Piccolo Spazio Pubblicita'
Piccolo Spazio Pubblicita'
 
indice terniweb

turismo
locali
canali
città utile
meteo
oroscopo
forum
chat
mercatino

Un oceano d’acqua su Titano: la scoperta della sonda CassiniUn oceano d’acqua su Titano: la scoperta della sonda Cassini

Sotto la superficie ghiacciata e i laghi di metano,
la più grande luna di Saturno, Titano, nasconde un oceano di acqua liquida. Aumentano così nel Sistema Solare i mondi ricchi di acqua e potenzialmente capaci di ospitare i mattoni della vita. La scoperta, pubblicata su Science, si deve a due strumenti italiani attivi sulla sonda Cassini, frutto della collaborazione fra Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi). "Abbiamo un altro corpo del Sistema Solare con un oceano sotto la superficie, come Europa ed Encelado. Se su Titano c'é acqua, è importante studiarlo per capire se ci sono le condizioni di base per la formazione di molecole organiche", osserva il responsabile per l'Asi dell'Unità di esplorazione del Sistema solare, Enrico Flamini.

Nascosto com'é nel sottosuolo, l'oceano che fa da cuscinetto tra la crosta ghiacciata e il nucleo di Titano non è stato osservato direttamente. A fornire gli indizi della sua esistenza sono stati il radar ad apertura sintetica, realizzato dalla Thales Alenia Space per l'Asi, e l'esperimento Radio Science. Per l'Italia i dati sono stati analizzati, indipendentemente, da Paolo Persi del Marmo e da Luciano Iess, entrambi dell'università di Roma La Sapienza. I risultati analizzati in Italia sono poi stati confrontati con quelli ottenuti dagli esperti del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa. L'oceano sotterraneo, composto per il 99% di acqua e da quantità minime di metano e ammoniaca, è stato scoperto analizzando i dati su rotazione e campo gravitazionale.

"Titano - dice Persi Del Marmo - gira su se stesso molto più lentamente della Terra: un giorno dura circa 16 giorni terrestri. Se il suo interno fosse costituito interamente da rocce e ghiaccio, Titano avrebbe dovuto comportarsi come la Luna: il suo periodo di rotazione avrebbe dovuto essere esattamente uguale al periodo di rivoluzione attorno a Saturno". Invece Titano ruota più velocemente intorno al proprio asse e ha giornate più brevi. Piccole discrepanze, la cui unica spiegazione possibile è che la struttura interna sia formata da uno strato ghiacciato, separato dal nucleo roccioso da uno strato liquido che ricopre l'intero satellite. Alla stessa conclusione hanno portato i dati sull'azione dei venti stagionali.

Se Titano fosse interamente solido, l'effetto sarebbe impercettibile, ma se la superficie ghiacciata galleggia su un oceano i venti possono spostarla con maggiore efficacia. "Con un'analogia semplice - spiega Iess - se si spinge un cancello molto pesante si produce una rotazione lenta, mentre esercitando la stessa spinta su un cancello leggero è assai più facile metterlo in movimento". E' l'ennesimo risultato scientifico ottenuto negli 11 anni della missione Cassini, che avrebbe dovuto concludersi nel prossimo luglio. "Fortunatamente - dice Flamini - una prima estensione è già stata approvata dalla Nasa, in accordo con Esa e Asi, fino al 2010". Tuttavia l'importanza dei risultati ottenuti finora ha spinto i responsabili scientifici della missione a proporre un'ulteriore estensione fino al 2017, che sarà valutata nei prossimi mesi.
(giornaletecnologico - Aprile)

Effetto serra: il mondo cambiaEffetto serra: il mondo cambia

Il mondo sta cambiando il suo volto e lo sta facendo in fretta. Già ora, sulle regioni costiere, gli effetti del riscaldamento globale dovuto principalmente all’inquinamento atmosferico, sono visibili. Tali mutamenti, oltre ad implicare la necessità sempre più urgente di cambiare il nostro modo di vivere sul pianeta, implica la necessità di modificare le carte geografiche. Questa è quanto dichiarato dagli stessi cartografi.

Il primo atlante, Atlante Times 2007, è già pronto. "Possiamo letteralmente vedere il disastro ambientale consumarsi sotto i nostri occhi. Temiamo che in un prossimo futuro paesaggi celebri spariranno per sempre - ha detto Nick Ashworth, direttore dell'Atlante. I contorni di certe regioni cambiano. Per esempio in Bangladesh. Il livello del mare sale di 3 millimetri l'anno e ciò ha vari effetti sulle coste".

Una semplice anticipazione.
Il fiume Giallo, in Cina, non arriva ormai più alla costa.
In Alaska, il mare avanza invece sulle coste basse di almeno tre metri l'anno.
Non meno preoccupante è che grandi fiumi, dal Rio Grande al Colorado al Tigri, per la crescente siccità, perdono dei bracci, che in estate si seccano completamente.
E anche ciò modifica le coste.
(giornaletecnologico - Settembre 2007)


le ultime notizie...
  • Forum Istanbul: L’acqua non ce la fa a diventare un diritto, resta un semplice bisogno
  • Colleferro : sequestrato termovalorizzatore , 13 fermi
  • Terni: Dichiarazione del Sen. Leopoldo di Girolamo
  • Interrogazione parlamentari del pd + risposta Ministro Scajola - citati nella nota del prof. Baldassarre sul tema emergenza ambientale a Terni
  • Terni - Baldassarre per tutela della risorsa ambiente e della salute, bene primario
  • Berlusconi-Sarkozy, asse sul nucleare
  • Rifiuti: Bertolaso indagato a Napoli
  • Zanzara tigre: in Umbria inizia la guerra
  • Italia: arrivano freddo, pioggia e vento
  • LAV: piano 2008 per tutelare animali
  • 2030: largo alle energie rinnovabili
  • Umbria: incrementare la raccolta differenziata
  • Clima: arriva il ''cervellone''
  • Arriva l'inverno
  • Universo: l'energia oscura
  • Italia: scatta allarme caldo
  • Indicazioni per combattere inquinamento
  • Neve e gelo: Italia in tilt
  • Balene: scienziati registrano canto
  • Chiesta revoca ordinanza blocco auto
  • Effetto serra: summit a Montreal
  • Umbria: alluvioni minano turismo
  • Meteo: Italia in ginocchio
  • Sospeso taglio legna in Valnerina
  • Nilo: senza acqua a fine secolo
  • Giornata senza auto: per riscoprire la città in bici
  • ''The day after tomorrow'': potrebbe diventare realta' ?
  • Comune Terni: piu' cura per l'ambiente
  • Contro la caccia T-shirt con vignetta provocatoria
  • Caldo: scendono le temperature
  • Caldo: anche in Umbria diminuzione portata corsi d'acqua
  • Caldo: da domani "fase di allarme"
  • Caldo: Umbria predispone piano d'emergenza
  • Forte temporale mette in difficolta' il perugino
  • Progetto ''Recoforme'': esperti a confronto in Umbria
  • Pozzi inquinanti: provincia chiede ricognizione ambientale
  • Sviluppo urbano: a Spoleto una delegazione cinese
  • Umbria: ''l'inverno'' a giugno
  • Tevere-Nera: entro luglio ultimato piano manutenzione
  • Carcasse di pneumatici come combustile per cementifici
  • Acque umbre: nessuna "bandierina blu"
  • Cosi' l'ossigeno arrivo' nell'atmosfera
  • 1° maggio con il sole
  • Ass. Italiana agricoltura biologica: appello a Lorenzetti
  • Protezione civile: allerta meteo
  • Maltempo: allerta Protezione Civile
  • Meteo Umbria: pioggia incessante, traffico scarso
  • Meteo: maltempo provoca danni, ma migliora
  • Bora a 152 kmh: record stagione
  • Usa: bufera di neve investe Colorado
  • Pioggia, neve e freddo...E' primavera?
  • Giornata mondiale dell'acqua
  • Situazione ambientale: Italiani poco informati
  • Perugia: tornano le targhe alterne
  • Entrano in funzione i 37 nuovi autobus
  • Primavera alle porte...ma inverno in casa
  • Dopo nevicate, pericolo ghiaccio
  • Ancora neve sul valico della Somma ed a Perugia
  • Migliorano le condizioni metereologiche
  • Maltempo: effetti benefici per lago Trasimeno
  • Ambiente
  • ambiente
  • sport
  • ternana
  • cultura
  • spettacolo
  • economia
  • cronaca
  • attualità
  • lavoro
  • enti locali
  • territorio
  • istruzione
  • salute
  • Archivio delle Notizie

    gli speciali...
  • Un oceano d’acqua su Titano: la scoperta della sonda Cassini
  • Effetto serra: il mondo cambia
  • Segnali da mondi lontani: il telescopio Hess capta qualcosa
  • Scoperti batteri ''estremi'': vivono 3 chilometri sottoterra
  • È vero che il Sole sorge sempre a Est ?
  • Scontro frontale fra galassie: l’incidente risale a 210mln di anni fa
  • Un topo preistorico a Cipro: scoperto nuovo mammifero
  • Barriere coralline, è allarme: il mare è troppo caldo
  • I delfini "si chiamano" per nome: si riconoscono tra parenti e amici
  • La formazione della Terra: un computer spiega come avvenne
  • Un telescopio sulla Luna: ecco il progetto italiano
  • I gatti nacquero in Asia: ricostruito l’albero genealogico
  • Borneo, scoperto nuovo mammifero: e' un incrocio tra gatto e zibetto
  • La sorella maggiore di tutte le stelle: individuata la prima nata del Cosmo
  • Lo scimpanzé che pensa solo a sé
  • La Terra sarà distrutta da Catalina: la cometa ci investirà nel 2085
  • Supertopi come salamandre: il loro corpo si rigenera da solo
  • "Apophis" distruggerà la Terra: l’asteroide ha 1 Km di diametro
  • Idrogeno: produrlo sarà più semplice. La scoperta degli scienziati italiani
  • Il concetto di zero negli uccelli: un pappagallo ne comprende il senso
  • Un virus Pc sequestra i tuoi dati: per liberarli paga il riscatto
  • Acqua: la sprechiamo? In parte si
  • Pericolo dai rifiuti spaziali: in orbita 150mila asteroidi artificiali
  • Alla faccia delle pietre
  • 1.500 volontari salvano decine di balene spiaggiate
  • Addio al silicio: al suo posto la plastica
  • Concerto per alberi: le piante producono musica
  • Le api e la danza del mistero: le aiuta a trovare il nettare
  • Europa presto coperta dai ghiacci: "L’alba del giorno dopo"? E' realta'
  • Pericolo concreto asteroidi, Ocse: i governi collaborino tra loro
  • Geologia, il Quaternario non esiste: nel 2008 verrà cancellato dai libri
  • Il 1° vagito di un buco nero rotante: italiana la soluzione al problema
  • Estate italiana sotto i limiti: il vero caldo arriverà in autunno
  • Molecole organiche su Titano: ricorda la Terra di tanto tempo fa
  • Scoperta una delle stelle più antiche dell'universo
  • Carburante dalle bucce d’arancia: ecco la nuova energia pulita
  • Un bel sorriso? Addio a spazzolino e dentifricio: per lavare i denti basterà la "luce"
  • In pericolo i cavallini della Giara: la specie è a rischio estinzione
  • Marte: nuove ipotesi di vita
  • Clima: l'Europa pensa al dopo Kyoto. Il semplice protocollo non basta
  • Un mare di ghiaccio su Marte: si trova nell'Equatore
  • Scoperto un pianeta extrasolare: orbita attorno a una pulsar
  • Sperimentazione animale: alla ricerca di un'alternativa
  • L’altruismo è un'arma vincente, anche nel mondo animale
  • Il morso fatale della pianta carnivora
  • Scoperti gli embrioni del cosmo: invisibili agli occhi dei telescopi ottici
  • Una vernice solare a infrarossi: pannelli 5 volte più efficienti
  • Nucleare (e scorie): basta con i rinvii
  • L'insetto che detossifica l'ambiente: sequenziato il genoma di Dehalococoides ethenogenes
  • Inquinamento: 4000 morti ogni anno
  • Tokyo, nasce fattoria hi-tech: sottoterra l’orto del futuro
  • Ecco le città a misura di bambino
  • Tsunami: cos'è successo al largo dell'Indonesia
  • Il cosmo è come una "matrioska"?
  • Pericolo dagli abissi: i relitti sono "rifiuti tossici"
  • Bioarchitettura: si fa presto a dire ecologico
  • ANIMALI: no alla caccia al lupo. WWF contro proposta svizzera.
  • VIVISEZIONE: un massacro inutile
  • Scoperta pianta del caffè decaffeinato
  • ELETTRICITA':ARRIVA TARIFFA BIORARIA, DI NOTTE SI SPENDE MENO
  • UNA BANCA DEL SEME PER SALVARE I FELINI
  • ANTARTIDE, IL GIAPPONE RIMPATRIA 50 ANNI DI RIFIUTI
  • Prede contro predatori
  • "LA NOSTRA AFRICA" CON PASSIONE
  • ARRIVA IL CEMENTO CHE PULISCE L'ARIA E MANGIA LO SMOG
  • LA MORTELLA DI ISCHIA IL PARCO PIU' BELLO D'ITALIA
  • UN METEORITE CAUSO' COLOSSALE ESTINZIONE DI 250 MLN DI ANNI FA
  • CHE CI FACCIAMO COL TABACCO SALVATO?
  • STASERA L'ECLISSI DI LUNA
  • Ma l'ambiente no!
  • E vissero elettrici e...
  • La centrale delle "mostruosità"
  • Inceneritori? No,grazie!
  • A Montoro è più Nera che mai!
  • Che traffico sul piano!
  • La salute se ne va...in auto
  • La difesa dell'aria
  • No agli inceneritori, si al riciclaggio
  • A Palazzo Spada gli spuntano le antenne!
  • La battaglia dell'aria
  • Strada che vai spazzatura che trovi
  • Cenere e misteri
  • Quanta carne al fuoco?
  • Che bell'aria fresca!
  • Tanto fumo, poco arrosto!
  • Non è profumo di rosa
  • Energia dal Sole
  • Lasciate l’auto in garage. Presto o tardi…..
  • Ripa di Meana contro i mulini a vento
  • E il vento si porterà via il fumo
  • Grandi manovre tra i rifiuti
  • Raccolta differenziata? Vorrei, ma non so se me ne ricordo...
  • Cortocircuito per l'Elettrodotto, il giudice alza le mani
  • Taglio ai tagli per gli alberi del Nera
  • Salici piangenti, sul Nera tornano le motoseghe
  • Nera, non ci sono più neanche i topi
  • La Terni del terzo millennio? Molto fumo e poco arrosto...
  • Dal 2 settembre si spara in Umbria e nell'alto Lazio
  • La grande partita dei rifiuti
  • L'elettrodotto di Villa Valle non nuoce alla salute pubblica
  • Forum Istanbul: L’acqua non ce la fa a diventare un diritto, resta un semplice bisogno
      24 mar. 09
      Tra il 2030 e il 2050 la metà della popolazione del pianeta non avrà a disposizione la quantità d’acqua stimata necessaria per una vita secondo lo standard oggi definito civile. Dunque, un Forum internazionale sull’acqua, riunitosi a Istanbul. Obiettivo: inserire il problema idrico tra le priorità internazionali e sancire, almeno sulla carta il “diritto” all’acqua. Ci si è dovuto accontentare di qualcosa di meno e cioè registrare l’acqua come semplice e in fondo ovvio “bisogno” dell’umanità.
      Gli Stati e i governi rappresentati al Forum non ce l’hanno fatta ad andare oltre, sintomo e avvertimento sicuro dei conflitti che sull’acqua e intorno all’acqua attendono molti paesi nei prossimi decenni. Parallelamente al Forum ufficiale si è svolto anche un Forum Alternativo dove le istituzioni hanno invece sostenuto il diritto universale dell’accesso all’acqua, che non può essere considerata un bene commerciale.
      Il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki-Moon ha dichiarato in merito al 22 marzo: “In questa Giornata Mondiale dell’Acqua, esorto governi, società civile, settore privato e tutte le parti in causa a riconoscere che il nostro futuro collettivo dipende dal modo in cui noi gestiamo una risorsa preziosa e limitata come l’acqua”.

