la Lega Italiana per il Divorzio Breve. Davanti al notaio, alla presenza della segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, del deputato della Rnp Maurizio Turco, degli avvocati Alessandro Gerardi e Wanda Lops (curatrice del sito www.divorzionline.it), del radicale Diego Sabatinelli e della Sig.ra Adelina Parrillo (aderente alla Lega Italiana Famiglie di Fatto e compagna del regista cinematografico Stefano Rollo ucciso nella strage di Nassiriya), ha preso ufficialmente il via la 'Lega' con presidente Maurizio Turco, segretario Diego Sabatinelli e tesoriere Alessandro Gerardi.

      Lo rende noto un comunicato congiunto di Rita Bernardini, Maurizio Turco, Alessandro Gerardi e Diego Sabatinelli "L'obiettivo della Lega - si legge nella nota - è quello di abolire il termine triennale che deve oggi intercorrere dalla separazione legale dei coniugi al divorzio in modo da rendere più celere, rapido e snello il passaggio giudiziario per giungere alla cessazione degli effetti civili del matrimonio.

      L'allungamento dei tempi della procedura, infatti (lungi dal rinsaldare un vincolo coniugale che si è ormai, nei fatti, disciolto), rischia solo di determinare ulteriori problemi per i coniugi ed i loro eventuali figli senza risolverne alcuno. Ricordiamo peraltro che da questo punto di vista l'Italia si pone ancora oggi in una situazione di grave isolamento all'interno del contesto giuridico europeo, il quale non conosce la separazione personale dei coniugi come istituto giuridico".

      "La neo-istituita Lega (alla quale hanno già aderito docenti, giuristi, avvocati e professori del calibro di Cesare Rimini, noto matrimonialista) si apre ora al sostegno e all'adesione - conclude - di tutti quei cittadini convinti (come noi) che non si possa negare a qualcuno la possibilità, anzi, il diritto, di determinare liberamente le proprie scelte di vita".
      (ansa)

    Si' a regolamento per gara Wi Max
      10.05.2007 Italia - Approvato il regolamento sulle procedure di assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze per le tecnologie di accesso radio a larga banda. Il regolamento- spiega l'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, che ha dato il via libera - prevede l'attribuzione di 3 licenze per ciascuna area geografica. Al fine di promuovere condizioni di effettiva concorrenza, uno dei diritti d'uso sara' riservato agli operatori 'new comers'.
      (ansa)

    Moda: si fanno affari su "Second Life"
      05.05.2007 Web - La moda e' uno dei tanti business di Second Life, il mondo virtuale in cui circa 6 milioni di persone si creano una seconda vita. In Second Life esistono centri commerciali, marchi in voga nella vita virtuale e negozi di moda. Aumenta anche il numero degli imprenditori virtuali che nella realta' cercano un altro mercato dove vendere i propri prodotti. Si paga in moneta virtuale (Linden Dollar) e gli addebiti reali delle spese effettuate arrivano poi sulle carte di credito vere.
      (ansa)

    Ricariche telefoniche: tabaccai in rivolta
      25.04.2007 Italia - Continua l'agitazione dei tabaccai contro i gestori dei telefonia mobile che in seguito al decreto Bersani cha ha abolito i costi di ricarica delle schede prepagate hanno visto diminuire vertiginosamente il proprio margine di ricavo. Assotabaccai annuncia l'intenzione di non volere "continuare ad erogare un servizio ai cittadini per un guadagno di soli 15 centesimi!"

      "Con l'abbattimento dell'aggio sulle ricariche telefoniche - continua la nota dell'associazione - si è toccato veramente il fondo, ma anche su gli altri servizi la situazione è allarmante. Sul canone Rai il guadagno è solo dell' 1% , sul bollo auto è di soli 30 centesimi. Non si può continuare a tenere denaro contante in tabaccheria senza alcun guadagno e con il solo rischio di rapine ed aggressioni criminali, troppo spesso pagate con la vita".

      "I tabaccai sono veramente stanchi di fare gli esattori a costi irrisori - conclude la nota - e se non ci sarà un intervento sia del Governo che dei gestori telefonici, smetteranno di erogare questo servizio ai cittadini, come è già avvenuto per il 15% dei contratti, già disdetti".
      (Help Consumatori)

    Assisi: concerto per Darfur
      12.04.2007 Assisi - Un concerto per dare risalto mediatico a una tragedia rimasta troppo a lungo inascoltata, per dare voce a una realtà ignorata quotidianamente dai media: la strage che ogni giorno conta migliaia di morti nella zona del Darfur, in Sudan. Il Sacro Convento di San Francesco raccoglie con partecipazione l'appello del presidente di Articolo 21, Giuseppe Giulietti, e proprio agli sfortunati abitanti del Darfur dedica una giornata, che culminerà con un grande concerto nella piazza antistante la basilica inferiore di San Francesco. L'occasione sarà "Nel nome del cuore", l'importante evento che ormai da quattro anni nobilita la città serafica raccogliendo fondi per alleviare le sofferenze dei paesi colpiti da povertà e violenze, e che si svolgerà quest'anno il prossimo 20 giugno. Tra le novità, rispetto alle passate edizioni, la trasmissione in prima serata sul primo canale nazionale. "Questo è stato possibile - commenta padre Enzo Fortunato, responsabile stampa del Sacro Convento - grazie alla sensibilità dei dirigenti di Rai Uno, il direttore Fabrizio Del Noce e il vicedirettore Teresa De Santis. Siamo così potuti arrivare alla trasmissione in prima serata, alle 20.50 circa, sulla più importante rete pubblica". La serata dedicata al Darfur prevede l'intervento di testimonial del mondo politico e dello spettacolo, oltre che l'esibizione di artisti di fama internazionale. Il ricavato delle offerte di solidarietà sarà devoluto al centro di emergenza pediatrica "Avamposto 55", costituito a Nyala, nel sud del Darfur. Un'iniziativa concreta per dar vita alle "tre catechesi" che il Sacro Convento vuole proporre attraverso i mezzi di comunicazione sociale, ossia la Pace, l'Uomo e l'Ambiente. "Il concerto si chiama 'Per non dimenticare gli ultimi' - aggiunge padre Fortunato - questo per sottolineare il modo per stare accanto agli ultimi nello spirito francescano. Per questo invitiamo tutti gli uomini di buona volontà a partecipare all'evento. La scelta della piazza inferiore della basilica permetterà di soddisfare le richieste pervenute negli anni scorsi, rendendo possibile un maggiore afflusso". Il concerto sarà anche l'occasione per trasmettere alcune delle immagini più belle e significative della visita di papa Benedetto XVI, che proprio pochi giorni prima, il 17 giugno, verrà in visita nella città del Poverello. Due avvenimenti di prima grandezza che confermano Assisi come centro di pace e solidarietà, nel nome di Francesco.
      (corriere.it)

    Governo: "La crisi e' stata una cura salutare''
      03.03.2007 Italia - E' stata "una cura salutare".
      Lo afferma il presidente del Consiglio Romano Prodi ai microfoni di Radio24 a proposito della crisi di governo. "Non ho nascosto che si sia trattata di una crisi - dice Prodi - ma da certi malori si esce rinvigoriti", perché "tutti i parlamentari e tutti i partiti si sono resi conti della grandezza della sfida" e della "ristrettezza dei margini per fare giochi e giochini". Insomma, conclude il premier, è "stata una cura salutare".