    Colleferro : sequestrato termovalorizzatore , 13 fermi
      9 mar. 09
      ROMA - Il Nucleo operativo ecologico (Noe) dei Carabinieri di Roma, diretti dal capitano Pietro Rajola Pescarini, hanno effettuato questa notte il sequestro dei due termovalorizzatori dell' impianto di Colleferro e proceduto all'arresto di 13 persone con l'accusa di associazione per traffico illecito di rifiuti e truffa allo stato.
      A finire in manette la dirigenza del consorzio che gestisce l'impianto di smaltimento alle porte di Roma e alcuni responsabili dell'Ama per i ciclo dei rifiuti. Secondo quanto si apprende da fonti investigative a Colleferro veniva smaltito ogni tipo di rifiuto violando "tutte le norme previste". Parte del materiale, hanno verificato gli uomini dell'Arma, arriva "di nascosto" dalla Campania e comprendeva anche rifiuti pericolosi.
      Nell'inchiesta sono coinvolti amministratori di società di rifiuti e combustibile derivato da rifiuti (Cdr) nel Lazio, in Campania e in Puglia: indagate 25 persone. Le indagini, hanno riguardato la verifica della qualità e consistenza del cdr immesso quotidianamente nei cicli gestionali degli impianti di termovalorizzazione di Colleferro, in provincia di Roma, dove venivano conferiti i rifiuti provenienti principalmente dalle regioni Lazio e Campania. Le articolate indagini del Noe di Roma, diretto dal capitano Pietro Rajola Pescarini, hanno permesso di raccogliere elementi di responsabilià a carico dei soggetti che conseguivano ingiusti profitti, rappresentati dai maggiori ricavi e dalle minori spese di gestione dei rifiuti che venivano prodotti e commercializzati come cdr pur non avendone le caratteristiche, qualificabili, in gran parte invece, come rifiuti speciali anche pericolosi e quindi non utilizzabili nei forni dei termovalorizzatori per il recupero energetico.(ansa)

    Terni: Dichiarazione del Sen. Leopoldo di Girolamo
      4 febb. 09
      Nella vicenda della risposta del Ministro Scajola alla interrogazione parlamentare presentata dall’on. Maurizio Turco sulla questione dell’inchiesta ASM sorprendono preliminarmente due aspetti:

      1)Il primo è che inammissibile che un Ministro della Repubblica che più di altri ha la possibilità di accesso a documenti, nella sua risposta dia notizie del tutto infondate (quale quella sulla responsabilità del fermo dell’inceneritore ASM) o parziali;

      2)Il secondo è che gli autorevoli colleghi del centro-desta, compresi due candidati-sindaco, Baldassarre e Melasecche, fanno i garantisti a corrente alternata. Quando le accuse della Magistratura o le condanne di primo grado riguardano qualcuno del proprio schieramento, a partire dal Presidente del Consiglio, fanno i garantisti ad oltranza, accusando il centro-sinistra di giustizialismo.

      Quando viceversa queste riguardano qualche esponente del centro-sinistra, allora lo si da già per colpevole e condannato. Voglio ricordare a questi esimi signori, che il Sindaco di Terni e gli altri coinvolti nella vicenda termovalorizzatore ASM hanno al momento ricevuto solo un avviso di garanzia, che le indagini sono tuttora in corso e non c’è stato neanche un rinvio a giudizio, cosa che rappresenterebbe se non altro un primo indizio di responsabilità.

      E’ necessaria pertanto una coerenza ed una correttezza che non sembrano mettere in mostra e che invece presuppone indispensabile per un confronto politico costruttivo. Per quanto riguarda le questioni di merito, ovvero l’ecosistema ambientale della conca ternana, credo che la I° Conferenza Provinciale su Ambiente e Salute consentirà a tutti di avere gli elementi di merito necessari a fare chiarezza su un argomento su cui in questi anni è stato fatto terrorismo mediatico e così individuare le soluzione più idonee, ma credo che tre cose vadano comunque dette:

      1)Nella classifica degli ecosistemi urbani stilata da Legambiente, Terni si situa al 31° posto in Italia, dopo Perugia che è al 14° posto, ma prima di altre 72 città capoluogo, un risultato che mi sembra positivo;

      2)Negli ultimi 15 anni c’è stato un miglioramento costante della presenza nell’aria di Biossido di Zolfo, Ossido di Carbonio, Benzene, Idrocarburi, Policiclici aromatici, Piombo ed altri metalli, mentre c’è un dato insoddisfacente per quello che riguarda le polveri sottili, che originano in primo luogo dal traffico (53%), delle industrie (42%) dai riscaldamenti domestici(4%) dagli impianti di produzione di energia (1%). E’ questo il vero problema, che va affrontato e gestito con misure che riguardino la mobilità alternativa, le aree di sosta, le piste ciclabili, gli accordi con le industrie per l’abbattimento delle polveri, sul modello di quello con Tk-AST, gli incentivi per le energie rinnovabili, per la migliore resa degli impianti domestici, la delocalizzazione degli impianti più nocivi.

      3)Per quanto riguarda il tumore al polmone, detto che esso è per il 90% dovuto a fumo di sigaretta, esso negli ultimi 7 anni ha visto una diminuzione costante, e Terni si trova sotto la media nazionale di incidenza (94 contro 97 casi ogni 100.000 persone/anno). Se poi consideriamo la correzione per età, dato che Terni ha una percentuale di persone anziane fra le più alte d’Italia, l’incidenza scenda all’84,6, un valore che va considerato altamente positivo. Questi sono i dati epidemiologici e chi diffonde notizie allarmistiche senza fondamento al solo scopo di far lievitare la paura della gente per scopi elettorali dovrebbe esser più informato e più prudente.

      Sen. Leopoldo Di Girolamo

    Interrogazione parlamentari del pd + risposta Ministro Scajola - citati nella nota del prof. Baldassarre sul tema emergenza ambientale a Terni
      INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00077
      MAURIZIO TURCO
      martedì 29 aprile 2008 nella seduta n.001
      Firmatari
      Primo firmatario: TURCO MAURIZIO
      Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
      Data firma: 29/04/2008

      MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e ZAMPARUTTI. -
      Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
      - Per sapere - premesso che:

      il 6 gennaio 2008 il sindaco di Terni, Paolo Raffaelli, richiesto di informare l'opinione pubblica dei motivi per i quali l'inceneritore di Terni fosse spento, ha dichiarato: «Lo sciagurato provvedimento che ha eliminato gli incentivi "Cip 6" dal sistema di trattamento dei rifiuti rende più conveniente sistemare i rifiuti in discarica che non bruciarli. Unicamente per questo motivo l'inceneritore dell'Asm di Terni è temporaneamente spento ... Questa normativa va cambiata perché serve solo alle ecomafie e perché sembra fatta apposta per impedire una soluzione moderna, ambientalmente e socialmente compatibile ...»;
      negli ultimi due anni l'informazione sul CIP 6 e l'opinione generale degli italiani su di esso è stata che il grosso delle risorse era (malamente) finito ai petrolieri ed agli inceneritori di rifiuti, invece che alle fonti energetiche rinnovabili, con una maggiore spesa dell'utenza di 30 miliardi di euro -:
      se risultino al Governo elementi per i quali potrebbe essere più conveniente smaltire la «materia prima» dell'inceneritore, peraltro già pagata dall'utenza, in discarica, piuttosto che utilizzarla per la produzione di energia elettrica, che sarebbe comunque pagata, sia pure a tariffa minore, come si desume dalle parole del sindaco di Terni;
      per quali motivi gli inceneritori di rifiuti debbano godere del CIP 6 pur non essendo, per la gran parte, gestiti da imprese private, ma da aziende in mano pubblica, che ricevono la materia prima da altre aziende in mano pubblica e che dovrebbero avere come obiettivo non il lucro, ma il miglior servizio possibile al minor costo possibile. (4-00077)
      Atto Camera

      Risposta scritta pubblicata giovedì 15 gennaio 2009
      nell'allegato B della seduta n. 115
      All'Interrogazione 4-00077 presentata da
      MAURIZIO TURCO

      Risposta. - Con riferimento all'atto di sindacato ispettivo, in esame, sulla base degli elementi forniti dalla direzione generale competente e dal Ministero dell'ambiente, per la propria parte di competenza, si comunica quanto segue.
      Il cosiddetto CIP 6, adottato il 29 aprile 1992, a seguito della legge n. 9 del 1991, stabilisce i prezzi incentivati per l'energia elettrica prodotta attraverso impianti alimentati da fonti rinnovabili ed «assimilate». I costi ditale incentivo vengono finanziati mediante un sovrapprezzo del costo dell'energia elettrica, addebitato direttamente ai consumatori finali nel conteggio di tutte le bollette (voce A3).
      In base all'applicazione del CIP 6, le aziende esercenti gli inceneritori di rifiuti già operativi rivendono l'energia elettrica prodotta a prezzo maggiorato, considerando il processo di produzione come derivato da fonti rinnovabili. L'Italia è l'unico paese nel quale, fino al 31 dicembre 2006, la produzione di energia elettrica tramite la combustione dei rifiuti urbani negli inceneritori (cosiddetta termovalorizzazione), era ritenuta come assimilata alle fonti rinnovabili.
      Al riguardo si segnala che la X Commissione della Camera dei deputati, nel corso dell'esame del D.d.l. n. 1441-ter, attualmente all'esame del Senato, (AS 1195), ha approvato due emendamenti relativi al provvedimento CIP 6. Di tali emendamenti, il primo (al comma 10) prevede una revisione delle modalità di aggiornamento della componente del prezzo di cessione costo evitato di combustibile (CEC) ed il secondo (al comma 12) prevede la possibilità di risoluzione anticipata delle convenzioni CIP 6, condizionandola alla adesione volontaria degli operatori.
      È opportuno segnalare, altresì, che nella seduta del 26 novembre 2008, in sede di esame del decreto-leg ge n. 172 del 2008, la VIII Commissione della Camera dei deputati, ha approvato un emendamento all'articolo 9, presentato dal Governo, in cui è previsto che, nelle more di definizione delle modalità di calcolo, la quota di produzione di energia elettrica imputabile a fonti rinnovabili, riconosciuta ai fini dell'accesso ai meccanismi incentivanti, sia pari al 51 per cento della produzione complessiva per tutta la durata degli incentivi nei seguenti casi:

      a) impiego dei rifiuti urbani a valle della raccolta differenziata;

      b) impiego di combustibile da rifiuti, ai sensi dell'articolo 183 del decreto legislativo n. 152 del 2006, prodotto esclusivamente da rifiuti urbani.
      Per quanto riguarda lo specifico quesito sull'inceneritore della ASM (Azienda speciale multiservizi) di Terni, si specifica che la temporanea chiusura di tale inceneritore è dovuta al sequestro deciso dalla magistratura, con decreto di sequestro n. 2104 del 4 ottobre 2007 (in base all'articolo 253 e segg. del codice di procedura penale), in quanto, a cominciare dal 2003, «i liquami dell'inceneritore - scrive il magistrato - venivano scaricati nel fiume Nera, senza il rispetto dei limiti di concentrazione fissati dalla legge per il mercurio e per i residui dei cosiddetti metalli pesanti, quali selenio, cadmio, cromo totale, nichel, piombo, manganese, rame zinco».
      In pratica i forni bruciavano anche ciò che non avrebbero dovuto e le ciminiere diffondevano nell'aria acido cloridrico e diossine, liberate da una combustione tenuta al di sotto dei limiti (850o C). Sembra venissero inceneriti anche rifiuti radioattivi a bassa densità. Ciò risulta dall'allarme radioattività, scattato dal marzo 2007 una dozzina di volte, come registrato dagli strumenti di rilevazione installati da una ditta specializza ta per conto dell'azienda speciale multiservizi.
      È ancora in corso una superperizia, per la morte di un capoturno dell'inceneritore, stroncato da tumore al polmone e per le patologie tumorali che hanno colpito altri tre dipendenti dello stesso impianto, per stabilire se le stesse possano essere riconducibili all'ambiente di lavoro.
      Comunque, fatte salve le precisazioni fornite più sopra, occorre sottolineare che il meccanismo di incentivazione derivante dal CIP 6 per l'incenerimento e la valorizzazione energetica dei rifiuti è ancora attivo, anche se successivamente affiancato dal sistema dei «certificati verdi» scaturiti dal decreto Bersani n. 79/1999. Va inoltre sottolineato che questo sistema incentiva la produzione di energia elettrica derivata sia da fonti rinnovabili che da quelle assimilate, a prescindere dal soggetto proprietario o gestore dell'impianto. Lo scopo del sistema era quello di sollecitare gli investimenti nel settore, sopperendo alla situazione di scarsità di offerta dell'epoca.
      Dal provvedimento CIP 6 derivano senz'altro vantaggi per le aziende pubbliche locali, ma lo stesso ha anche consentito di alleggerire le tariffe locali per la gestione dei rifiuti, a vantaggio dei cittadini.