      "Beh, la fifa fa novanta...". Così il presidente del Consiglio risponde a chi gli chiede della coesione di governo. "La coesione non è che venga solo con la carota", ma anche con un "po' di bastone", aggiunge il premier. E sottolinea come la crisi di governo abbia posto tutti gli alleati dell'Unione di fronte alla realtà che i margini per "giochi e giochini" non ci sono.

      Nove mesi bastano per far nascere un bambino, non per ''cambiare l'Italia''. ''Datemi tempo'', dice Prodi e assicura che poi ci saranno ''risultati politici'' per tutti gli alleati del centrosinistra. E i primi risultati, sottolinea il presidente del Consiglio gia' ci sono, come riconoscono anche societa' di rating internazionali solitamente molto severe con l'Italia come Fitch. ''Cominciamo a notare bei passi in avanti - osserva il premier - Ma dateci tempo. Ho fatto un programma di 5 anni. Finora tengo il ritmo. E' una sfida, vediamo chi la vince. Sono passati appena 9 mesi, bastano appena per un bambino. Per cambiare il Paese no, lasciatemi 5 anni''.
      (ansa)

    Governo: Napolitano convoca Prodi ore 11
      24.02.2007 Roma - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha convocato per le 11 al Quirinale Romano Prodi. Lo si apprende da un comunicato del Quirinale.

      LA RIFLESSIONE DI NAPOLITANO
      "Cercherò di riordinare gli argomenti e le idee, e in mattinata comunicherò la decisione che mi è sembrato opportuno adottare. Mi riservo anche di motivare la mia decisione", ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, salutando i giornalisti dopo il tour de force di due giornate di consultazioni al Quirinale che ha definito "lunghe e molto cariche". Dunque, il capo dello Stato si è concesso una breve pausa di riflessione, come chi intravede una soluzione, ma vuole essere certo che sia una soluzione vera e duratura.

      Ai suoi interlocutori il presidente è apparso seriamente preoccupato dagli effetti della crisi di governo, apertasi mercoledì sera con le dimissioni del governo Prodi, accettate con riserva. Preoccupato anche di evitare mosse che potrebbero rivelarsi inefficaci, che potrebbero riproporre in termini ancor più seri i nodi politici e parlamentari che sono già emersi. Napolitano non ha deciso, ma sembra orientato a respingere le dimissioni del governo Prodi, e a rinviare l'esecutivo alle Camere, per ottenere un nuovo voto di fiducia, e continua a chiedersi se non sarebbe meglio una soluzione meno impegnativa: quella del reincarico, che farebbe nascere un Prodi-bis, un nuovo esecutivo, con una messa a punto più ampia del programma e della maggioranza.

      Con il rinvio alle Camere, la scelta più probabile, accoglierebbe la richiesta che gli hanno fatto, all'unisono, tutte le componenti del centrosinistra, che gli hanno assicurato di aver risolto i problemi all'interno della coalizione, e si sono detti certi di poter assicurare all'esecutivo che si rimette in marcia una maggioranza certa, consolidata e autosufficiente. L'ipotesi che il capo dello Stato volesse bruciare i tempi, spinto dall'urgenza di rimettere in pista un governo nella pienezza dei poteri si era fatta strada in serata, quando Piero Fassino, dopo l'incontro con Napolitano, ha parlato a nome dell'Ulivo di "immediato rinvio alle Camere".

      La maggioranza deve essere autosufficiente senza l'apporto dei senatori a vita, avrebbe raccomandato Napolitano, secondo quanto riferito da alcuni delle personalità che sono state consultate (in particolare, Gianni De Michelis). La raccomandazione è stata riformulata da Gianfranco Fini come una 'conditio sine qua non', della quale Napolitano deve farsi garante. Davanti al capo dello Stato, le altre componenti della Casa delle Libertà hanno mostrato ancor meno disponibilità sul ritorno in sella di Prodi. Berlusconi ha proprio chiesto di passare ad un altro premier. Il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa di affidare il governo ad "un'alta personalità per dare vita a un governo di responsabilità nazionale". Più radicale la posizione di Roberto Castelli (Lega Nord): l'unica soluzione, ha detto, è sciogliere subito le Camere e convocare le elezioni a maggio. Napolitano ha preso nota. Probabilmente lo ha chiesto direttamente a Silvio Berlusconi: sottoscrive questa richiesta della Lega, come si capisce da alcune notizie di stampa?

      Il Cavaliere, uscendo dallo Studio alla vetrata davanti ai giornalisti, ha smentito tutte le dichiarazioni che gli sono state attribuite negli ultimi due giorni. In serata, ospite in Tv di Giuliano Ferrara, si è limitato a dire, con toni sobri, che riterrebbe opportuno il ritorno alle urne. Nel pomeriggio, nello studio di Napolitano, si sono avvicendati i leader del centrosinistra, reduci da un vertice con Prodi alla Camera. A tutti loro Napolitano ha chiesto: siete proprio sicuri di avere una maggioranza certa e stabile? Tutti hanno assicurato di sì. Napolitano non può non tenerne conto. Ma rimane il dubbio se sia più giusto rinviare questo esecutivo alle Camere o farne nascere uno nuovo.

      E forse il punto principale su cui il capo dello Stato concentrerà le sue riflessioni, riordinando le idee e rileggendo gli appunti presi in questi due giorni di colloqui che gli hanno permesso di farsi un'idea di prima mano delle posizione di ciascun gruppo parlamentare della Camera e del Senato. Proprio per questo ha voluto sentirli tutti, separatamente, e sono ben ventidue. E per lo stesso motivo ha invitato anche i leader politici alle consultazioni. Ora che il quadro è completo, deve decidere.
      (ansa)

    Benzinai: sospeso lo sciopero
      22.02.2007 Italia - I benzinai hanno deciso di sospendere lo sciopero di 4 giorni previsto dal 27 febbraio al 2 marzo. Lo comunicano fonti delle organizzazioni dei gestori, a seguito in un incontro svoltosi nel pomeriggio con il ministro per lo Sviluppo Bersani, durante il quale è stato deciso di avviare un tavolo per individuare - secondo quanto riferiscono i gestori - un "percorso condiviso". Le organizzazioni dei gestori precisano che per ora mantengono lo stato di agitazione, ma si dichiarano soddisfatte dell'esito dell'incontro al ministero. "Si apre un tavolo senza preclusioni - riferiscono i rappresentanti dei gestori - e c'é un impegno del governo a sostenere eventuali provvedimenti che risultino condivisi".

      Nel corso dell'incontro sono state esaminate "le problematiche emerse dopo l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri del disegno di legge attualmente all'esame del Parlamento" in cui sono contenute le nuove disposizioni per il settore della distribuzione dei carburanti. "Nel corso dell'incontro - prosegue la nota - le associazioni hanno ribadito al governo le preoccupazioni già espresse circa gli effetti negativi delle misure contenute nel provvedimento. Il governo, preso atto di tali preoccupazioni, ha dichiarato il proprio impegno ad esaminare nel merito, in uno specifico tavolo di confronto, tutte le problematiche sollevate con l'obiettivo di individuare strumenti e proposte da avanzare, sostenendole come integrazione al disegno di legge nel corso dell'esame parlamentare. La prima riunione del tavolo è stata fissata per il giorno 27 prossimo venturo alle ore 15".
      (ansa)

    Governo: Prodi si è dimesso
      22.02.2007 Italia - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto, al Palazzo del Quirinale, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Onorevole Professor Romano Prodi, il quale, tenuto conto del voto espresso oggi dal Senato, ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto. Il Presidente della Repubblica si è riservato di decidere e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Il Capo dello Stato procederà alle consultazioni, che avranno inizio giovedì 22 febbraio 2007 alle ore 10.30. Lo rende noto un comunicato del Quirinale.