      Il Ministro dello sviluppo economico: Claudio Scajola.

      annamiriambicego@libero.it>


    Terni - Baldassarre per tutela della risorsa ambiente e della salute, bene primario
      1 mar. 09
      TERNI - BALDASSARRE PER TUTELA DELLA RISORSA AMBIENTE E DELLA SALUTE,BENE PRIMARIO - AMARO IL SUO COMMENTO SULLA VERA STORIA DI UNA TRAGEDIA ANNUNCIATA

      E' con grande amarezza che, alla luce dei dati inquietanti inerenti l'allarme " polveri sottili" che soffocano Terni e l'aumento delle patolgie dell'apparato respiratorio, che il prof. Antonio Baldassarre commenta la risposta del Ministro Scajola ad un interrogazione parlamentare ed una succesiva interrogazione ancora senza risposta - documenti di seguito trasmessi - che trattano i drammatici temi dell' dell'inceneritore, del degrado ambientale,
      della qualità della vita e della salute dei cittadini e dei mancati controlli e restrizioni da parte degli organi locali preposti.
      " Ancora una volta la politica delle chiacchere che si autocelebra nei convegni ha sacrificato alle sue logiche di potere la nostra città ed i suoi cittadini - dichiara Baldassarre - Una politica che ha nascosto i rischi di catastrofe ambientale - con i 12 allarmi radioattività a TERNI nel corso del 2007- ed i conseguenti
      rischi per la salute pubblica, con la morte bianca di Giorgio Moretti- ex capoturno dell'impianto ASM - come si legge chiaramente in alcuni stralci della risposta del Ministro Scajola. TERNI, che è la terza città in Italia per morti di tumore ai polmoni - davvero un triste primato. Come cittadino sono sconvolto dall'omertà che come la "cappa di polveri solttili" stasoffocando TERNI, la mia TERNI, la nostra Terni, dove dall'inizio dell'anno, nei primi due mesi, l'allarme per il superamento della soglia massima di Pm10 è stato
      superato 22 volte - il massimo previsto per legge è pari a 35 volte in un anno - senza nessun ente pubblico si sia preoccupato d'allertare la popolazione per tutelare la salute dei cittadini - in particolare di anziani , malati e bambini, invitandoli a non esporsi ! Che fare? Il mio no è alle connivenze politiche che hanno fatto di Terni una discarica, no alle ecomafie dei rifiuti , no all'omertà - conoscere è un diritto di tutti i cittadini - no al lucro pubblico sulle energie da fonti rinnovabili a scapito dei cittadini- no allo sviluppo industriale selvaggio che non tutela e valorizza la risorsa ambiente - no alla mancata tutela dei lavoratori, che muoiono senza sapere perchè e lasciano mogli e figli nella disperazione. Come cittadino e candidato SINDACO propongo un maggiore e più efficace dialogo e coordinamento fra gli Enti Locali
      per esercitare efficacemente controlli e riduzioni delle emissioni inquinanti sia per il polo siderurgico che per quello chimico, incentivazione del servizio di trasporto pubblico, mobilità alternativa con la costruzione di piste ciclabili, sostegno alla trasformazione di residui inquinanti in fonti di energia rinnovabile. Altri temi che riguardano l'infrastruttura viaria e ferroviaria - Terni è congestionata anche dal traffico pesante che transita sulla E45 e poi lungo alcune direttrici, intasa la città - li discuterà con i cittadini, le imprese ed Governo nazionale - prima e dopo la campgna elettorale.
      Inoltre ho già proposto TERNI per la candidatura a sede
      dell'Osservatorio Europeo per l'attuazione del Protocollo di Kyoto ,
      patrocinato dall'Alto Segretariato dell'ONU - Organismo che oltre a fare da garante per la nostra città , la trasformerebbe in un modello internazionale di efficenza ed integrazione fra sviluppo indistriale e tutela ambientale, oltre a garantire, per le sue specifiche funzioni, il monitoraggio continuo di tutti i
      parametri necessari a salvaguardare qualità dell'ambinte e qualità della vita. E' un grande progetto, una grande sfida, che TERNI - visto la sensibilità che privati ed imprese già dimostrano verso le energie da fonti rinnovabili come il fotovoltaico e le biomasse - sono sicuro sarà orgogliosa di raccogliere."
      annamiriambicego@libero.it

    Berlusconi-Sarkozy, asse sul nucleare
      25 feb. 09
      ROMA - "Il futuro è nell'energia rinnovabile e nel nucleare, dobbiamo svegliarci". E con la Francia al nostro fianco, "che ci ha messo a disposizione il suo know-how", potremo "risparmiare diversi anni" e avviare la costruzione di centrali nucleari "in un tempo contenuto".
      Il premier Silvio Berlusconi non ha dubbi e oggi formalizza il ritorno del nucleare in Italia ("frenato negli anni '70 dal fanatismo ecologico di una parte politica''), illustrando l'accordo di cooperazione energetica appena siglato, nel corso del vertice italo-francese a Villa Madama, insieme al presidente francese Nicolas Sarkozy. E l'inquilino dell'Eliseo immediatamente conferma offrendo all'Italia "collaborazione piena ed illimitata".
      E' il primo passo di "una politica nucleare comune" tra Italia e Francia in una "prospettiva paritetica e di lungo periodo", sottolinea Berlusconi spiegando che secondo l'accordo l'Italia "collaborerà alla realizzazione di altre centrali nucleari in Francia e in altri Paesi e costruirà centrali
      nucleari" anche sul proprio territorio.
      Alla scrivania allestita in sala stampa, subito dopo la cerimonia della firma del premier italiano e del presidente francese, si avvicendano quindi i vertici di Enel e Edf, Fulvio Conti e Pierre Gadonneix, che a loro volta sigla due Memorandum of Understanding: uno per la costruzione in Italia di quattro reattori nucleari di terza generazione (tecnologia Epr) con l'avvio della prima unità entro il 2020; l'altro per l'estensione della partecipazione del gruppo italiano al programma nucleare in Francia, a partire dal reattore di Penly, recentemente autorizzato da Parigi.
      La Francia è "pronta a dare un aiuto forte" all'Italia, ribadisce Sarkozy, secondo il quale il nucleare dovrebbe diventare "una questione europea" perché rappresenta "la chiave dello sviluppo" futuro. "Siamo molto lieti di lavorare con una grande industria italiana a Flamanville", aggiunge ricordando che l'Enel già partecipa alla realizzazione della centrale in Normandia. (ansa)


    Rifiuti: Bertolaso indagato a Napoli
      4 feb. 09
      In inchiesta 'Rompiballe', gia' rinviati a giudizio in 25
      ROMA - Il sottosegretario all'emergenza rifiuti e capo della Protezione Civile Guido Bertolaso risulta indagato dalla procura di Napoli. Il provvedimento, nell'ambito dell'inchiesta denominata 'Rompiballe', nella quale sono gia' stati rinviati a giudizio 25 persone, tra cui l'ex vice capo del Dipartimento Marta Di Gennaro. L'iscrizione nel registro degli indagati risalirebbe a poco dopo gli arresti delle 25 persone avvenuti nella primavera dello scorso anno. (ansa)

    Zanzara tigre: in Umbria inizia la guerra
      07.08.2008 Umbria - E' gia' partito in via sperimentale su una parte del territorio umbro il piano regionale di controllo della zanzara tigre. Tra le azioni previste dal piano predisposto dal servizio prevenzione della direzione sanita' della Regione Umbria, la sorveglianza entomologica dell'insetto, l'indicazione dei criteri per la disinfestazione e la sorveglianza sanitaria per individuare precocemente casi sospetti di malattie trasmesse dalla zanzara tigre, come Chikungunya e Dengue.
      (ansa)

    Italia: arrivano freddo, pioggia e vento
      24.09.2007 Italia - L'autunno astronomico è iniziato proprio nella giornata odierna e, per pura coincidenza, la bella stagione che ha allietato la penisola per gran parte di questo mese, nei prossimi giorni è destinata a lasciare il posto a una bordata di tipico tempo autunnale. Secondo le previsioni del direttore del Centro Epson Meteo, colonnello Mario Giuliacci, infatti, da martedì prossimo una perturbazione in arrivo dalla Spagna darà luogo a rovesci e temporali su Lazio, Abruzzo, Molise e al Sud. Nello stesso tempo si avvicinerà alle Alpi un nucleo di aria nord atlantica abbastanza fredda la cui avanguardia porterà rovesci anche su Alpi Centro-occidentali, Piemonte, Liguria e Lombardia occidentale.

      "Il nucleo freddo - spiega Giuliacci - si riverserà sul Nord Italia nella giornata di mercoledì portando nubi e forte vento ovunque, rovesci, anche forti, su gran parte del Centro-nord, freddo al Nord e persino nevicate su Alta Val d'Aosta, Valtellina, Alto Adige oltre i 1200-1500 metri. Giovedì il nucleo freddo raggiungerà anche il Centro, mentre insisteranno i rovesci su Lombardia, Venezie, Dolomiti, Isole e regioni tirreniche. Sempre la giornata di giovedì sarà caratterizzata da forti venti ovunque e nevicate su Dolomiti oltre 1500 metri, mentre il freddo si estenderà anche alle regioni centrali. Poi tra venerdì e sabato - continua Giuliacci - il tempo migliorerà su tutta la penisola, con temperature in temporaneo rialzo, per l'arrivo di un'alta pressione che assicurerà bel tempo fino al 3-4 di Ottobre".

      Il bel tempo però avrà le ore contate perché, secondo le proiezioni del modello a lunga scadenza del Centro Epson Meteo, una nuova fase piovosa potrebbe interessare l'Italia intorno al 5-10 ottobre. "Tutto questo - conclude Giuliacci - sembra confermare le proiezioni stagionali del Centro Epson che prevedono un autunno con temperature un po' al di sotto della media ma abbastanza piovoso".
      (ansa)

    LAV: piano 2008 per tutelare animali
      04 giugno 2007 Italia - Piano d'azione in sei capitoli chiave per la salvaguardia degli animali: la Lega Antivivisezione ha approvato il documento di programmazione 2008. Al primo punto la lotta ai test sugli animali e la promozione del piano nazionale sui metodi alternativi. Il via libera del documento alla conclusione dei lavori del Congresso nazionale svoltosi a Roma ieri e oggi e dedicato ai 30 anni di vita dell'Associazione.

      L'Assemblea - riferisce la stessa Lav - si è aperta con la lettura del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "Il congresso per il trentennale della Lega Anti Vivisezione rappresenta un'occasione di riflessione importante per verificare lo stato della legislazione in materia e per rilanciare l'impegno di quanti operano in difesa degli animali. Si tratta di una tematica della quale anche l'Unione Europea ha da tempo sottolineato l' importanza prevedendo azioni concrete per sviluppare la conoscenza del problema e individuando strategie e indirizzi che possano essere applicati in maniera uniforme su tutto il territorio comunitario. In questo spirito il Capo dello Stato esprime apprezzamento alla Lav per la sua meritoria attività". In particolare il programma 2008 prevede la promozione del Piano nazionale per i metodi alternativi, contenente misure concrete a sostegno dei metodi di ricerca senza animali.

      Tra queste il registro ufficiale e aggiornato dei metodi sostitutivi disponibili, il divieto di uso di animali a fini didattici nelle scuole primarie e secondarie e il divieto di autorizzazione di nuovi stabilimenti utilizzatori di animali. Nel 2008 la Lav si impegnerà inoltre sulla sperimentazione cosmetica; sugli allevamenti intensivi; sul nuovo Rapporto Zoomafia; nella lotta alla caccia in deroga e a circhi e zoo, con azioni di sensibilizzazione contro il commercio di pellicce. Il Congresso, inoltre, ha ripercorso le principali tappe dei cambiamenti di cui la Lav è stata protagonista in questi anni di affermazione dei diritti degli animali. Tra questi le norme sulla caccia e la fauna selvatica.

      "Trenta anni fa - ha detto Tom Regan, filosofo statunitense 'padre' della teoria dei diritti degli animali, ospite del Congresso Lav - era impensabile trovare in commercio cosmetici non testati su animali, portare i nostri figli ad assistere a un circo senza animali, poter ordinare un pasto vegetariano o rivolgersi ad avvocati specializzati in diritti degli animali. Dobbiamo pensare alla nostra coscienza animalista estesa come alla regola, e non come a un'eccezione".
      (ansa)

    2030: largo alle energie rinnovabili
      07.03.2007 Bruxelles - Il presidente della Commissione europea Jose' Manuel Barroso, intervenendo a Oporto ad una conferenza dibattito sulle strategie europee per l'energia, ha illustrato quale sara', nei programmi di Bruxelles, il cammino che faranno i paesi dell'Unione europea in campo energetico.
      Alla prima tappa, il 2020, l'Ue raggiungera' l'obiettivo del 20% di energie rinnovabili grazie all'utilizzazione di tecnologie poco costose. Nel 2030 elettricita' e calore saranno prodotte a partire da fonti che producono poco CO2 e in centrali che utilizzano combustibili fossili con poche emissioni di CO2.
      Nel settore dei trasporti l'era dei combustibili fossili sara' tramontata e si utilizzeranno essenzialmente biocarburanti e idrogeno. Guardando ancora piu' lontano, a cio' che avverra' nel 2050, Barroso ha detto che ''il passaggio a un'economia che produce poco carbonio sara' terminato''.

      Le energie rinnovabili poco costose avranno un posto preponderante nel mix energetico accanto al gas e al carbone con tecnologie pulite e all'idrogeno. Per gli stati che opteranno per il nucleare l'energia verra' fornita anche dai reattori di quarta generazione e dalla fusione nucleare. Ritornando ai problemi attuali che vanno ancora risolti, Barroso ha ribadito la necessita' che entro il 2020 l'uso delle energie rinnovabili progredisca dall'attuale 7% al 20%. ''Ciascuno stato membro - ha detto - deve studiare senza tardare i mezzi che permetteranno di raggiungere tale obiettivo''. Ha poi aggiunto che non esistono metodi universali e che la capacita' energetica di ciascun stato membro e' in funzione della sua situazione e delle scelte gia' fatte in campo energetico.
      (ansa)

    Umbria: incrementare la raccolta differenziata
      07.03.2007 Umbria - La Regione 'premiera'' con incentivi i Comuni umbri che incrementeranno la raccolta differenziata dei rifiuti, ferma ora a circa il 30%.Si tratta di un punto in meno rispetto a Toscana ed Emilia-Romagna e nella media del Centro Nord. L'argomento e' stato affrontato stamani in consiglio regionale dall'assessore Lamberto Bottini, che ha risposto ad un'interrogazione di Enrico Sebastiani (Udc).'Il piano regionale rifiuti - ha ribadito Sebastiani - fissava questa quota al 45%.
      (ansa)

    Clima: arriva il ''cervellone''
      20.02.2007 Italia - Dopo una lunga gestazione burocratica, diventa operativo il Centro Euro Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (Cmcc), primo istituto in Europa interamente dedicato allo studio del clima e dei suoi impatti nell'area del Mediterraneo. Grazie a dei supercomputer, saranno simulati con grande dettaglio gli scenari dei Paesi mediterranei nei prossimi decenni, studiando i conseguenti impatti sull' ambiente e sull' economia in generale, dagli ecosistemi marini e terrestri, all'agricoltura, le zone costiere e la salute.

      Il centro, che ha sede centrale a Lecce e sedi a Bologna, Venezia, Sassari e Capua, nasce con una delibera del Cipe nel 1999 e un cofinanziamento dei tre ministeri dell'Ambiente, dell'Università e Ricerca e dell'Economia di 27 milioni di euro (su un investimento complessivo di 39 milioni). "Ci sarebbe piaciuto che le grandi istituzioni scientifiche cooperassero insieme per creare questa infrastruttura - osserva Corrado Clini, direttore generale del ministero dell'Ambiente - ma non è stato possibile per le diverse vedute e strategie degli organismi: siamo dunque passati alla procedura di gara pubblica".

      Ne è uscito vincitore il consorzio formato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la Fondazione Eni Enrico Mattei (Feem), l'Università del Salento, il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (Cira) e il Consorzio Venezia Ricerche (Cvr); sono inoltre associati l'Università di Sassari e il Consorzio Spaci.
      (ansa)

    Arriva l'inverno
      24.01.2007 Italia - Ampiamente annunciato, e atteso, l'inverno è arrivato sull'Italia portando con se' piogge, nevicate, vento forte e temperature in drastico calo. Un peggioramento repentino, dopo il caldo record e le giornate primaverili che hanno caratterizzato la prima parte della stagione, che proseguirà nelle prossime 24 ore quando i temporali si estenderanno dal nord Italia al resto del paese e le nevicate raggiungeranno quote molto basse.

      "Il grosso della perturbazione - spiega il capo del servizio previsione e prevenzione della Protezione Civile Bernardo De Bernardinis - arriverà nelle prossime ore. Prevediamo neve a quote basse sulle regioni centrali e sull'Appennino tosco - emiliano, con un ulteriore abbassamento delle temperature".

      Anche il vento forte, che interesserà il versante centrale tirrenico, sarà protagonista domani, mentre nella giornata di giovedì il maltempo scenderà verso sud, portando con se un ulteriore e più drastico abbassamento delle temperature: il rischio non saranno più pioggia e neve, ma il ghiaccio. La perturbazione proveniente dal nord Atlantico e carica di aria gelida è arrivata sull'Italia nel corso della notte. Le piogge hanno interessato prima Friuli Venezia Giulia e Veneto e poi si sono estese al resto del nord.

      Anche la neve ha fatto la sua comparsa, per la gioia degli operatori delle stazioni sciistiche. Il passo Gardena è stato chiuso per motivi di sicurezza e due valanghe sono cadute sulla strada senza provocare danni. E' nevicato sul comprensorio della via Lattea in Piemonte e in quello del Superski nelle Dolomiti, a Livigno e Cortina. Il manto nevoso ha superato abbondantemente i 50 cm rendendo così praticabili tutte le piste da sci alpino e fondo. Vento protagonista invece in Sardegna: una tromba d'aria ha investito il centro di Cagliari. Un albero è finito su un'auto in transito ma gli occupanti ne sono usciti illesi.

      A Napoli sono stati interrotti i collegamenti veloci con Ischia e alla stazione Termini di Roma treni fermi per precauzione per 25 minuti: una scarica elettrica provocata dal maltempo ha danneggiato un'apparecchiatura di sicurezza. L'allerta diramato ieri dal Dipartimento della Protezione Civile e la circolare inviata a tutte le Regioni e le Prefetture affinché verificassero l'efficienza della macchina di intervento, sembrano per il momento aver funzionato: non si sono verificati grossi disagi e i cittadini sono stati costantemente informati. Anche sulla rete autostradale non ci sono stati problemi, con i mezzi spargisale e spargineve entrati subito in funzione e con le pattuglie della polizia stradale pronte a bloccare l'ingresso in autostrada ai mezzi pesanti. Qualche difficoltà c'é stata invece ai valichi di frontiera, dovuta alle nevicate al di là del confine. Nel pomeriggio è stata chiusa la dogana di Como ai mezzi pesanti diretti in Svizzera, mentre al confine con l'Austria e con la Slovenia possono viaggiare solo con le catene montate.

      L'arrivo di pioggia e neve è una manna anche per fiumi e laghi italiani, a livelli minimi proprio per le condizioni anomale dei mesi scorsi. Il freddo previsto per i prossimi giorni potrebbe invece creare seri problemi all'agricoltura: se le temperature scenderanno repentinamente come previsto dagli esperti, avvertono Coldiretti e Cia, alberi da frutta, cereali e verdure subiranno danni ingenti.
      (ansa)

    Universo: l'energia oscura
      19.11.2006 - L'energia oscura, la forza misteriosa che guida l'espansione dell'universo a una velocità sempre maggiore esisterebbe sin dall'infanzia dell'universo: è quanto ha annunciato sull'Astrophysical Journal un gruppo di ricerca coordinato dall'americano Adam Riess dell'università Johns Hopkins. La scoperta, che sarà illustrata anche nel corso di una conferenza stampa presso la sede centrale della Nasa, è stata ottenuta grazie al telescopio spaziale Hubble che, attraverso i suoi potenti strumenti, permette di scrutare nel profondo universo a caccia degli oggetti più antichi.

      Gli studiosi hanno così cercato antichissime esplosioni di stelle (supernovae) avvenute 9 miliardi di anni fa, e si sono sono concentrati su 24 supernovae. Questi oggetti, hanno spiegato gli esperti, sono determinati per la rilevazione dell'energia oscura in quanto consentono di tracciare l'espansione dell'universo misurando quanto si allontanano gli uni dagli altri, stima che si ottiene misurando lo spostamento verso il rosso dell'oggetto.

      Sebbene l'energia oscura occupi oltre il 70% dell'universo, gli scienziati sanno ancora poco sulle sue caratteristiche "così - ha osservato Riess - ogni indizio scoperto diventa prezioso"."Il nostro ultimo indizio - ha spiegato - è che la forza che chiamiamo energia oscura era presente già 9 miliardi di anni fa" ben prima di quanto pensato finora. La scoperta, secondo il ricercatore, è molto importante perché può aiutare gli astrofisici a scartare concorrenti teorie per le quali l'intensità dell'energia oscura cambia nel tempo.
      (ansa)

    Italia: scatta allarme caldo
      22.06.2006 Italia - Da oggi, allarme caldo in varie citta' italiane: lo segnala il sistema di prevenzione della Protezione civile e del ministero della Salute. La situazione piu' a rischio (livello 3) e' quella di Bari dove, oggi e domani, le temperature raggiungeranno punte di 28,6 gradi, con una massima percepita di 34. Il caldo si fara' sentire anche a Bologna, Roma, Brescia, Catania e Palermo, dove da oggi, scatta il livello 2 di allerta, con rischi per la salute delle persone piu' fragili e anziane.
      (ansa)

    Indicazioni per combattere inquinamento
      04.02.2006 Terni - Tra i documenti presentati in consiglio comunale una mozione illustrata dal capogruppo della Margherita Renato Bartolini riguardante iniziative per la tutela dell'inquinamento atmosferico. Con la mozione Bartolini intende sollecitare il sindaco e la giunta a programmare un tavolo sull'emergenza inquinamento con la partecipazione delle circoscrizioni, della provincia, della Regione e dell'Arpa.
      Tra gli obiettivi da raggiungere il documento della Margherita indica un'accentuazione dei controlli relativi alle emissioni in particolare dei siti industriali; accordi con le imprese per l'adozione di tecnologie in grado di attenuare l'impatto ambientale, la riduzione dei costi dei biglietti dei mezzi pubblici; una revisione del piano della mobilità; incentivi all'ammodernamento degli impianti di riscaldamento; realizzazione di campagne di informazione mirate; perseguire la semplificazione degli attuali impianti di incenerimento presenti in città; evitare che Terni diventi la sede unica d'incenerimento dei rifiuti riaffermando il principio che ogni ambito territoriale deve essere autosufficiente allo smaltimento e all'incenerimento dei rifiuti. Il gruppo della Margherita indica anche la necessità di realizzare un sistema di navette dai parcheggi periferici delle circoscrizioni verso il centro.
      Andrea Messi (Città Nuova) con un'interrogazione, rilevato che l'amministrazione comunale "ha ritenuto opportuno impugnare in cassazione in maniera indiscriminata le sentenze favorevoli ai cittadini relative alle contravvenzioni elevate in ZTL anche nei casi in cui questi ingressi in ZTL avvenivano per motivi di improrogabile necessità o per motivi di salute valutati in questo senso dal giudice di pace" ha chiesto al sindaco per quale motivo siano state decise le impugnazioni.
      (CTI - Terni - Ufficio Stampa)

    Neve e gelo: Italia in tilt
      28.01.2006 Italia - Una perturbazione eccezionale per intensità e durata, che ha il suo epicentro nella pianura padana, sta portando neve e gelo anche a basse quote. Genova e Milano sono sotto nevicate record degli ultimi 20-30 anni. Gli effetti sono aeroporti chiusi o con operatività ridotta, disagi anche al traffico ferroviario e stradale, scuole chiuse, danni alle colture.
      E l'ondata di maltempo durerà ancora 24 ore, aumentando i problemi.

      ALLERTA PER ALTRE 24 ORE - Il primo allerta meteo per abbondanti nevicate al Nord era stato emesso due giorni fa e Marcello Fiori, direttore generale dell'Ufficio gestione emergenze del Dipartimento della Protezione civile, fa sapere che "ci attendono altre 24 ore difficili: le condizioni peggioreranno, perché le precipitazioni cadranno su una situazione già compromessa da ghiaccio e neve".
      Di qui l'invito agli italiani a "non mettersi in viaggio se non strettamente necessario". In questo scenario, osserva, "sono inevitabili i disagi per i trasporti, anche se, grazie al lavoro ed alla dedizione di tutti, in questa occasione non ci sono stati i blocchi di strade ed autostrade avvenuti in passato.
      In proposito - aggiunge - sono stati efficaci i provvedimenti di chiusura del traffico pesante e dobbiamo ringraziare il comportamento dei camionisti che con pazienza stanno sopportando ore di disagio, specie in Liguria".

      AEROPORTI IN TILT - A subire i maggiori disagi per l'emergenza neve è stato chi aveva deciso di spostarsi in aereo. Oggi, infatti, è stata una giornata nera sopratutto per gli scali lombardi. Dopo una mattinata di operatività ridotta, sono stati chiusi Linate e Malpensa, fino alle 6 di domani mattina. Chiuso anche l' aeroporto di Parma, mentre quello di Orio al Serio (Bergamo) è stato riaperto nel pomeriggio, così come quello di Genova. Alitalia fa sapere che per le avverse condizioni meteo al Nord sono previsti "forti ritardi e cancellazioni su tutti gli scali dell' area fino a tarda serata e, in alcuni casi, anche per la giornata di domani". Diversi voli diretti a Milano Malpensa sono stati dirottati su Fiumicino, comportando un aggravio di lavoro nello scalo romano.

      BLOCCATI I TIR - Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha subito verificato la corretta applicazione dei Piani neve previsti in caso di neve, che sono scattati ieri. Tra le altre cose, i piani prevedono l' attivazione degli spazzaneve ed il blocco dei Tir sui tratti autostradali più a rischio. Il dispositivo per ora ha funzionato: sono stati infatti evitati i blocchi degli automobilisti che si sono verificati in passato. Da ieri erano rimasti fermi al valico di Ventimiglia circa 700 mezzi pesanti, a causa del divieto di circolazione imposto ieri dalle autorità francesi. Lo stop è stato revocato nel pomeriggio. Nelle stesse ore sono stati revocati i divieti di accesso in autostrada ai mezzi pesanti sulla A10
      Genova-Savona e sulla A12 genova-Sestri Levante e sono stati rimossi i blocchi per questi veicoli, fermati temporaneamente in carreggiata vicino ai valichi della A6 Torino-Savona, A7 Genova-Serravalle e A26 Genova Voltri-Fravellona Toce. Il blocco ai tir permane sulle autostrade dei laghi A8 e A9, ancora interessate da intense nevicate. La neve oggi è caduta su ben 900 km di tratti gestiti da Autostrade per l'Italia, dove hanno operato oltre 1.000 mezzi spargisale e spazzaneve. Nel pomeriggio nevicate particolarmente intensa sulla A1 da Milano a Parma, sulla A4 da Milano a Brescia, sulla A26 tra Voltri e l'allacciamento con la strada statale del Sempione, sulla A6 e sulla A7. Saltate le domeniche a piedi a Milano e Torino.

      PIANO NEVE FERROVIE, SOSTITUITI ALCUNI TRENI - Piano neve in azione anche da parte delle Ferrovie di Stato. Alcuni treni sono stati sostituiti con altri convogli in partenza nella medesima fascia oraria. A Milano il maltempo ed i disagi conseguenti hanno trasformato la stazione di Porta Garibaldi in un sorta di 'mercato' delle fermate. A causa dei grandi ritardi, che superano anche i 60 minuti, che hanno praticamente sconvolto la normale programmazione, numerosi pendolari hanno richiesto alle ferrovie di trasformare i 'diretti' in treni regionali. In Trentino, da questa sera è sospesa la circolazione dei treni sulla ferrovia della Valsugana, i cui binari sono coperti da oltre un metro di neve fresca: l'ultimo convoglio arrivato a Trento è quello delle 17.30.

      DOMENICA PARZIALE ATTENUAZIONE MALTEMPO - Al Nord le nevicate continueranno anche nella giornata di domani, pure in pianura. Bisognerà aspettare domenica per avere un parziale miglioramento delle condizioni meteo. Il cielo rimarrà tuttavia molto nuvoloso o coperto sulla Liguria, Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia ed Emilia con fenomeni sparsi a carattere nevoso sul Piemonte, anche a quote basse.
      (ansa)

    Balene: scienziati registrano canto
      04.01.2006 Sydney - Un gruppo di ricercatori e' salpato dall'Australia occidentale per studiare le balene e registrarne per la prima volta il canto. Oltre 60 scienziati di 12 nazioni, Giappone compreso, prendono parte al viaggio di ricerca guidato dall'Australia, a bordo della Aurora Australis. I dati raccolti, con strumenti di risonanza acustica, saranno usati per determinare se la popolazione di minke e' in diminuzione o se dei numeri sostanziali si nascondono sotto il ghiaccio.