      DS: FIDUCIA A PRODI, CHIARIMENTO PER COESIONE
      L'ufficio di presidenza dei Ds "riconferma piena fiducia a Romano Prodi e ritiene che sia necessario un chiarimento politico che ripristini la coesione della maggioranza di centrosinistra e consenta al governo prodi di ottenere la fiducia dal Parlamento e proseguire stabilmente la propria attività". E' quanto afferma il documento approvato dalla riunione congiunta della presidenza della direzione e della segreteria nazionale della Quercia, riunitasi questa sera al botteghino.

      FRANCESCHINI, ULIVO PRONTO FIDUCIA A PRODI
      "Siamo pronti a riconfermare la piena fiducia al governo Prodi". Lo afferma il capogruppo dell'Ulivo alla Camera Dario Franceschini, al termine del vertice dell'Ulivo a Palazzo Chigi. "Le consultazioni dovranno servire - prosegue - per un chiarimento profondo che consenta di superare non solo il voto di fiducia, ma anche che il governo abbia la maggioranza per governare".

      VERTICE DELL'ULIVO A PALAZZO CHIGI
      Un vertice dell'Ulivo è in corso nell'ufficio del vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli a Palazzo Chigi. Sono arrivati il segretario dei Ds Piero Fassino, il coordinatore Maurizio Migliavacca e il capogruppo dell'Ulivo al Senato, Anna Finocchiaro; per la Margherita, oltre a Rutelli, ci sono i ministri Paolo Gentiloni e Giuseppe Fioroni, il coordinatore Dl Antonello Soro, il capogruppo alla Camera Dario Franceschini e il presidente dell'assemblea federale Dl, Willer Bordon.

      PRODI DA NAPOLITANO Dopo il consiglio dei ministri, il premier Romano Prodi ha lasciato Palazzo Chigi ed e' salito al Quirinale, dove ha incontrato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

      BERLUSCONI: OBBLIGO DI DIMISSIONI
      "A Prodi incombe l'obbligo, per ragioni di coerenza politica, di coerenza costituzionale, di coerenza etica, di rassegnare immediatamente le proprie dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica". Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, leggendo una dichiarazioni ai giornalisti dopo aver incontrato il leader di An Gianfranco Fini e i dirigenti della Lega Nord.

      VERTICE DA PRODI
      Il premier Romano Prodi ha presieduto a Palazzo Chigi un vertice con i vicepremier D'Alema e Rutelli, i ministri Amato, Parisi, Mastella, Santagata e Fioroni, presenti i leader dell'Ulivo alla Camera Dario Franceschini e Marina Sereni. A palazzo Chigi sono giunti anche la capogruppo del'Ulivo al Senato, Anna Finocchiaro e il ministro per la Solidarietà Sociale Paolo Ferrero

      GIOVANI FI E AN DAVANTI A P. CHIGI, 'DIMISSIONI'
      Una settantina di giovani di Alleanza Nazionale e di Forza Italia si sono radunati sotto la Galleria Colonna con bandiere e cartelloni che recitano 'Coraggio, coraggio Prodi e' di passaggio...' subito dopo il voto che ha visto il governo battuto al Senato sulla politica estera. Con loro anche parlamentari ed esponenti romani dei due partiti. Affianco ai ragazzi a urlare verso Palazzo Chigi slogan come 'Fino a ieri era carnevale, oggi Prodi vada al Quirinale', anche il commissario della federazione romana Gianni Alemanno e il vice presidente della Camera Giorgia Meloni, "se questo governo - ha detto quest'ultima - ha un onore e una dignità allora deve andare a casa". I giovani hanno sventolato bandiere dei propri partiti e distribuiscono volantini con scritto 'Tutti a casa' mentre un ragazzo urla dall'altoparlante 'Dimissioni'.

      VERTICE CDL A PALAZZO GRAZIOLI
      "Ve l'avevo detto che dopo il Carnevale sarebbe arrivata la Quaresima, ed è arrivata la Quaresima". Così il portavoce di Silvio Berlusconi. Paolo Bonaiuti, commenta a caldo, rientrando assieme all'ex premier a Palazzo Grazioli, il voto del Senato. Vertice della Cdl. Il capogruppo della Lega Nord alla Camera Roberto Maroni si e' recato nel pomeriggio a Palazzo Grazioli. Nella sede della presidenza nazionale di Forza Italia era gia' giunto il presidente di An Gianfranco Fini. Anche il segretario della Democrazia Cristiana per le Autonomie Gianfranco Rotondi ha partecipato alla riunione con il leader della Cdl. Sono giunti a palazzo Grazioli anche il capogruppo di Forza Italia al Senato Renato Schifani, il coordinatore nazionale azzurro Sandro Bondi e il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli (Lega Nord).

      GOVERNO BATTUTO AL SENATO
      Il governo è stato battuto al Senato per due voti sulla risoluzione per approvare la relazione di politica estera del ministro Massimo D'Alema. La maggioranza richiesta era infatti di 160 voti, mentre la risoluzione dell'Unione ha avuto solo 158 voti.

      PININFARINA E ANDREOTTI SI SONO ASTENUTI
      E' mancato il voto del senatore Giulio Andreotti che in un primo tempo era dato in favore della mozione. Anche il senatore Pininfarina si è astenuto mentre il dissidente Ferdinando Rossi non ha partecipato al voto. In un primo momento Rossi in dichiarazione di voto aveva detto che si sarebbe astenuto ma poi sotto la pressione degli altri senatori della sinistra non ha votato.

      AL SENATO CDL GRIDA DIMISSIONI, DIMISSIONI
      Il Senato ha bocciato la mozione di maggioranza sulla politica estera e tutti i senatori della Cdl in coro hanno gridato: 'dimissioni, dimissioni'. La mozione di maggioranza ha infatti ottenuto 158 voti a favore e 136 contrari più 24 astenuti, ma la maggioranza prevista era di 160.

      CDL, INSULTI CONTRO VALERIO ZANONE
      Alcuni senatori della Cdl hanno letteralmente aggredito il senatore della maggioranza Valerio Zanone, che era andato al tavolo di Sergio Pininfarina per aiutarlo a votare. Gli si sono scagliati contro gettando rassegne stampa e pezzi di carta. E Zanone è stato prontamente allontanato dai commessi. Per poi sedersi al suo banco accanto alla senatrice a vita Rita Levi Montalcini. Ma anche dal banco sono continuati insulti e grida.

      CAOS IN AULA DOPO LA BOCCIATURA DELLA MOZIONE
      Appena bocciata la mozione di maggioranza sulla politica estera del governo i senatori della Cdl sono scattati in piedi battendo le mani e gridando 'dimissioni, dimissioni'. I senatori Verdi e quelli del Pdci se la sono presa invece con il loro collega Fernando Rossi che si é astenuto. Gli hanno tirato una rassegna stampa addosso. Nell'aula di Palazzo Madama è scoppiato il caos. Poi sono rimasti tutti in piedi i parlamentari dell'opposizione, mentre tra i parlamentari del centrosinistra è calato il silenzio e lo stupore. Molti esponenti dell'opposizione hanno tirato in aria rassegne stampa e giornali in segno di vittoria.
      (ansa)

    Pena di morte: 2007 anno della svolta?
      20.02.2007 - E' un placet all' unanimità quello che i ministri della Giustizia europei hanno riservato in questi giorni alla proposta italiana affinche' sulla moratoria della pena di morte i 27 Paesi Ue facciano risuonare all'unisono la propria voce nel palazzo di Vetro delle Nazioni Unite.