    Chiesta revoca ordinanza blocco auto
      21.12.2005 Terni - La revoca dell'ordinanza del sindaco Raffaelli con la quale si dispone il blocco del traffico nelle giornate di giovedì e venerdì per le auto immatricolate prima del 1993, è stata richiesta con diversi atti presentati sia da consiglieri di maggioranza che di minoranza. In particolare Sandro Piccinini (Ds) a nome di Nando Ribiscini e Moreno Mollichella (Ds), Giocondo Talamonti (Pdci), Claudio Campili (Prc), Mariano Quartini (Sdi), Renato Bartolini (DL), chiedono con un'interpellanza la revoca dell'ordinanza "studiando eventuali misure alternative che non penalizzino le categorie più disagiate dei cittadini". Sullo stesso punto ha insistito anche il capogruppo di AN Carlo Orsini che ha rilevato come il blocco penalizzi soprattutto chi ha auto vecchie e quindi, si presuppone, condizioni economiche più disagiate. "Inoltre è un provvedimento inutile, dato che le marmitte catalitiche iniziano a produrre effetti solo dopo una quarantina di chilometri di percorrenza". Anche Enrico Melasecche (FI) ha chiesto la revoca dell'ordinanza.
      In materia di traffico lo stesso Orsini con un'interrogazione urgente ha chiesto di "sospendere l'efficacia della ZTL per il periodo natalizio, per favorire la rivitalizzazione del centro". Francesco Ferranti(FI), sullo stesso argomento ha invece chiesto chiarezza e coerenza: "Sono stati posti i nuovi dissuasori per evitare l'ingresso in alcune vie pedonali, mentre altre sono rimaste completamente aperte consentendo il formarsi di veri e propri ingorghi in aree in cui le auto non dovrebbero transitare: la Giunta ci dica qual è la sua strategia".
      La revoca dell'ordinanza del sindaco Raffaelli con la quale si dispone il blocco del traffico nelle giornate di giovedì e venerdì per le auto immatricolate prima del 1993, è stata richiesta questa sera con diversi atti presentati sia da consiglieri di maggioranza che di minoranza. In particolare Sandro Piccinini (Ds) a nome di Nando Ribiscini e Moreno Mollichella (Ds), Giocondo Talamonti (Pdci), Claudio Campili (Prc), Mariano Quartini (Sdi), Renato Bartolini (DL), chiedono con un'interpellanza la revoca dell'ordinanza "studiando eventuali misure alternative che non penalizzino le categorie più disagiate dei cittadini". Sullo stesso punto ha insistito anche il capogruppo di AN Carlo Orsini che ha rilevato come il blocco penalizzi soprattutto chi ha auto vecchie e quindi, si presuppone, condizioni economiche più disagiate. "Inoltre è un provvedimento inutile, dato che le marmitte catalitiche iniziano a produrre effetti solo dopo una quarantina di chilometri di percorrenza". Anche Enrico Melasecche (FI) ha chiesto la revoca dell'ordinanza.
      In materia di traffico lo stesso Orsini con un'interrogazione urgente ha chiesto di "sospendere l'efficacia della ZTL per il periodo natalizio, per favorire la rivitalizzazione del centro". Francesco Ferranti(FI), sullo stesso argomento ha invece chiesto chiarezza e coerenza: "Sono stati posti i nuovi dissuasori per evitare l'ingresso in alcune vie pedonali, mentre altre sono rimaste completamente aperte consentendo il formarsi di veri e propri ingorghi in aree in cui le auto non dovrebbero transitare: la Giunta ci dica qual è la sua strategia".
      (CTI - Terni Uff. Stampa)

    Effetto serra: summit a Montreal
      11.12.2005 Montreal - Accordo storico sul clima al summit di Montreal. La lotta all'effetto serra incassa una vittoria doppia e si lancia in una sfida senza tempo. Da una parte il via libera al piano operativo del Protocollo di Kyoto, con un impegno di oltre 7 milioni di euro, 3,6 solo da parte dell'Unione Europea, dall'altra l'ok di portata planetaria per cominciare a lavorare, gia' dal prossimo maggio, a un piano d'azione per il post-Kyoto con l'obiettivo di scongiurare il rischio di un black-out alla scadenza degli impegni previsti dal Trattato salva-clima, cioe' dopo il 2012.

      Queste le conclusioni dell'11/a Conferenza sui cambiamenti climatici che si e' svolta a Montreal, in Canada, dal 28 novembre al 9 dicembre. Una trattativa che ha avuto il suo culmine negli ultimi tre giorni con la 36 ore dedicata al confronto di oltre 100 ministri. Incerti gli esiti fino all'ultimo con le trattative che si sono chiuse solo alle 6 del mattino del 10 dicembre. Prossimo appuntamento in Senegal fra un anno.

      ''L'accordo c'e' stato - ha detto il ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli - il protocollo di Kyoto deve andare avanti, dobbiamo raggiungere gli obiettivi ma dobbiamo anche mettere in condizioni le nostre imprese di essere competitive con le imprese di tutto il mondo. Non potevo tornare a casa - ha aggiunto Matteoli - dicendo alle imprese che noi rispettiamo Kyoto e gli altri no''. E martedi' Matteoli ha annunciato una riunione per formare un Comitato per la gestione del mercato delle quote di emissione dei gas-serra.

      A Montreal da registrare anche la novita' dell'apertura degli gli Stati Uniti che hanno optato per uno sforzo di ''buona volonta''' decidendo di non fare opposizione pur continuando a difendere la linea delle ''scelte volontarie''. Ago della bilancia la Cina , il secondo maggior produttore di gas serra dopo gli Usa, molto corteggiata dall'amministrazione Bush e dall'Ue, che ha scelto di incamminarsi sulla strada della pianificazione di una strategia globale post-2012 puntando ad ottenere congrue risorse per il trasferimento di tecnologie. Nel rilancio del dialogo anche India e Paesi in Via di Sviluppo.

      Al summit anche un ospite eccellente: Bill Clinton che, giunto per la giornata conclusiva dei lavori, e' riuscito anche a far cambiare il nome della sala dove si svolgevano gli incontri da Plenaria a sala dei 520. E cosi' ha potuto parlare pur non essendo un rappresentante di Stato. Secondo Clinton non si capisce perche' si debba fare una guerra preventiva al terrorismo e non una ai cambiamenti climatici, il piu' grave problema che si pone di fronte all'umanita'. Clinton ha detto no all'affossamento di Kyoto dichiarandosi a favore dei meccanismi del mercato delle quote di emissione, grande opportunita' economica.

      L'accordo votato all'unanimita' ''ragiona comunque - tiene a sottolineare il presidente di Legambiente, Roberto Della Seta, - nel quadro di Kyoto. Un documento unico che significa che i Paesi che aderiscono al Trattato continuano e gettano le basi per il futuro''.

      Secondo gli ambientalisti ''Montreal - hanno detto congiuntamente Della Seta e la reponsabile progetti internazionali del Wwf, Maria Grazia Midulla - e' finito bene. Il protocollo di Kyoto andra' avanti anche dopo il 2012 con ulteriori obiettivi di riduzione delle emissioni''. ''Gli Usa, principali produttori di gas serra - hanno proseguito Midulla e Della Seta - non hanno preso impegni vincolanti per tagliare le emissioni ma per la prima volta si sono detti disponibili a ragionare sul futuro e a svolgere un ruolo piu' attivo per frenare il riscaldamento del pianeta''.

      Grida al successo anche il rappresentante Onu, Richard Kinley: ''Questa e' stata una delle piu' produttive Conferenze sui Cambiamenti climatici. Sono state poste le basi per le azioni future'', ha detto. In tutto 40 le decisioni adottate che vanno a rafforzare la lotta all'effetto serra. Sulla stessa linea il presidente di turno, il ministro canadese all' ambiente, Stephane Dion: ''Sono state prese decisioni chiave- ha detto - e' stato innescato il Protocollo di Kyoto, parte da Montreal la discussione sulle azioni future e i 189 Paesi hanno iniziato a muoversi sul fronte degli adattamenti climatici''.

      In particolare, con Montreal entra a regime il sistema delle regole operative del protocollo (accordo di Marrakesh) e vengono adottati i sistemi di 'compliance system', cioe' le regole per il rispetto del protocollo stesso; di Cdm (Clean Devolepment Mechanism), i progetti nei paesi in via di Sviluppo che danno la possibilita' a chi li fa di ottenere dei crediti per le emissioni di anidride carbonica;di Joint Implementation, i progetti nei Paesi delle economie in transizione (ex Paesi dell'Est).

      E' stato inoltre dato il via all'iter per inserire lo stop alla deforestazione come meccanismo 'virtuoso' di limite alle emissioni di anidride carbonica. Tra le altre iniziative, la creazione di un fondo da parte dei Paesi industrializzati per 13 milioni di dollari nel biennio 2006-2007.
      (ansa)

    Umbria: alluvioni minano turismo
      02.12.2005 Umbria - "Come già accaduto per il terremoto del 1997, l’Umbria rischia un grave danno di immagine a causa dei filmati e delle notizie che la descrivono come una Regione ‘alluvionata’. Gli operatori turistici sono in allarme per le disdette: altro problema di ordine economico che si aggiunge a quelli che molte aziende subiscono per il maltempo".

      Anche grazie all’iniziativa dei gruppi di opposizione, affermano i capigruppo della Casa delle libertà, Fiammetta Modena (FI), Enrico Sebastiani (Udc), Franco Zaffini (An) e Pietro Laffranco (Cdl), l’Assemblea regionale ha chiesto ieri il pronto intervento finanziario del Governo e della Regione. "Oggi è assolutamente indispensabile tutelare gli operatori turistici con una azione adeguata sui mezzi di comunicazione nazionali".
      (crumbria.it)

    Meteo: Italia in ginocchio
      24.11.2005 Italia - Centro-Sud sotto la neve, disagi sulle strade, problemi anche in mare, scuole chiuse in diversi comuni, zone senza elettricita', un immigrato morto di freddo a Latina e la Protezione civile prolunga per altri 24-36 ore l' avviso di avverse condizioni meteo emesso due giorni fa. Il maltempo accompagnera' gran parte dell'Italia per tutta la settimana.

      INTERROTTA SALERNO-REGGIO CALABRIA
      Nella mattinata di ieri l'autostrada Salerno-Reggio Calabria, e' rimasta chiusa al traffico per alcune ore nel tratto Sibari-Lagonegro in direzione nord e Lagonegro-Mormanno in direzione sud a causa della caduta sulla sede stradale di alcuni cavi elettrici dell' alta tensione nella zona di Lagonegro (Potenza). Sulla A3 la neve e' caduta per ore. Disposto l'obbligo di catene a bordo, montate nel tratto da Padula-Buonabitacolo a Frascineto. Per alcune ore e' stata istituita a Sibari l'uscita obbligatoria per i mezzi pesanti diretti a nord ed a Lagonegro per quelli diretti a sud. A causa della caduta di alcuni alberi sui binari - fra le stazioni di Forenza e Castel Lagopesole (Potenza) - dovuta al peso della neve, e' stata interrotta anche la linea ferroviaria Potenza-Foggia.

      IN BASILICATA MIGLIAIA DI PERSONE SENZA LUCE
      A causa della neve che caduta senza interruzione dalla serata di martedi', 20 mila persone in Basilicata sono rimaste senza energia elettrica: lo ha reso noto l'Enel che, con 130 tra operai e tecnici e circa 100 dipendenti di ditte esterne, ha lavorato per ripristinare i guasti. Nel pomeriggio di ieri erano ancora 8.000 le persone e due i comuni, Terranova del Pollino e Castelsaraceno (Potenza), senza luce. Alle ore 18, ha informato l'Enel, sono 30 le linee in media tensione fuori servizio, a causa della neve e del forte vento che, insieme alla caduta di alcuni alberi, hanno fatto si' che i conduttori si spezzassero.

      SCUOLE CHIUSE
      L'emergenza neve, caduta in quantita' nella notte e nella mattinata di ieri, ha costretto molti sindaci a disporre la chiusura delle scuole: a Potenza ed in un'altra ventina di comuni del potentino, in alcuni centri del salernitano ed in una quindicina di centri del Molise.

      IMMIGRATO POLACCO MORTO DI FREDDO A LATINA
      Un immigrato polacco di 37 anni e' morto per il freddo la scorsa notte a Latina. Il cadavere dell'uomo era nei pressi di una baracca ed e' stato scoperto da due extracomunitari che poco dopo le 5 erano andati a chiamare l'uomo perche' dovevano recarsi al lavoro.

      INTERROTTI COLLEGAMENTI CON ISOLE
      Il mare mosso forza 5 e il vento forte hanno impedito, per il quarto giorno consecutivo, i collegamenti con le isole Tremiti (Foggia) dal porto di Termoli. A causa del maltempo la Tirrenia ha soppresso la partenza della nave Napoli-Cagliari in programma domani. La Guardia costiera ha emesso un avviso di burrasca agli operatori portuali. Sulle coste siciliane la Capitaneria di porto di Catania ha soccorso due naufraghi inglesi su una barca a vela.

      A TRIESTE BORA A 156 KM/H
      Ma il maltempo si e' fatto sentire anche al Nord. Sempre piu' intensa la bora sul golfo di Trieste: intorno alle ore 14.00 di ieri e' stata registrata una raffica di 156 chilometri orari, dopo che, in tarda mattinata, si erano toccati i 141 chilometri orari. Il forte vento, generato dal contrasto tra un' area di alte pressioni presente
      sull'Europa occidentale e un vortice depressionario centrato sul Tirreno dovrebbe diminuire nella giornata di oggi.
      (ansa)

    Sospeso taglio legna in Valnerina
      03.11.2005 Umbria - Una attività secolare come il taglio della legna da ardere all’inizio della stagione fredda è stata sospesa in Valnerina, perché la Regione Umbria non ha compilato il previsto elenco dei boschi da sottoporre a tutela nelle cosiddette aree Sic, (Sito di interesse comunitario) e questo sta provocando disagi, malcontento e un’evidente perdita economica. Lo afferma Aldo Tracchegiani, consigliere regionale di An, che ricorda come nelle scorse settimane la Guardia Forestale ha bloccato il taglio dei boschi nel territorio di alcuni Comuni della Valnerina. Dopo aver avuto conferma dal Sindaco di Scheggino, uno dei comuni più colpiti dal provvedimento, che i boschi interessati si trovano effettivamente all’interno di una zona protetta per l’interesse naturalistico che la Regione ha individuato in base alla Direttiva comunitaria del 1992, Tracchegiani ha definito "legittimo" l’intervento della Guardia forestale, preposta ai controlli; ma ha anche rilevato che, "a tutt’oggi la Regione Umbria non ha compilato l’elenco dei boschi da tutelare, lasciando la gestione del problema alla discrezione delle autorità locali".
      La Direttiva comunitaria che regola il fenomeno, ricorda Tracchegiani, "risale al 1992, ed è stata recepita in Italia nel 1997 con decreto del Presidente della Repubblica. Tale decreto prevedeva che le Regioni individuassero sul proprio territorio le zone di interesse naturalistico da indicare alla Comunità Europea, quali Sic. Il decreto prevedeva inoltre che le Regioni si dotassero di un elenco di misure di conservazione, ovvero di regolamenti, amministrativi e contrattuali, volti a disciplinare la gestione dei Sic".
      Tracchegiani chiede pertanto alla Giunta regionale "di giustificare un tale ritardo nella redazione di un piano di gestione di tali Siti: un’inadempienza che ha condotto ad un serio disagio delle popolazioni locali, che rischia di aggravarsi in assenza di un intervento normativo adeguato a tutela non solo del territorio, ma anche dell’economia delle popolazioni locali, due fattori che secondo la normativa comunitaria devono coesistere in maniera armonica, senza recare pregiudizio l’uno all’altro. Tutto ciò nel quadro degli interventi politici da me promossi, aventi ad oggetto le tematiche ambientali, tra cui proprio una mozione sullo stato dei parchi e delle aree naturali protette della nostra Regione, in merito alla quale sono in attesa che la Giunta riferisca in Consiglio".
      (crumbria.it)

    Nilo: senza acqua a fine secolo
      05.10.2005 Egitto - Allarme sopravvivenza per il Nilo. Il fiume degli egiziani, famoso per il suo limo, rischia di rimanere a secco entro la fine del secolo quando la portata potrebbe ridursi fino al 75%. L'Sos è contenuto in un dossier di Greenpeace che ha organizzato un blitz nel Paese africano per segnalare le minacce e gli impatti del cambiamento climatico.