      E proprio in questi giorni, con ancora negli occhi le macabre immagini delle impiccagioni di Saddam Hussein e i gerarchi iracheni, negli Usa ricorre il 30/o anniversario della reintroduzione della pena di morte.

      Era il 17 gennaio del 1977, infatti, quando fu fucilato Gary Gilmore.Intanto anche in Giappone il boia ha ricominciato a lavorare a pieno ritmo.

      Con Nakase, uno stretto collaboratore del premier Shinzo Abe, e' ora finita una moratoria nelle esecuzioni che era informalmente in vigore dal settembre 2005 per gli scrupoli di coscienza del suo predecessore, il fervente buddhista Seiken Sugiura.
      (ansa)

    Senato cancella il ticket di 10 euro
      15.02.2007 Italia - E' stato approvato in Senato un emendamento al decreto 'mille proroghe' che cancella il ticket di dieci euro previsto dalla Finanziaria. Lo rendono noto i senatori Ignazio Marino e Fiorenza Bassoli. "Ora - ha affermato Marino - le Regioni potranno individuare e concordare nuove forme di partecipazione alla spesa sanitaria".

      Secondo Marino, "é certo un buon risultato l'eliminazione del ticket di 10 euro a ricetta". Marino, presidente della commissione Sanità, è primo firmatario dell'emendamento al milleproroghe che cancella proprio le norme che avevano introdotto il nuovo ticket: "L'applicazione di queste misure - ha spiegato in una nota - ha permesso di capire che era necessaria una correzione di rotta. Ci siamo resi conto che si trattava di un tema molto sentito dai cittadini e che è necessario trovare strumenti nuovi. Con l'emendamento di oggi affidiamo alle Regioni il compito di individuare, concertandoli con il governo, nuove modalità alternative di compartecipazione alle spesa sanitaria".

      Anche per Fiorenza Bassoli, responsabile Welfare dei Democratici di Sinistra, "l'applicazione del ticket di 10 euro per ricetta introdotto dall'ultima Finanziaria ha suscitato un forte malcontento. Alcune regioni - ha proseguito - sono ricorse alla Corte Costituzionale, è il caso delle Regioni governate dal centrodestra. Prima hanno firmato con il Ministero della Salute il Patto che prevedeva tra le altre cose anche questo tipo d'entrata, poi hanno scaricato sul governo dell'Unione ogni tipo di responsabilità". Per questo, ha aggiunto, "abbiamo promosso e infine approvato una necessaria modifica di quella norma, non solo per garantire il rispetto di un accordo che in queste settimane il ministro Turco ha sottoscritto con le Regioni, ma per attribuire loro piena responsabilità nel decidere le forme di compartecipazione, da parte dei cittadini".

      Secondo la senatrice Ds, "é anche necessario, però, intervenire per riequilibrare queste norme di compartecipazione. In Regioni come la Lombardia - ha detto - dove i cittadini sono chiamati dal 2002 a pagare l'addizionale Irpef e il ticket sui medicinali e gli esami diagnostici a 47 euro. L'aumento a 10 euro per ricetta rischia così di mettere la sanità pubblica fuori mercato". "E' significativo - ha concluso Bassoli - che la proposta di abolizione del ticket abbia trovato concordi tutti i gruppi di centrosinsitra che hanno sostenuto questa modifica al milleproroghe, così come del resto era stato chiesto anche dalla Commissione Sanità del Senato. Ora sarà necessario aprire un confronto con le Regioni su nuove forme di compartecipazione che si mantengano però entro limiti sostenibili".
      (ansa)

    India: Prodi sulla tomba di Gandhi
      15.02.2007 India - Il premier Romano Prodi, In visita in India si e' recato a porre un omaggio sul luogo dove fu cremato Gandhi. 'Troppo spesso non abbiamo seguito il suo insegnamento'. Queste le parole che il presidente del Consiglio ha scritto sul libro vicino alla tomba del Mahatma. Accolto dal primo ministro indiano Manmahn Singa, Prodi ha detto che 'l'Italia sta guardando all'India con profonda attenzione, fratellanza e amicizia.
      (ansa)

    Benzinai: pronti per una nuova ''guerra''
      15.02.2007 Italia - Si fa duro lo scontro fra i gestori delle pompe di benzina e il ministro Bersani. Fermi sulle proprie posizioni, i gestori delle pompe confermano i quattro giorni di sciopero a cavallo di febbraio e di marzo e a questi aggiungono la minaccia di farne altri otto di seguito tra marzo e aprile. Gli otto giorni facevano già parte del calendario di proteste annunciate, ma fatti di fila, senza interruzioni, rappresenterebbero una serrata senza precedenti in un settore vitale come la distribuzione dei carburanti.

      Da parte loro i consumatori rispondono con la proposta di boicottaggio. L'incontro al Ministero dello Sviluppo Economico fra il titolare Pier Luigi Bersani e le associazioni di categoria "non ha dato i risultati che ci aspettavamo", hanno spiegato i gestori al termine della riunione, e "riteniamo di confermare la nostra iniziativa sindacale". Ancora troppo distanti le posizioni di sindacati e ministro: i primi puntano ad una revisione del testo del disegno di legge sulle liberalizzazioni nei punti in cui si apre alla grande distribuzione e si eliminano le distanze minime fra i diversi punti vendita. Lo scoglio rimane soprattutto l'apertura a supermercati e ipermercati per far scendere i prezzi.

      Ma Luca Squeri della Figisc-Confcommercio replica citando il caso di un ipermercato di Gallicano, vicino Roma: "Ha fatto da specchietto per le allodole con le telecamere", assicurando in televisione prezzi più bassi di quelli poi effettuati invece durante i giorni dello sciopero. Alle richieste dei gestori, che hanno già fatto due giorni di sciopero, il ministero risponde invece che si possono fare aggiustamenti e correttivi - "misure di implementazione e accompagnamento", come le ha definite lo stesso Bersani nei giorni scorsi - ma senza andare a toccare il nocciolo della questione. "Le norme sono all'esame del Parlamento. Per quel che riguarda il Governo - recita una nota del ministro - non si possono che ribadire i contenuti e gli obiettivi di queste disposizioni che devono comunque rimanere nel disegno di legge e non venire trasferite nel decreto di legge".

      Nessuna fretta, quindi, di chiudere la questione, ma un nuovo invito al dialogo per "approfondire insieme alle categorie gli effetti delle norme", anche per "evitare disagi immotivati ai cittadini". Ma i benzinai non sono convinti: "non vediamo l'apertura" al dialogo, sottolineano i gestori, in merito ad una "vertenza che segna il futuro della categoria. Finché non ci saranno novità, è una vertenza da portare avanti e se non basterà proseguiremo ancora" con nuovi scioperi, che si andrebbero ad aggiungere alle 48 ore di serrata del 7 e 8 febbraio scorsi ed ai quattro giorni in programma per il 27 e 28 febbraio e per 1 e 2 marzo (che si svolgeranno con le stesse modalità ed orari della tornata di inizio mese).