      Secondo gli scienziati, riferisce Greenpeace, non solo la portata del Nilo potrebbe ridursi del 75% per la fine del secolo, ma un innalzamento del livello del mare potrebbe allagare il 20% del delta del fiume. Situazione "altamente preoccupante" visto che il delta del Nilo "é cruciale per l' economia e la sopravvivenza stessa della popolazione. Se il 95% del Paese è deserto, se il Nilo si ritira, l'Egitto entrerà in crisi" afferma Wael Hmaidan, di Greenpeace Mediterraneo.

      Le stime dell'Ipcc (organo scientifico Onu sui cambiamenti climatici) parlano di un innalzamento del mare tra 0,1 e 0,9 metri entro il 2090. Il rischio di inondazioni è una realtà per almeno 4500 km di aree costiere e pianure in tutto il mondo.

      Nel Mediterraneo Alessandria d'Egitto, insieme a Venezia, secondo i dati di Greenpeace, sono tra le aree a maggior rischio: i danni potrebbero essere gravissimi, per le persone (sono 6 milioni gli abitanti solo nel Delta del Nilo) e per i beni architettonici di valore inestimabile.

      Anche per l'Ipcc il Delta è a rischio per l'innalzamento del livello del mare, visto che in media si erge per meno di due metri sopra il livello del mare. Qui ci troviamo già di fronte a erosione delle spiagge, penetrazione di acqua marina e dunque aumento del sale nel terreno e conseguente diminuzione dell'area coltivabile.

      Il Nilo, uno dei due fiumi più lunghi del mondo con 6.671 km, spiega Greenpeace, costituisce "l'unica riserva significativa di acqua potabile" per l'Egitto. Considerevole, riferisce l' associazione, la varietà di habitat legati al Nilo e alla sua complessa ecologia. La regione del Nilo è un' importante stazione lungo le rotte migratorie degli uccelli dall'Europa all'Africa. Nel Paese, almeno 46 specie animali sono in pericolo di estinzione e solo il 5,7% (2003) del territorio è protetto.

      In Egitto si trovano cinque World Heritage Sites (tutti iscritti nel 1979), tra cui Menfi, Tebe e i monumenti nubiani da Abu Simbel a Philae. Una grande ricchezza minacciata, sulla quale ha pesato la costruzione della diga di Assuan. Diga, dice Greenpeace, "che ha permesso di controllare le piene, di ampliare le pianure alluvionali esistenti e di produrre energia idroelettrica" ma che ha tuttavia comportato problemi ambientali di notevole portata.

      "Con la creazione dell'enorme bacino artificiale creato dalla diga, il lago Nasser, il suolo preesistente, un tempo rinnovato dalle inondazioni annuali - spiega Greenpeace - é stato definitivamente sommerso, mentre il nuovo suolo desertico, irrigato grazie alle acque del bacino, è stato interessato dal fenomeno della salinizzazione".

      Le pianure alluvionali e quelle del delta, situate lungo la costa mediterranea, un tempo alimentate dal limo depositato dalle piene, sono state in breve erose dal mare, causando l' inevitabile degrado dei ricchi habitat naturali. Il limo, trattenuto dalla diga, si deposita sul fondo del bacino artificiale, determinando l'innalzamento del livello delle acque.

      Il ricorso intensivo a fertilizzanti chimici, infine, ha determinato un aumento della contaminazione delle acque e dell'incidenza di varie malattie associate all'inquinamento idrico. L'inquinamento petrolifero è anche una grave minaccia per barriere coralline, spiagge e habitat marini.
      (ansa)

    Giornata senza auto: per riscoprire la città in bici
      20.09.2005 Terni - In occasione della "Giornata Europea senza la Mia Auto", in programma a Terni per giovedì 22 settembre, l'assessorato comunale all'ambiente organizza "Vivinbici la tua citta'", con due diverse iniziative, una rivolta a tutti i cittadini e una specifica per gl alunni delle scuole elementari.
      Ecco il programma della prima manifestazione, quella aperta a tutti i cittadini:

      >> Ore 17: ritrovo e partenza in piazza della Repubblica.
      Percorso: piazza della Repubblica - corso Tacito - piazza Tacito - via Mazzini - corso Vecchio - via Tre Archi - piazza Clai - largo Manni - via dell'Ospedale - via S. Agape - via della Biblioteca - corso Vecchio - piazza della Repubblica - corso Tacito - via Petrucci - via Barberini - via Fratini - via Cavour - via Roma - piazza Briccialdi - via del Vescovado - piazza Duomo - via Aminale - via Tre Colonne - via del Teatro Romano - via XI Febbraio - piazza Duomo - via dell'Arringo - via Roma - Piazza Briccialdi - via delle Mura (pista ciclabile) - giardini di via Giannelli (pista ciclabile) -Porta Sant'Angelo - largo Ottaviani - via Istria - via Oberdan - viale C. Battisti - piazza Tacito - via Mazzini - piazza B. Buozzi - corso Vecchio - piazza della Repubblica - corso Tacito - via Faustini - via I Maggio - via Barberini - piazza San Francesco - piazza Dalmazia - via Botticelli - via Cavour - via Tre Colonne - via del Pozzo - via Sant'Alò - via Cavour - Porta S. Angelo - via Botticelli - piazza Dalmazia - via Istria - piazza San Francesco - via Fratti - largo Don Minzoni - via C. Battisti - piazza Tacito - via Cassian Bon - via I Maggio - via Petrucci - corso Tacito - piazza della Repubblica - corso del Popolo - via dell'Annunziata - via Roma -piazza della Repubblica.

      In mattinata è invece in programma una pedalata ciclistica che vedrà protagonisti i giovani allievi delle scuole elementari "G. Mazzini", "A. Garibaldi", "V. Veneto", "A. Moro", "Battisti", "Cianferini", "XX Settembre". Ecco il programma:

      >> Ore 10.30 - Partenza dei giovani ciclisti dai rispettivi edifici scolastici.

      >> Ore 10.45: Arrivo a piazza della Repubblica e partenza per il seguente percorso: Piazza della Repubblica - corso Tacito - piazza Tacito - via Mazzini - corso Vecchio - piazza della Repubblica - piazza Europa - corso del Popolo - via dell'Annunziata - piazza Briccialdi - via delle Mura (pista ciclabile) - giardini di via Giannelli (pista ciclabile) - largo Ottaviani - via Don Bosco - piazza San Francesco - via Barberini - via Petrucci - corso Tacito - piazza della Repubblica;

      >> Ore 11.45: arrivo e piccolo ristoro;

      >> Ore 12.00: rientro nelle rispettive scuole.

      >> N.B. All'iniziativa sono invitati a partecipare i genitori e gli insegnanti.
      (CTI Terni-ufficio stampa)

    ''The day after tomorrow'': potrebbe diventare realta' ?
      15.09.2005 Antartide - E' nei mari antartici di Ross e di Weddell che nascono le masse d'acqua che agiscono come veri e propri regolatori della circolazione oceanica, che a sua volta influenza l'andamento del clima globale: e' grazie al gioco delle masse d'acqua che partono da questi mari, trasportate dalle correnti verso Nord, che il clima del pianeta riesce a mantenere il suo equilibrio.

      Ed e' nel Mare di Ross che anche quest'anno arriveranno i ricercatori italiani per raccogliere nuovi dati su questo straordinario meccanismo, nella prossima spedizione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), promosso e finanziato dal ministero per l'Istruzione, l'universita' e la ricerca e gestito dal Consorzio formato da ENEA, CNR, OGS e INGV.

      Il grande progetto interdisciplinare che quest'anno studia i mari antartici e che raccoglie numerosi gruppi di ricerca in tutta Italia, organizzati in piu' unita' operative, si chiama ''Clima'' ed e' coordinato dal Professore Giancarlo Spezie, dell'universita' Parthenope di Napoli.

      ''Nel Mare di Ross, come nel Mare di Weddell, si trovano le sorgenti di acqua superfredda, la piu' fredda del globo, che fuori dalla piattaforma continentale sprofonda e contribuisce ad alimentare e a ricambiare le acque piu' profonde. Queste a loro volta alimentano la circolazione globale delle correnti'', ha detto l'oceanografa Giannetta Fusco, dell'universita' Parthenope, che si prepara a partire con la prossima spedizione antartica italiana a bordo della nave oceanografica Italica. Nel Mare di Ross, ha aggiunto la ricercatrice, si trovano vere e proprie fabbriche di ghiaccio. Quest'ultimo, appena formato, viene costantemente spazzato via dai venti catabatici, gelidi e violenti, che soffiano verso il mare dalla calotta continentale. Sono queste fabbriche di ghiaccio i motori della circolazione marina. Quando i venti catabatici spazzano via il ghiaccio, il sale precipita e la densita' dell'acqua aumenta, rendendola piu' pesante e trascinandola verso il fondo.

      E' cosi' che da Baia Terra Nova ha origine una massa di acqua fredda e salata,chiamata High Salinity Shelf Water, che si divide in due rami, uno diretto verso Nord e ed uno verso Sud. Quest'ultimo, quando arriva sotto la piattaforma di ghiaccio (chiamata Ross Ice Shelf) che si estende sul continente antartico per un migliaio di chilometri e sotto la quale si insinua il Mare di Ross, da' origine alla massa d'acqua chiamata Ice Shelf Water, addirittura piu' fredda rispetto al punto di congelamento superficiale (a mantenerla allo stato liquido e' la pressione).

      Poi entrambe le masse d'acqua sprofondano lungo la scarpata continentale, ossigenano le acque di fondo che partecipano alla circolazione globale e, spostandosi verso Nord e perdendo gradualmente sia calore sia densita', contribuiscono a ridistribuire il calore sulla superficie della Terra.

      L'obiettivo del progetto, coordinato da Giorgio Budillon, dell'universita' Parthenope, e' misurare le caratteristiche (ad esempio, temperatura, salinita', pressione) della massa di acqua fredda che nasce dal Mare di Ross in modo da analizzarne le variazioni di anno in anno. ''In passato e' stata osservata una riduzione della salinita', adesso stiamo osservando un aumento'', ha detto la ricercatrice. Conoscere queste variazioni e' importantissimo perche' sono all'origine di delicatissimi equilibri climatici a livello globale. Una riduzione della salinita' significa, ad esempio, una minore densita' dell'acqua e quindi un ricambio non piu' ottimale. Un fenomeno come questo, combinato ad un riscaldamento dell'aria, potrebbe compromettere l'equilibrata ridistribuzione del calore sul pianeta e di conseguenza l'equilibrio del clima.
      (ansa)

    Comune Terni: piu' cura per l'ambiente
      15.09.2005 Terni - Su indicazione dell'assessorato alla Infrastrutture, gli uffici tecnici del comune di Terni stanno esaminando la possibilità e le modalità di installazione di impianti fovoltaici,lampioni solari, da utilizzare nelle piazze, nelle strade, nei giardini pubblici. Si inizierà con una mappatura dei siti possibili e con una sperimentazione: gli impianti fotovoltaici verranno utilizzati per l'illuminazione del parco delle Terre Arnolfe, la cui sistemazione è in via di completamento. Credo sia importante ed urgente che anche nella nostra città si introduca un tipo di impiantistica capace di introdurre notevoli benefici in ordine economico e ambientale. I lampioni solari sono caratterizzato da una economicità dell'impianto, da un abbattimento dei costi di installazione e di manutenzione, da un'immediatezza del funzionamento. In termini ambientali, riteniamo di dare, così, il nostro contributo al contenimento dell'uso dell'energia elettrica prodotta dalle fonti tradizionali, non rinnovabili, oltre a costituire un momento di sensibilizzazione per i privati.
      In termini di politiche ecologicamente corrette come assessorato stiamo lavorando anche alla ideazione e all'attuazione di impianti di recupero delle acque piovane, affinché queste vengano poi utilizzate per la manutenzione del verde pubblico. Analogo impegno per una gestione più accorta e meno invasiva dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti urbani. Contiamo di mettere al più presto a punto un progetto affinché cassonetti a scomparsa siano una realtà anche a Terni, dichiara l'assessore alle infrastrutture Carlo Rozzi.
      (CTI Terni-ufficio stampa)

    Contro la caccia T-shirt con vignetta provocatoria
      07.07.2005 Umbria - Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi alla regione dell'Umbria, ha indossato oggi una T-shirt polemica, per "dire no agli eccessi della caccia in Umbria" e lo ha fatto partecipando alla Commissione regionale. Sulla T-shirt una vignetta umoristica con la scritta ''se proprio vi piace sparare agli uccelli, sparate al vostro''. E' un chiaro no alla proposta calendario venatorio, approvata in terza Commissione, da tutte le forze politiche. Oliviero Dottorini, a nome dei Verdi di cui e' capogruppo in Regione, ha voluto informare la gente con una nota diffus ain serata "che oggi, in terza Commissione consiliare in sede referente, si sono trovati d'accordo tutti, da Rifondazione ad An, ed hanno votato all'unanimita' il documento dimostrando quanto estesi siano gli interessi che gravitano attorno al mondo venatorio". A dispetto della T-shirt che ho indossato - ha spiegato l'esponente del Sole che ride - la nostra e' una posizione di assoluto buonsenso, condivisa anche da buona parte del mondo venatorio". La bozza di calendario, per Dottorini "non tiene conto della realta' del mondo venatorio regionale e delle normative italiane ed europee. L'apertura anticipata della stagione e le numerose deroghe sulle specie protette pongono un problema reale. E' inoltre ignorata la degenerazione che questa pratica sta vivendo e che sempre piu' spesso gli stessi cacciatori denunciano. Tute mimetiche, carabine a lunga gittata, radio ricetrasmittenti entrano sempre piu' frequentemente a far parte dell'armamentario di certi cacciatori che vivono la attivita' venatoria in modo distorto.
      Occorre che le istituzioni - ha concluso -facciano la loro parte per regolamentare una attivita' che altrimenti potrebbe degenerare fino a creare reali motivi di attriti con le popolazioni locali con gli agricoltori e con i proprietari dei fondi"
      (AGI)

    Caldo: scendono le temperature
      04.07.2005 Umbria - Temperature leggermente inferiori ai giorni scorsi si registrano in Umbria con qualche beneficio per le persone a rischio, anziani e bambini. Una serie di interventi con l'obiettivo di assicurare alle persone non autosufficienti e senza validi riferimenti familiari (bambini, disabili gravi; con particolare attenzione agli anziani ed in precarie condizioni socio-economiche) sono state decise dall'Azienda Usl n.2 del perugino. Gli interventi fanno riferimento alle "Linee di azione e direttive per l'emergenza calore 2005" della Regione Umbria, in accordo con i Comuni Capofila degli Ambiti Territoriali, i Sindacati Pensionati e le Associazioni di Volontariato presenti nel territorio. I quattro Distretti (Perugino, Assisano, Media Valle del Tevere, Lago Trasimeno) hanno attivato da subito i Responsabili dei Centri di Salute territoriali per assicurare attraverso l'intervento di medici, infermieri, assistenti sociali, una corretta informazione ai cittadini e per attivare le risposte socio-sanitarie piu' opportune. Da luglio a settembre, per fronteggiare livelli d'allarme ed emergenza determinati dal protrarsi per almeno tre giorni consecutivi di temperature elevate, saranno attivi nei diversi territori dell'Umbria, degli spazi attrezzati e climatizzati destinati all'accoglienza, durante le ore piu' calde della giornata, di persone anziane parzialmente autosufficienti, in precarie condizioni socio-economiche, senza validi riferimenti familiari. Nel Distretto del Perugino e' gia' attivo lo spazio, cosi' in alcune residenze per anziani, mentre nel Distretto dell'Assisano e' in allestimento in collaborazione con il Comune di Bastia. Uno spazio attrezzato e' pronto nella scuola di Bettona, mentre nel Distretto della Media Valle del Tevere sono stati messi a disposizione alcuni posti letto presso l'Ospedale di Marsciano e nel Distretto del lago Trasimeno
      (AGI)

    Caldo: anche in Umbria diminuzione portata corsi d'acqua
      02.07.2005 Umbria - Il caldo permane in Umbria anche se le temperature, per effetto di alcuni brevi temporali sparsi, si sono abbassate (27-29 gradi), rimanendo pero' su valori sempre alti. Il problema siccita', sta producendo una sensibile e progressiva diminuzione delle portate dei corsi d'acqua (che sono al limite di quella minima necessaria al mantenimento di una condizione ambientale accettabile); cosi' il presidente della provincia di Perugia Giulio Cozzari ha diposto che dal 3 luglio per i giorni di sabato e domenica e dalle 12 alle 17 degli altri giorni, sia fatto divieto di attingimento ai titolari di concessioni e licenze di derivazione d'acqua pubblica ad uso irriguo. Il divieto e' esteso anche a chiunque abbia presentato domanda di concessione preferenziale o di riconoscimento di antico diritto ai sensi dell'art. 1, comma 4 del D.P.R. 238/99. Sono esclusi invece dal divieto i prelievi da parte degli utilizzatori di impianti a goccia, microirrigatori a spruzzo statici e dinamici, microgetti o simili che producano un consistente risparmio della risorsa idrica per i quali permane il divieto di attingimento nel giorno di domenica. Inoltre sono esclusi i concessionari che prelevano direttamente da vasche e bacini di accumulo e gli utilizzatori degli impianti serviti dall'invaso di Montedoglio, per i quali permane il divieto di attingimento la domenica; i prelievi dal lago Trasimeno ed immissari, in quanto regolamentati con ordinanza del 16 giugno, i prelievi dai fiumi Topino, Nera ed affluenti, Chiascio, Tevere.
      (AGI)

    Caldo: da domani "fase di allarme"
      29.06.2005 Umbria - L'ondata di caldo, con leggera brezza che di sera fa scendere le temperature su gran parte della regione e le previsioni di annuvolamenti per la serata di oggi, hanno indotto i tecnici dell'Unita' operativa ambiente e Protezione civile a far scattare da domani la fase di allarme 2. Questo per un lieve abbassamento delle temperature attorno ai 33 gradi oggi, mentre per domani dovrebbero scendere a 30 gradi. Nel capoluogo, ma cosi' in gran parte delle altre citta' della regione, si passa quindi dalla fase di emergenza livello 3 prevista fino ad oggi, alla fase di allarme livello 2 per domani, secondo le modalita' indicate nel piano comunale di gestione emergenza calore 2005, che e' strettamente coordinato dalla due prefetture. Le raccomandazioni restano per anziani e bambini le stesse: non sostare all'esterno nelle ore calde, bere molta acqua, ventilare l'abitazione, indossare abiti leggeri, mangiare pasti leggeri e non sostare in auto ferme al sole. La situazione e' sotto controllo; non vengono segnalate situazioni particolari, se non una qualche preoccupazione per i livelli dei corso d'acqua, che per le alte temperature, sono scesi. L'attenzione e' massima all'uso di acqua potabile, con un invito a non consumarne quando non e' strettamente necessario.
      (AGI)

    Caldo: Umbria predispone piano d'emergenza
      27.06.2005 Umbria - Un piano di emergenza calore, predisposto per il 2005 dall'assessorato regionale alla sanita' dell'Umbria, e' stato varato dalla giunta regionale su proposta dell'assessore alla sanita' Maurizio Rosi, in collaborazione con le prefetture di Perugia e Terni. Il termometro e' attestato in questi giorni sui 33 gradi, con afa nelle ore centrali della giornata, e l'attenzione delle istituzioni e' quindi aumentata per i soggetti a rischio, che sono anziani di piu' di 64 anni, neonati e bambini al di sotto di un anno, malati mentali, obesi, portatori di malattie coronariche. Il piano definisce misure di sorveglianza e le conseguenti azioni da attuare in caso di innalzamento della temperatura al di sopra delle soglie stagionali. Al servizio di Protezione civile della Regione Umbria spettera' il compito di informare gli enti interessati sulle condizioni meteorologiche con previsioni di 72 ore e di dare indicazioni sui diversi livelli di attivazione: attenzione, allarme ed emergenza, che si avra' al superamento dei 33 gradi per tre o piu' giorni. "L'Umbria e' pronta ad affrontare i rischi causati da eventuali ondate di calore - ha detto l'assessore Rosi. E' bene ricordare che bisogna bere molta acqua non ghiacciata e liquidi con sali minerali, almeno 2,5 litri al giorno. Evitare bevande con caffeina, alcool e grandi quantita' di zucchero; utilizzare vestiti leggeri, ampi e di colore chiaro, e creme solari". E' necessario utilizzare occhiali da sole, ma in particolare - ha concluso l'assessore - non uscire nelle ore piu' calde (dalle 11 alle 15), soggiornare in ambienti freschi o spostarsi in zone condizionate. (AGI)

    Forte temporale mette in difficolta' il perugino
      15.06.2005 Perugia - Un forte temporale si e' abbattuto poco prima delle 8,30 su gran parte del perugino, con tuoni e fulmini ed un repentino abbassamento della temperatura. Alle 7 di stamane sul comprensorio c'era il sole, ma poco dopo una perturbazione in arrivo dalla Toscana, ha incominciato ad interessare le zone del lago Trasimeno, con pioggia, spostandosi velocemente verso il capoluogo ed il folignate. La circolazione automobilistica ha subito rallentamenti, anche se dal Comando Polstrada di Perugia non vengono segnalati particolari problemi alla viabilita'. La veloce perturbazione con un cielo plumbeo, secondo i tecnici della facolta' di agraria, potrebbe portare entro breve a delle deboli schiarite. Al momento al comando Vigili del fuoco sono giunte soltanto alcune chiamate per rami caduti.
      (AGI)

    Progetto ''Recoforme'': esperti a confronto in Umbria
      14.06.2005 Umbria - Un seminario, in programma giovedi' 16 giugno, alla Sala Giunta di palazzo Donini, dara' il via alla manifestazione legata al progetto "Recoforme", l'iniziativa che si propone di affrontare le questioni relative agli spazi naturali e forestali mediterranei per promuoverne la gestione.
      Nel capoluogo umbro si incontreranno esperti internazionali che fino a venerdi' 17 giugno, si confronteranno sulla strutturazione di reti e azioni di cooperazione nella foresta mediterranea, presentando esperienze su come altre nazioni hanno risolto problemi tecnici ed organizzativi che altri partner devono ancora risolvere. Nel caso dell'Umbria verranno presentate esperienze pilota per la gestione dei boschi all'interno del bacino del Lago Trasimeno. Capofila del progetto e' il Parco nazionale del Vesuvio. Oltre alla Regione Umbria aderiscono la Generalitat Valenciana, la Regione autonoma di Murcia, la direzione generale delle risorse forestali del Portogallo e l'Agencia Pubblica del Massiccio delle Alpilles. I lavori saranno aperti dall'assessore regionale, Carlo Liviantoni, dal presidente della Comunita' Montana del Trasimeno Massimo Bianchi, dal presidente del Parco nazionale del Vesuvio, Amilcare Troiano, dal segretario generale dell'associazione internazionale foreste mediterranee, Jean Bonnier.
      (AGI)

    Pozzi inquinanti: provincia chiede ricognizione ambientale
      13.06.2005 Balanzano (Pg) - "Sono anni che il Comitato cittadino di Balanzano chiede in ogni sede che venga presa in considerazione la situazione ambientale complessiva di Balanzano e, in particolare, quella di Via del Sardo". A sostenerlo e' il consigliere provinciale del Prc Fausto Cocciari. "Fino a qualche tempo fa - afferma una nota - si trattava prevalentemente di inquinamento da fumi e da traffico, in un contesto generale di carenza di strade e di infrastrutture. E' poi seguita la notizia che la variante prevista dal cosiddetto "Nodo di Perugia" vedra', nella stessa zona, un grande svincolo autostradale, con tutte le ricadute di ulteriore inquinamento da traffico che questo comporta. Adesso e' venuta l'ultima novita': i pozzi privati sono inquinati da trielina, tanto da inibirne l'uso domestico, essenziale in una zona mal fornita dall'acquedotto comunale e con presenza di una significativa attivita' di orticultura. Ma il Comune dice che non e' emergenza. Sono stupefatto: vorrei capire perche' le richieste dei cittadini non possono essere accolte dall'Amministrazione. E' invece tempo - ha concluso - come PRC ha piu' volte chiesto, che si conduca una seria ricognizione della situazione ambientale di tutta quella zona e ci si confronti seriamente con la popolazione e con il Comitato, a cui va tutta la solidarieta'".
      (AGI)

    Sviluppo urbano: a Spoleto una delegazione cinese
      13.06.2005 Spoleto - Uno scambio di esperienze e di colloqui sullo sviluppo urbano e la sostenibilita' ambientale, sono stati i temi di un incontro che una delegazione della Cina, (composta da membri della municipalita' di Pechino e da imprenditori della Repubblica Popolare Cinese) ha avuto con la amministrazione del Comune di Spoleto. Presenti all'incontro il Sindaco di Spoleto Massimo Brunini, il consigliere regionale Giancarlo Cintioli, il capo delegazione Pan Shuda vicedirettore dell'ufficio ambiente di Pechino e Massimo Martinelli del Ministero dell'Ambiente. L'iniziativa si e' svolta di concerto con la collaborazione del Ministero dell'Ambiente italiano. La delegazione ha scelto di fare tappa a Spoleto per un esame dei processi che spingono una citta' come quella del festival, a coniugare conservazione del proprio patrimonio storico a esigenze e necessita' per sviluppo turistico-culturale. Il Sindaco Brunini ha spiegato come quella della sostenibilita' ambientale sia una delle tematiche centrali di una citta' votata a confrontarsi con la sfida amministrativa rappresentata dalla spinta ad un innovazione e a un rinnovamento che tenga sempre conto della potenzialita' delle proprie risorse storico-ambientali e dei suoi valori identitari. Un impegno che l'amministrazione ha portato avanti anche grazie al contributo dell'ex Assessore alle Grandi Opere Giancarlo Cintioli. Le problematiche che contraddistinguono gli imperativi di una politica di sviluppo sostenibile si riflettono e coincidono in qualche modo - afferma una nota - anche con quelli di una metropoli come Pechino, impegnata soprattutto nella sua storia recente a risolvere i problemi di inquinamento, sovrappopolazione ma allo stesso tempo occupata ad esaltare e promuovere in maniera armonica la sua dimensione di metropoli dallo straordinario patrimonio storico e ambientale.
      (AGI)

    Umbria: ''l'inverno'' a giugno
      10.06.2005 Umbria - Le temperature minime sono state piuttosto rigide in nottata in Umbria con un calo di 6-7 gradi sulle medie stagionali, dovute anche alle leggere precipitazioni nevose sulle cime dei Monti Sibillini e sui rilievi dello Appennino intorno i 1600 metri di quota. E' questo un evento non eccezionale, ma sicuramente raro; tanto che i valori di minime registrati sono stati a Castelluccio di Norcia zero gradi, a Civita di Cascia +3, Nocera Umbra +4, Spoleto +5, Citta' di Castello +5 Perugia (Sant'Egidio) +6, Terni (Osservatorio F.Cesi) +9 gradi, Foligno +10. Le registrazioni delle temperature sono state rese note da UmbriaMeteo. Per trovare una prima decade di giugno cosi' fresca, si deve far riferimento al 1995 (temperatura minima di Perugia +7) ed in particolare agli anni'80. Nel 1986 la temperatura minima di Perugia fu di soli 5. Giugno fresco quindi ed instabile, quasi una regola per il clima degli anni '60, con l'aria fredda che dal nord Europa si portava spesso sul Mediterraneo. Secondo gli esperti di UmbriaMeteo l'organizzazione che segue l'evoluzione nella regione, per i prossimi giorni le temperature sono previste in graduale aumento; fara' fresco fino a domenica, ma da lunedi' 13 la temperature sara' in linea con le medie stagionali con possibilita' di temporali e rovesci pomeridiani. Per il caldo ed il tempo stabile si dovra' ancora da attendere una settimana e piu'. Per domani e' previsto cielo sereno o poco nuvoloso su tutta la regione. Temperature minime in leggero aumento. Per domenica 12, cielo poco nuvoloso al mattino con tendenza ad aumento della nuvolosita' cumuliforme al pomeriggio a cui potrebbero essere associati locali rovesci o temporali. Temperature stazionarie o in lieve ulteriore aumento. Venti deboli o moderati sud-occidentali.
      (AGI)

    Tevere-Nera: entro luglio ultimato piano manutenzione
      07.06.2005 Umbria - Entro il prossimo mese di luglio sara' completato il piano di manutenzione ordinaria su 14 corsi d'acqua minori che attraversano zone urbane di Terni e Narni promosso ogni anno dal Consorzio di bonifica Tevere-Nera. Molti degli interventi sono stati gia' ultimati, mentre restano da completare alcune delle opere piu' complesse. Il piano di manutenzione 2005 ha interessato e interessa in particolare le circoscrizioni Colleluna, Cervino e Valserra nel Comune di Terni, l'abitato di San Lorenzo e la zona di Fiacchignano nel Comune di Narni. L'esecuzione materiale delle opere ha richiesto una spesa diretta del Consorzio di bonifica per complessivi 215mila euro. La manutenzione dei corsi d'acqua cosiddetti "non classificati" in diverse aree urbane di Terni e Narni avviene con cadenza annuale, anche a piu' riprese, impegnando parti significative del bilancio dell'ente e raggiunge l'obiettivo, oltre che di migliorare le condizioni igienico-sanitarie degli alvei, anche di attenuare il rischio idraulico. Molti dei corsi d'acqua sono compresi nel PST, Piano straordinario diretto a rimuovere le situazioni di maggiore rischio idraulico nel bacino del Tevere. I corsi sono 11 in comune di Terni e 4 in quello di Narni. Nel piano sono compresi interventi anche nei Comuni di Todi (2), Ferentillo (1), Otricoli (1), Stroncone (1), Amelia (1), Montecastrilli (2).
      (AGI)