      Le giornate di stop delle pompe annunciate in origine contro il pacchetto liberalizzazioni dai gestori sono 14 ed i gestori annunciano l'intenzione di effettuare i rimanenti 8 giorni in un'unica soluzione a cavallo di marzo e aprile. Una serrata senza precedenti che rischia seriamente di mettere in ginocchio gli automobilisti italiani. Non si sono fatte attendere le risposte delle associazioni dei consumatori, che minacciano boicottaggi 'mirati' nei confronti dei vari marchi. Adusbef e Federconsumatori annunciano l'intenzione di chiedere ai cittadini di scegliere di volta in volta un marchio di distributori a cui non rifornirsi per almeno un mese, per poi escludere un altro marchio nel mese successivo.
      (ansa)

    Umbria: giunta regionale approva sistema informativo cave
      24.01.2007 Perugia - Creare una banca dati regionale e un unico sistema informativo sulle attivita' di cava al quale possano accedere tutti gli enti interessati. Con questa finalita' la Giunta regionale ha approvato l'attivazione del 'Sistema informativo multiutente per la gestione delle attivita' di cava', previsto nel Piano regionale per le attivita' estrattive.Il sistema, realizzato dalla Regione, verra' aggiornato e integrato dalle Province di Perugia e Terni grazie ad accessi autenticati e apposite password.
      (ansa)

    ''Vodafone Casa Numero Fisso'': non s'ha da fare...
      30.11.2006 Italia - Il Tribunale ordinario di Roma blocca l'offerta 'Vodafone Casa Numero Fisso', quella che consente di utilizzare il numero fisso anche sul cellulare, e anche la relativa pubblicità. Il Tribunale, accogliendo un ricorso di Telecom Italia, "inibisce - si legge nella sentenza - alla società resistente (Vodafone, ndr) l'ulteriore commercializzazione e prevendita del servizio 'Vodafone Casa Numero Fisso', nella parte in cui viene offerta, all'utente, anche la portabilità del numero geografico dalla rete fissa Telecom sulla rete mobile Vodafone, in quanto costituente illecito concorrenziale".

      Secondo il pronunciamento della IX Sezione del Tribunale Civile, che è firmata dal Giudice designato Giulia Ifrida, la commercializzazione del servizio "attua una modalità scorretta di concorrenza", in particolare "laddove garantisce all'utente la portabilità del numero dalla rete fissa Telecom sulla rete mobile Vodafone", presentando "come possibile, nell'attuale sistema regolamentare, la conservazione del numero telefonico nel passaggio 'tra reti che forniscono servizi in postazione fissa e reti mobili'". Invece, rileva il Tribunale, "non sussiste un obbligo per l'operatore Telecom di assicurare la portabilità dei numeri geografici ad esso assegnati alla concorrente Vodafone, operatore di rete mobile, in quanto è regolamentata esclusivamente la service provider portability e non anche la service portability, quale quella del numero tra servizi di rete fissa e di rete mobile".

      Il Tribunale ricorda tra l'altro che la service portability è stata esclusa dalla regolamentazione "essenzialmente in esigenze di trasparenza tariffaria, in quanto è impossibile, per chi chiama, distinguere sulla base del prefisso chiamato, la tipologia del servizio utilizzato e si sarebbe dovuto adottare modelli tariffari volti ad addossare sull'utente chiamato un costo aggiuntivo legato alla mobilità".

      Quanto alla pubblicità (quella con Totti e Gattuso testimonial), secondo il Tribunale "é ingannevole, da un lato, prospettando sempre come giuridicamente possibile una service portability e come sussistente un obbligo di Telecom di garantire tale portabilità e, dall'altro lato, non fornendo alcuna informazione trasparente circa le limitazioni del servizio, l'utilizzo del numero geografico limitato alla c.d. Vodafone Area, con sua relativa specificazione, e sui costi aggiuntivi, per potere ricevere le telefonate sul numero c.d. fisso al di fuori della c.d. Vodafone Area e sulla necessità della previa attivazione del servizio di trasferimento della chiamata dal numero fisso a quello di telefonia mobile".

      A rivolgersi al Tribunale di Roma era stata Telecom Italia con un ricorso presentato lo scorso 31 ottobre 2006 (appena tre giorni prima di quello presentato dalla stessa Vodafone al Tribunale di Milano contro Telecom), chiedendo un provvedimento cautelare di inibitoria contro l'offerta dell'operatore mobile, considerata un "atto di concorrenza sleale". Adesso, se Telecom Italia lo riterrà opportuno, potrà chiedere l'udienza di merito per procedere a una richiesta di risarcimento danni. Del contenzioso tra i due colossi delle tlc sono stati investiti non solo i tribunali, ma anche le istituzioni: il ministero delle Comunicazioni sta studiando la questione attraverso una istruttoria che dovrebbe concludersi nei prossimi giorni, mentre l'Autorità per le tlc ha affrontato la questione in Consiglio e con l'audizione dei vertici delle due società.


      AUTORITA': QUESTIONE IN PROSSIMO CONSIGLIO
      L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni affrontera' la questione dell'offerta 'Vodafone Casa Numero Fisso' nella riunione del Consiglio fissata per la prossima settimana. E' quanto fanno sapere fonti della stessa Autorita' che, ricordano, sulla questione ''sono in corso contatti col ministero delle Comunicazioni''.
      (ansa)

    Tassa di successione: si cambia
      30.11.2006 Italia - A poche ore dalla scadenza per gli emendamenti alla Commissione Bilancio del Senato si delineano gli interventi sulla Finanziaria concordati tra maggioranza e governo. Molte le proposte ancora sul tavolo che saranno vagliate nelle prossime ore per arrivare alla scadenza di domani alle 20 con un pacchetto di modifiche condivise. ''La notte portera' consiglio'', spiega il relatore, Enrico Morgando mentre il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, spiega che in Senato saranno possibili solo alcune modifiche.

      Come dire, bene migliorare ma - sottolinea D'Alema - ''non credo che si potra' cambiare il senso generale della manovra''. Del resto le risorse non sono illimitate e, per gli aggiustamenti della maggioranza sono gia' state indicate in 350, massimo 400 milioni. Sembra cosi' saltare, nonostante il plauso dei sindacati, l'ipotesi di un assegno annuale di 150 euro per gli incapienti. Proposta avanzata da Giorgio Benvenuto ma ridimensionata in giornata da Morgando perche' ''costa troppo''. Sembrerebbe saltare inoltre, sempre per mancanza di fondi, l'ipotesi di un'imposta sostitutiva del 20% sugli affitti. Altre novita' dovrebbero poi arrivare, ma non all'interno del pacchetto di maggioranza, sui fondi per l'editoria che 'tagliati' alla Camera dovrebbero essere reintegrati a Palazzo Madama, e sulla ricerca. Si discute inoltre ancora su eventuali tagli alle spese della difesa in favore della sicurezza e di un intervento per la riduzione dei ticket sul pronto soccorso. La novita' della giornata riguarda pero' le modifiche alla tassa di successione che pero' - sottolinea il viceministro Vincenzo Visco - ''non apporteranno alcun cambiamento alla legislazione civilistica in vigore'', riferendosi alle nuove regole annunciate per i conviventi.

      Le novita' riguardano innanzitutto le aziende: l'imposta non dovra' piu' essere pagata nei passaggi tra padre e figlio (e comunque fino al terzo grado di parentela). Questo pero' se l'erede si impegna a proseguire l' attivita' paterna per almeno cinque anni. E l'imposta sara' alleggerita anche per gli eredi-fratelli (che applicheranno un' aliquota piu' bassa di quella ora prevista) e per gli eredi-disabili (che avranno una maggiore soglia di esenzione). Altra novita', salutata oggi con favore da Franco Grillini, deputato dei Ds e presidente onorario dell'Arcigay, e' che sara' riconosciuta anche ai conviventi la soglia di esenzione di 1 milione di euro, cosi' come previsto per i parenti stretti. La norma sui conviventi e' infatti una novita' assoluta per le successioni, ma non per la normativa italiana che, ad esempio nel caso degli affitti, prevede in caso di decesso il possibile passaggio del contratto tra i due conviventi.

      ''Pensiamo di estendere la soglia di esenzione di 1 milione anche per i conviventi more uxorio - ha detto il sottosegretario al'Economia, Alfiero Grandi - prevedendo anche per le successioni le norme gia' esistenti che si applicano, ad esempio, in caso dei contratti di affitto''. Grandi avrebbe anche spiegato che ''il caso di cui stiamo ragionando e' sotto l' attenzione di tutti e riguarda anche persone che hanno ricoperto incarichi di Presidenza del Consiglio, di presidenza della Camera, riguarda centinaia di migliaia di persone. I problemi dovuti alla condizione del convivente non coniugato sono gia' stati risolti in molti casi e mi pare una norma di civilta'''. Non si riuscira', invece, ad estendere le norme dei parenti piu' stretti (in linea retta) anche ai fratelli.

      La norma costava troppo. Cosi' il governo e' orientato ad introdurre per loro una aliquota ridotta del 4%, anziche' quella attualmente prevista che e' del 6%. Diversa e' invece la soluzione trovata per gli eredi portatori di handicap. Per loro si e' deciso di aumentare la soglia di esenzione: sara' portata a 1,5 milioni di euro. Altre novita' vengono inoltre segnalate dal ministro Cesare Damiano e riguardano il danno biologico e le morti bianche sul lavoro. Tema che periodicamente torna all'attenzione in occasione di gravi incidenti sul lavoro: ''il Governo ha altresi' presentato al Senato un emendamento sul danno biologico per avanzare una proposta di sistematico riordino e armonizzazione della materia''. Torna infine all'attenzione il tema della riforma complessiva della sessione di Bilancio: ''L' indifferibile esigenza di un aggiornamento della procedura di bilancio'' e' stata sottolineata dal presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.
      (ansa)

    Blitz ''Fronte di Liberazione Animale'': salvati topi e macachi
      25.11.2006 Milano - "Centinaia di topi e 18 macachi sono adesso nelle nostre mani, liberi". In un volantino giunto stamani per posta all'Ansa di Milano con un cd e una videocassetta che mostrano le varie fasi del blitz, il Fronte di Liberazione Animale rivendica di aver liberato il 20 novembre scorso roditori e scimmie dalle gabbie di una ditta di Correzzana (Milano) che "alleva animali destinati alla vivisezione".

      "Attraverso una fessura dal locale degli impianti di aerazione - si legge nel volantino - abbiamo trovato accesso al sottotetto. Sollevando porzioni di controsoffitto e utilizzando una scala ci siamo trovati nelle stanze in cui vengono allevati gli animali. Da qui ci siamo messi al lavoro per portarne via più possibile, prendere documenti e distruggere macchinari". "Nelle celle frigorifere - afferma il foglio firmato 'Fronte di Liberazione Animale - abbiamo documentato la presenza di corpi che l'accanimento e la furia di questi scienziati hanno reso completamente irriconoscibili: topo con il cranio sfondato e crocifissi con delle puntine, ratti con il ventre squarciato e conigli totalmente sfigurati".
      (ansa)

    Roma: si potranno disperdere ceneri defunti
      19.11.2006 Roma - Dal 20 novembre a Roma si potranno disperdere le ceneri dei defunti sia all'aperto, in campagna, in mare, nei fiumi, sia in un'area attrezzata dall' Amministrazione Comunale. Lo hanno annunciato il presidente di AMA, Giovanni Hermanin e l' Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma Raffaela Milano. "Roma - afferma il presidente AMA - è una delle prime città ad applicare la dispersione in natura. C

      Chi vorrà potrà utilizzare il Giardino dei Ricordi all'interno del cimitero Flaminio, luogo pensato per offrire il raccoglimento adeguato al rito. Già da lunedì prossimo gli uffici dei cimiteri Capitolini accoglieranno le richieste". "Da tempo la città si era preparata ad offrire questo servizio ai cittadini; ora concluso il necessario iter legislativo il nuovo servizio è pienamente operativo" ha dichiarato l'assessore Milano.
      (ansa)

    Kingston Technology Company: nuova linea
      17.10.2006 Internet - Nuova linea di drive Flash USB 2.0 da Kingston Technology Company. I dispositivi, robusti e impermeabili, hanno funzioni di crittografia basate su hardware. I nuovi Data Traveler Secure vanno ad aggiungersi alla famiglia di USB Data Traveler di Kingston e sono ideali per il trasporto di grandi quantità di dati senza il rischio di perdere i dari: il rivestimento in acciaio inossidabile al titanio, impermeabile e conforme allo standard IEC (International Electrotechnical Commission) 60529 IPX8, è studiato per la protezione contro i danni causati dall'acqua a profondità superiori al metro. Il controllo dell'accesso e la protezione dei dati sono assicurati da una funzione di crittografia basata su hardware AES (Advanced Encryption Standard) a 256 bit che consente agli utenti autorizzati di crittografare e decrittografare i dati, senza la necessità di utilizzare software speciale. I drive DataTraveler Secure, disponibili con capacità fino a 4 GB, offrono prestazioni di 24 MB/sec in lettura e di 10 MB/sec in scrittura.
      (adnkronos)

    Gioco d'azzardo online: Bush firma legge che lo vieta
      17.10.2006 Internet - E' ufficiale: il gioco d'azzardo è di fatto vietato negli Usa. E' arrivata la firma del presidente americano George Bush sul "Unlawful Internet Gambling Enforcement Act", legislazione che impedisce alle società che gestiscono carte di credito di accettare pagamenti destinati al gioco on-line. L'operatore PartyGaming, riferisce Agicoscommesse, ha immediatamente sospeso tutte le operazioni in Usa, fatta eccezione per il gioco gratuito.
      (adnkronos)

    Scommesse on line: primo punto vendita a San Sepolcro
      17.10.2006 Internet - Betway Italia, società italiana di scommesse on line che fa capo al gruppo internazionale Betway.com, apre il primo punto vendita per le scommesse on line a San Sepolcro, in provincia di Arezzo. Gli appassionati delle scommesse, anche se non sono dotati di computer o di connessione al web, avranno la possibilità di connettersi al sito direttamente dal negozio ed effettuare le loro puntate sugli eventi proposti con il supporto di uno staff tecnico.
      (adnkronos)

    Microsoft: saranno comunicate modifiche a Windows Vista
      17.10.2006 Internet - Saranno comunicate oggi alle aziende che si occupano di sicurezza informatica le modifiche al sistema operativo di Windows Vista. L'indicazione arriva dall'amministratore delegato di Microsoft, Steve Ballmer, a margine di un conferenza stampa con i vertici di Mps sulla 'filiale del futuro'.
      (adnkronos)

    Onu: Italia eletta nel consiglio sicurezza
      17.10.2006 Italia - L'Italia è stata eletta con 186 voti a un seggio non permanente in Consiglio di Sicurezza nel biennio 2007-2008. Con l'Italia sono stati eletti al primo scrutinio per il biennio 2007-2008 in Consiglio di Sicurezza anche Belgio, Indonesia e Sudafrica. Resta aperta la gara per il seggio in palio per il gruppo Latino Americano, con l'aspra contesa tra Venezuela e Guatemala. Il Belgio ha avuto 180 voti; il Sudafrica 186; l'Indonesia 158. Escluso al primo scrutinio il Nepal che si batteva contro l'Indonesia per il seggio asiatico in palio e che ha avuto 28 voti. Venezuela e Guatemala hanno ottenuto rispettivamente 76 e 109 voti.
      (ansa)

    Immigrati: no a permesso di soggiorno ''premio''
      10.10.2006 Italia - Garantire il permesso di soggiorno a chi denuncia la propria irregolarita' sarebbe un 'gigantesco favore alla criminalita'. 'Diventerebbe una sanatoria automatica', afferma il ministro dell'Interno Giuliano Amato, nel corso di un'audizione al Senato, spiegando che bisogna collegare il permesso premiale ''a chi concorre a far cessare e punire'' determinati tipi di reato commessi dai caporali e non per la denuncia ''del mero reato di irregolarita''.
      (ansa)

    Alitalia: è crisi
      10.10.2006 Italia - 'L'Alitalia vive il momento piu' difficile della sua storia. La situazione e' completamente fuori controllo e non vedo paracadute'. E' quanto ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi all'avvio del tavolo con i sindacati sull'Alitalia.

      Al confronto sono presenti oltre al premier, il sottosegretario alla presidenza Enrico Letta, il vicepremier Francesco Rutelli, il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi e i leader dei sindacati confederali, dell'Ugl, dell'Unione Piloti e delle associazioni Anpac, Avia e del Sult.

      Il premier ha aggiunto che l'Alitalia deve essere collocata al centro del trasporto aereo come fatto da altri paesi, bisogna riconsiderare la catena del valore e rivalutare la figura del cliente. Per tutto questo si agirà sul mercato, sui piani aeroportuali, sulle regole contrattuali, sui rapporti sindacali, sulla qualità . L'Alitalia è un vettore a forte vocazione nazionale.

      TEMPO FINO A GENNAIO PER EVITARE FALLIMENTO
      "Abbiamo tempo fino a gennaio per una soluzione concordata per evitare il fallimento". Ha affermato Prodi. "L'Alitalia ha perso quote di mercato all'interno e all'estero, ha sottolineato, èun problema che interessa tutto il paese e non ha senso parlare di una ristrutturazione o di una ricapitalizzazione senza una strategia nazionale e internazionale".

      "Il declino dell'Alitalia va arrestato con una proposta nuova che tenterà di elaborare e con un rapporto nuovo con voi" ha sottolineato il premier. "Mi prendo un tempo non lunghissimo - ha aggiunto - potremmo anche fallire ma insieme ne usciremo. Se no, diventeremo un punto periferico del sistema aereo europeo".
      (ansa)

    Giornalisti: è sciopero
      07.10.2006 Italia - La FNSI ha indetto due giorni di sciopero a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto di lavoro dei giornalisti. In base al calendario deciso dalla Federazione Nazionale della Stampa, le trasmissioni del notiziario Ansa sono sospese dalle ore 7 di giovedi' 5 ottobre alle ore 7 di sabato 7 ottobre

      ECCO MODALITA' DEGLI SCIOPERI DEL 5, 6 E 7 OTTOBRE
      Queste le modalità degli scioperi proclamati dalla Federazione della Stampa per i prossimi giorni. Le ribadisce lo stesso sindacato in una nota. I giornalisti dei quotidiani si asterranno dal lavoro nelle giornate di giovedì 5 ottobre e venerdì 6 ottobre per impedire la pubblicazione dei quotidiani nelle giornate di venerdì 6 e sabato 7 ottobre. I giornalisti delle agenzie di stampa, dei service, delle strutture sinergiche nazionali e locali, dei giornali telematici, dei siti web e dei portali internet si asterranno dal lavoro dalle 7:00 di giovedì 5 alle 7:00 di sabato 7 ottobre. I giornalisti freelance, i collaboratori e i corrispondenti si asterranno dal lavoro per le intere giornate di giovedì 5 e venerdì 6 ottobre. I giornalisti dell'emittenza radiotelevisiva nazionale pubblica e privata, analogica e digitale, e dei canali tematici satellitari legati o no a network terrestri si asterranno dal lavoro nelle giornate di venerdì 6 e sabato 7 ottobre, dalle 6:00 di venerdì 6 alle 6:00 di domenica 8 ottobre. Nel corso dello sciopero nell'emittenza radiotelevisiva saranno assicurati soltanto i notiziari in forma ridotta previsti da eventuali accordi aziendali. Pertanto, non andrà in onda nessuna trasmissione o rubrica giornalistica, né andranno in onda trasmissioni registrate in giornate precedenti, che abbiano come conduttori o protagonisti giornalisti, né avvenimenti sportivi con la cronaca di giornalisti. In ogni caso sarà assicurata la presenza dei Cdr in tutte le redazioni al fine di predisporre notiziari straordinari in presenza di eventi di particolare gravità e interesse per l'utenza. I giornalisti dei periodici settimanali stanno attuando le giornate di sciopero con le modalità definite. Non sono previste - conclude la Fnsi - deroghe di alcun tipo.

      FNSI, ASPETTIAMO INIZIATIVA FORTE GOVERNO
      "Siamo certi che i giorni di sciopero, che iniziano domani, saranno molto partecipati e ci attendiamo un'iniziativa forte da parte del Governo di fronte al niet degli editori. Anche l'intervento di Giorgio Napolitano è stato cruciale". Lo ha detto Paolo Serventi Longhi, segretario generale della Federazione della stampa (Fnsi), a margine di un incontro a Firenze all'assemblea annuale dell' Associazione della stampa toscana. "Dal Governo - ha spiegato Serventi Longhi - aspettiamo che metta a disposizione una sede di confronto, alla quale andremo senza pregiudiziali, sia che intervenga sul problema delle delibere Inpgi che riguardano la riforma della previdenza e degli sgravi contributivi a favore dei disoccupati, misure queste a vantaggio dei giornalisti ma anche degli editori". "Lo scorso sciopero - ha aggiunto Serventi Longhi - l'adesione ha sfiorato il 90% e adesso molti periodici e settimanali fanno sapere di avere intenzione di far saltare non una ma due uscite per protestare contro il recupero pubblicitario che le aziende attuano con la foliazione maggiorata sull'uscita successiva". Ricordando l'iniziativa di domani a Bologna, di fronte alla sede del gruppo Riffeser, Serventi Longhi ha concluso dicendo che "vogliamo vedere in faccia quei colleghi che entrano al lavoro e chiedono ai collaboratori di entrare, con un sottile ma esplicito ricatto nei confronti di chi è più debole".
      (ansa)

    Italiano all'estero
      07.10.2006 Roma - Sono tre milioni e mezzo gli italiani residenti all'estero, ma gli oriundi nel mondo provenienti dal nostro paese sono oltre 60 milioni. Le stime sono contenute nel primo Rapporto italiani nel mondo realizzato dalla fondazione Migrantes in collaborazione con Acli, Inas-Cisl, Mcl e Missionari Scalabrignani. L'iniziativa segnala in particolare come l'emigrazione italiana "é una specificità rispetto ai grandi paesi industriali".

      Gli italiani residenti all'estero (per l'anagrafe sono poco più di tre milioni cento mila) sono stimati dal rapporto, presentato oggi, più realisticamente in tre milioni e mezzo. L'Europa si conferma come il continente di maggiore insediamento, con quasi due milioni di persone e circa il 60% delle presenze totali. Segue l'America con il 34,4% e l'Oceania con il 3,6%. A distanza l'Africa con l'1,3% e l'Asia con lo 0,7%. Nell'ambito europeo, la classifica è guidata dalla Germania con 533.237 presenze (uno ogni sei italiani all'estero risiede in quel paese) e la Svizzera con 459.479 residenti e 68 mila frontalieri.

      L'Argentina, con 404.330 presenze, è il paese extraeuropeo che ospita il maggior numero di cittadini italiani ed anche quello in cui l'incidenza italiana è più alta: si stima infatti che la popolazione locale sia per il 50% di origine italiana; lo ricordano attualmente 31 deputati e otto senatori e, nel passato, dieci presidenti della Repubblica. Il secondo paese extraeuropeo che attrae gli emigranti italiani sono gli Stati Uniti, che registrano oltre 180 mila presenze, ossia il 6%; meno numerosa la presenza degli italiani in Canada (125.554, 4%), che però presenta la più alta incidenza di ultrasessantacinquenni (36,4%). Gli emigrati italiani hanno per lo più un basso livello di istruzione e un' età non proprio giovanissima; gli over 65 rappresentano un quarto della collettività in Francia e un terzo in Argentina e Canada.

      In Australia (22,4%) gli anziani prevalgono di gran lunga sugli occupati. Il sud del nostro paese é l'area maggiormente coinvolta nel movimento migratorio, tant' è vero che registra il 58,5% degli iscritti all'anagrafe dei residenti all'estero. La prima regione è la Sicilia con oltre mezzo milioni di iscritti, ma - tiene a segnalare il rapporto - non bisogna dimenticare che i lombardi sono 250 mila e che, secondo alcune stime, proviene dalla Lombardia un terzo degli imprenditori italiani all'estero. Tra l'altro il rapporto presentato oggi stima in oltre 60 milioni le persone con origini italiane: sarebbero 800 mila in Australia, 1,3 milioni in Uruguay, 15 milioni in Argentina, 31 milioni in Brasile e 15,7 milioni negli Stati Uniti.
      (ansa)

    Web: aumentano lettori giornali
      09.09.2006 Stati Uniti - Il numero di coloro che leggono il giornale su Internet ammonta attualmente negli Stati Uniti dal 2 al 15% del totale. Lo rileva una ricerca della 'Scarborough Research'. Gli analisti americani hanno dimostrato che i siti web stanno procurando un considerevole aumento di pubblico ai quotidiani tradizionali. Un caso tipico e' quello del New York Times: in una settimana l'8% del totale dei lettori si informa esclusivamente attraverso il Pc.
      (ansa)

    A Grosseto la prima donna questore
      09.09.2006 Grosseto - Una donna, Maria Rosaria Maiorino, guidera' la questura di Grosseto. E' la prima dirigente di sesso femminile a dirigere una questura. Ed e' il secondo primato della citta' toscana che, anni fa, ha avuto il primo prefetto donna, Anna Maria D'Ascenzo. Maria Rosaria Majorino e' stata dirigente della squadra mobile di Cagliari: probabilmente un altro primato. La nomina fa parte delle assegnazioni e trasferimenti dei dirigenti della Polizia di stato che si concretizzeranno il 15 settembre.
      (ansa)

    Bertinotti: no alzare età pensionabile
      09.09.2006 Italia - 'E' assurdo proporre per tutti l'aumento dell'eta' pensionabile'. Lo ha detto il presidente della Camera Fausto Bertinotti. Alla festa della Margherita, Bertinotti ha definito 'inaccettabile' la 'politica dei due tempi' sulla Manovra 'perche' al secondo tempo non si arriva mai'. Sulle cifre ha sottolineato: 'L'importante e' che ci siano tesi trasparenti. Penso che il Paese abbia bisogno di una Finanziaria che incoraggi a crescere, uscire dalla crisi e dall'incertezza sul futuro'.
      (ansa)

    Bocciata fusione Sony - Bertelsmann
      13.07.2006 Lussemburgo - La Corte europea di giustizia ha bocciato la fusione tra Sony e Bertelsmann music group (Bmg), filiale tedesca della Bertelsmann, avvenuta nel 2004 con l'obbiettivo di creare una joint venture in grado di diventare una delle quattro più grandi imprese mondiali nel settore discografico. Il tribunale di primo grado ha infatti annullato, con una sentenza emessa oggi, la decisione presa dalla Commissione europea che aveva dato la sua "approvazione regolamentare" non avendo trovato "prove sufficienti per opporsi all'accordo".

      La fusione era stata notificata il 9 gennaio del 2004. Il 18 luglio successivo la Commissione Ue l'aveva autorizzata, ma il 3 dicembre dello stesso anno l'associazione Impala, che rappresenta 2.500 società indipendenti di produzione musicale, aveva fatto ricorso alla Corte. La Commissione europea dovrà pronunciarsi una seconda volta perché, secondo la Corte, "non ha dimostrato in modo sufficiente che non esiste una posizione dominante" sui mercati "né l'assenza di rischi della creazione di una tale posizione di fatto" a seguito dell'operazione. Un portavoce della commissaria alla concorrenza ha commentato che si procederà all'esame della sentenza, come prevede la normativa.

      Sony corporation of America è di proprietà del gruppo giapponese Sony, attivo nel settore discografico attraverso Sony music entertainment che possiede, tra l'altro, marchi quali Columbia, Epic e Sony classical. Bmg è una filiale attiva, oltre che nella discografia, anche nel settore radio e Tv, nell'editoria e nella pubblicazione di periodici. Tra le sue etichette musicali spiccano Arista, Jive, Zomba e Rca. Tra gli artisti sotto contratto, all'epoca della fusione, di Bmg c'erano Dido e Britney Spears, mentre Sony poteva contare su voci del calibro di Beyoncé, Shakira e Jennifer Lopez. La creazione di Sony Bmg ha ridotto da cinque a quattro il numero delle major internazionali nel settore discografico (oltre alla nuova joint venture Universal, Warner e Emi).
      (ansa)

    Greenpeace: ''la pesca pirata uccide il mare''
      13.07.2006 Roma - Un gruppo di attivisti di "Greenpeace" ha ricoperto con una enorme rete rossa l'intera Fontana di Trevi per protestare contro la "pesca pirata". Impigliata nella rete, al centro della fontana, anche una ragazza travestita da sirena. Il blitz si è svolta sotto gli occhi di centinaia di turisti che, come ogni giorno, affollano l'area del celebre monumento.

      Due gli striscioni che sono stati esposti dai sei attivisti in tuta bianca: "La pesca pirata uccide il mare" ed ancora "la sola grande rete che ci serve è una rete di riserve marine".

      Ad interrompere la protesta, dopo circa 30 minuti, è stato
      l'intervento di uomini delle forse dell'ordine in borghese che, senza incidenti, hanno rimosso rete e striscioni e fatto scendere gli attivisti dalla parte superiore della fontana sulla quale si erano arrampicati.
      (ansa)

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