    Carcasse di pneumatici come combustile per cementifici
      26.05.2005 Umbria - L'utilizzo delle carcasse di pneumatici come combustile per i cementifici, dove vengono bruciati ad altissima temperatura, non piace ai Verdi della Umbria che attraverso il Presidente Regionale Franco Parlavecchio, intervengono in merito alla richiesta fatta dalla Colacem di Gubbio alla Provincia di Perugia, per il rinnovo dell'autorizzazione all'uso come combustibile. "Ormai da anni - ha detto Parlavecchio - i cittadini che vivono nelle zone di Ghignano, Padule e Torre Calzolai, lamentano un progressivo peggioramento della qualita' dell'aria per lo sprigionamento di sostanze inquinanti e nocive, cosa messo in evidenza anche dalle rilevazioni dell'Arpa. Con la richiesta di rinnovare la autorizzazione ad utilizzare pneumatici come combustibile si riapre il contenzioso con i cittadini che gia' subiscono un notevole carico per la produzione di cemento". Per Parlavecchio i "rifiuti non sono un combustibile, ed inoltre le sostanze sprigionate dalla combustione di pneumatici non sono di facile controllo a causa della segretezza delle composizioni chimiche". Il presidente dei verdi Umbria, nel momento in cui la "palla" passa all'ente locale per la richiesta, sostiene che la provincia "dovra' tutelare necessariamente la salute dei cittadini negando ulteriori autorizzazioni e prevedendo controlli sempre maggiori per tenere sotto controllo la qualita' dell'aria".
      (AGI)

    Acque umbre: nessuna "bandierina blu"
      21.05.2005 Umbria - Nessuna "bandierina blu" alle acque dei torrenti e dei fiumi della provincia di Perugia monitorati dagli alunni delle scuole che partecipano al progetto "Ecoatlante". E' quanto emerso nel corso dell'incontro che si e' svolto per presentare i primi risultati del progetto d'educazione ambientale che dovrebbe concludersi con la mappatura di tutto il territorio regionale e la costruzione di un vero e proprio "Ecoatlante" dell'Umbria. I ragazzi, aiutati dagli insegnanti e dagli esperti, si sono appropriati delle tecniche di biomonitoraggio messe a punto da Centri di ricerca regionali e nazionali, diventando vere e proprie "sentinelle ambientali", bioindicatori la cui presenza o assenza documenta, da un punto di vista scientifico, lo stato di salute dell'ambiente. Nelle schede d'osservazione realizzate dalle diverse classi dopo un lavoro preparatorio e di esperienza "sul campo", i macro e micro vertebrati, gli anfibi o i piccoli pesci diventano indicatori utili per capire se le acque di un fiume o di un torrente sono inquinate, mentre uccelli, licheni o libellule si trasformano in un libro aperto sullo stato di salute dell'aria che respiriamo. Le indagini fatte dai ragazzi - e' stato sottolineato durante l'incontro - seppur limitate a zone vicine alla propria sede scolastica hanno comunque valore scientifico e sono indicative della qualita' ambientale. Oltre all'aria ed all'acqua sono stati presi in considerazione anche alcuni aspetti legati allo inquinamento luminoso ed all'inquinamento del suolo, partendo dalle orme di alcune specie animali, mentre da settembre verra' avviato un monitoraggio sui livelli di ozono avvalendosi delle piantine di tabacco come biondicatori. Il progetto Ecoatlante fu attivato nel 2000 dal "Centro regionale per l'educazione ambientale ("Cridea") della Regione dell'Umbria su proposta del Laboratorio del Cittadino di Castiglione del Lago nelle scuole dell'area del Trasimeno. Da allora l'esperienza e' stata estesa al territorio regionale, grazie al sostegno finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ed alla collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale e l'Universita' degli Studi Di Perugia. "Oggi - ha detto l'assessore regionale all'ambiente Lamberto Bottini- Ecoatlante rappresenta un tassello importante sulla strada dell'educazione ambientale che la Regione intende sostenere ed incentivare proprio perche' guarda al futuro, ad una diverso modo di interagire con l'ambiente a salvaguardia e tutela delle ricchezze dell'Umbria".
      (AGI)

    Cosi' l'ossigeno arrivo' nell'atmosfera
      07.05.2005 - Forse chiarito un altro dei misteri della Terra: come l'ossigeno arrivo' nell'atmosfera e quindi permettere la vita. Secondo due studiosi della Rutgers University (Usa) circa 2,8 mld di anni fa i microrganismi viventi nei mari produssero zuccheri ricchi di energia partendo dall'acqua e dall'anidride carbonica, procedimento dal quale si ottiene ossigeno. Ma per arrivare ad un sufficiente accumulo di ossigeno nell'ambiente furono necessari ancora 500 milioni di anni.
      (ansa)

    1° maggio con il sole
      01.05.2005 Italia - La festa dei lavoratori del primo maggio regala agli italiani un week end di sole e temperature da fare riempire le spiagge. Prima prova di estate in tutta Italia che gia' ieri ha visto in tante localita' il tutto esaurito, come nelle grandi occasioni, dando cosi' anche ufficialmente il via alla stagione in molte localita' balneari. La temperatura mite e il sole hanno favorito il pienone delle prenotazioni nelle localita' turistiche piu' importanti un poco in tutta Italia.
      (ansa)

    Ass. Italiana agricoltura biologica: appello a Lorenzetti
      29.04.2005 Umbria - L'assemblea dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, ha rivolto un appello alla neo-eletta Presidente della Giunta regionale dell’Umbria Maria Rita Lorenzetti impegnata nella composizione della Giunta, affinché nell'assegnazione degli assessorati, ponga particolare attenzione alla scelta, per la agricoltura e in particolare quella biologica. In questi anni, afferma l’Aiab, la Regione ha manifestato una posizione di ostracismo nei confronti degli agricoltori biologici, aggiungendo ulteriori problemi e insicurezze ad una situazione già di per sé non rosea. Il taglio dei fondi del Piano di Sviluppo Rurale (Psr) e la difficoltà di incontri per "farsi ascoltare" ha portato gli agricoltori biologici dell’Umbria ad una continua battaglia per mantenere in vita un’idea e soprattutto la loro attività economica. L’Aiab promozionera' ancora il biologico con le proprie risorse, in solitudine rispetto alle istituzioni: alle manifestazioni, come la Primavera Biologica si aggiungeranno i Gruppi Organizzati Domanda e Offerta e la Coalizione Umbria Libera da Ogm, poiche' "la salute dei cittadini, la salvaguardia dell’ambiente e la tutela del territorio passano dall’agricoltura biologica, e l’Aiab spera - afferma una nota - che la Presidente Lorenzetti lo capisca e che il nuovo Assessore regionale alle politiche agricole, abbia questo interesse e questa sensibilità."
      (AGI)

    Protezione civile: allerta meteo
      18.04.2005 Italia - I forti temporali, con abbondanti precipitazioni e forte vento, previsti per questi giorni in alcune regioni del sud, in particolare Campania, Calabria e Basilicata, hanno attivato il Dipartimento della Protezione Civile.

      Le condizioni atmosferiche sono instabili, con locali perturbazioni specialmente sulle regioni centro-meridionali. Ma anche nel Nord il tempo e' perturbato: neve in Valtellina, pioggia e vento in Liguria, pericolo di valanghe in Alto Adige e in Friuli Venezia Giulia. A Fiumicino ritardi degli aerei a causa del vento ''La vasta circolazione depressionaria presente sul Mediterraneo centrale, ruotando in senso antiorario - si legge in un comunicato della Protezione civile - tendera' a convogliare sulle regioni meridionali e, piu' segnatamente, sui versanti tirrenici della Campania meridionale, della Basilicata e della Calabria, intensi sistemi perturbati''.

      Per questo, ''si prevedono precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, anche di forte intensita' su Campania, Basilicata e Calabria. I quantitativi di precipitazione sono stimati localmente elevati, in particolare sulla Campania meridionale e sui versanti tirrenici della Basilicata e della Calabria. Le manifestazioni temporalesche potranno essere accompagnate da intense raffiche di vento''.

      La sala operativa del Dipartimento della Protezione Civile seguira' l'evolversi della situazione in contatto con gli uffici territoriali di Governo e le omologhe strutture regionali di protezione civile.

      TORNA LA NEVE IN CALABRIA: CHIUSO TRATTO STATALE
      A causa di una abbondante nevicata, un tratto della strada statale 107, da Spezzano Sila a Camigliatello, nel Cosentino, e' stato chiuso al traffico. Lo si e' appreso dalla polizia stradale, che durante la notte ha intensificato l'attivita' per evitare disagi agli automobilisti. Per ripristinare il traffico sono intervenuti i mezzi ed il personale dell'Anas che hanno lavorato fino a stamani quando la situazione e' tornata alla normalita'. In tutta la Calabria da stamani la situazione meteorologica e' variabile, con tratti di pioggia e vento, con zone dove pur essendoci il sole le temperature restano molto basse, al di sotto delle medie stagionali.
      (ansa)

    Maltempo: allerta Protezione Civile
      17.04.2005 Italia - Forti temporali, con abbondanti precipitazioni e forte vento, oggi e domani al Sud, in particolare Campania, Calabria e Basilicata. Lo afferma il Dipartimento della Protezione Civile. Pioggia e neve un montagna ed anche in Liguria. Pioggia fitta Roma, grandine ed allagamenti. L'aliscafo delle isole Eolie, dopo aver lasciato Panarea e' finito su uno scoglio, nessun ferito. Pericolo di valanghe al grado tre e quindi 'marcato', in Veneto ed Alto Adige.
      (ansa)

    Meteo Umbria: pioggia incessante, traffico scarso
      16.04.2005 Umbria - Pioggia incessante da ore in Umbria in particolare sulla provincia di Perugia, dove anche le temperature si sono abbassate. E' possibile tenere accesi i termosifoni nei condomini, case ed alberghi sino al 25 aprile; lo ha deciso l'amministrazione comunale. Numerose sono le gite scolastiche sorprese dal maltempo e sono quindi tornati impermeabili e ombrello rispetto alle belle giornate passate con temperature sopra i 17 gradi. In citta' si vedono soltanto turisti, muniti adeguatamente, che visitano musei, gallerie e palazzi storici aperti. Il traffico su tutta la rete stradale della regione e' inferiore alla media; soltanto in citta' ad Assisi, vari pullman sono fermi ai parcheggi, segno evidente che anche con il maltempo i fedeli ed i visitatori scelgono la cittadina per una sosta ed una visita alla Basilica di San Francesco. Alcune manifestazioni come Ebbrezze, sul Monte Cucco sono state rinviate a Luglio a causa del maltempo, mentre altre sono in forse come la Festa del Tulipano che dovrebbe svolgersi domani, gia' rinviata di una settimana a causa sempre del maltempo.
      (AGI)

    Meteo: maltempo provoca danni, ma migliora
      12.04.2005 Umbria - Un miglioramento delle condizioni meteo si registra in Umbria su tutta la regione, dove a tratti c'e' il sole e dove le temperature stanno salendo rispetto a quelle delle ultime 24 ore. Un computo dei danni causati dal forte vento e dalla pioggia di sabato notte e domenica, e' in corso, in particolare nel settore dell'agricoltura. Anche a Gubbio e Gualdo Tadino, cosi' nelle zone del folignate e spoletino c'e' un po' di tregua rispetto alle piogge delle ultime 48 ore. Il miglioramento ha permesso di fare un primo bilancio dei danni causati dal maltempo, anche se non definitivo. La straordinarietà delle precipitazione, circa 100 millimetri nella zona di Gualdo Tadino con punte addirittura superiori in montagna, secondo i dati di Umbriameteo aggiornati a lunedì sera, unita allo scioglimento repentino della neve che ancora è accumulata sui monti gualdese, ha portato ad un ingrossamento di fiumi e torrenti che in alcuni casi hanno esondato. Allagamenti anche a Perugia all'Universita', nella facolta' di ingegneria, ma poi tutto e' rientrato. Duro lavoro per i vigili del fuoco e per il gruppo "autoscala" che e' dovuto intervenire in piu' situazioni per rimuovere rami pericolanti e cornicioni. Anche a Perugia molti sono stati gli scantinati allagati, cosi' negozi ai piani bassi.
      (AGI)

    Bora a 152 kmh: record stagione
      11.04.2005 Trieste - Bora record a Trieste. L'Istituto Nautico ha registrato un raffica che ha toccato i 152kmh, la piu' forte della stagione invernale 2004-05. Il vento sta causando disagi in citta', dove, nelle ultime 24 ore, i Vigili del Fuoco sono stati chiamati per oltre una cinquantina d'interventi. In centro un albero e' caduto su alcune auto in sosta ai bordi della strada. Disagi anche nel porto dove le navi hanno rafforzato gli ormeggi.
      (ansa)

    Usa: bufera di neve investe Colorado
      11.04.2005 Colorado - Una bufera di neve primaverile, di dimensioni eccezionali per la stagione, s'e' abbattuta sul Colorado bloccando lo Stato americano. A Denver, per il vento a 50 km/h, chiuso l'aeroporto e cancellate decine di voli, chiusi per la tormenta tratti di autostrada Denver-Colorado Springs e ferme su l'autostrada che conduce nel Nebraska centinaia di camion. Caduti sulle montagne oltre 60 cm di neve, a Denver poco meno di mezzo metro. Decine di migliaia di persone sono senza elettricita'.
      (ansa)

    Pioggia, neve e freddo...E' primavera?
      11.04.2005 Italia - Il maltempo ha fatto ripiombare l'Italia in pieno autunno con bora a Trieste, neve in Trentino Alto Adige, pioggia a Roma, mari molto mossi. Per un'area di bassa pressione, tempo perturbato sulla Penisola, temperature basse con punte minime di 1 grado ad Aosta, 3 a Torino, 4 a Cuneo, bora a 100 km/h a Trieste, neve sopra i 1.500 m. sui monti del Trentino-Alto Adige. Feriti 3 velisti dell'ultima regata del campionato invernale partita da Milazzo per vento e mare agitato nel basso Tirreno.
      (ansa)

    Giornata mondiale dell'acqua
      22.03.2005 Norcia - Per la giornata mondiale dell'acqua che si celebra oggi, milleduecento studenti dell'Umbria e delle Marche sono a Norcia per una manifestazione organizzata dal Corpo forestale dello Stato allo scopo di far toccare con mano ai giovani le diverse fasi del ciclo delle acque. Accompagnati dal personale del Corpo Forestale dello Stato, gli studenti verranno portati alle "marcite" di Norcia, vasta area verde solcata da un antichissimo e originale sistema idraulico inventato dai primi insediamenti benedettini nursini. I ragazzi potranno conoscere la particolarità idrogeologica conseguente ai fenomeni carsici delle marcite e vedere l'utilizzo di strumentazioni di monitoraggio eseguito solitamente dal corpo forestale attraverso il correntometro, il phmetro, l'ossimetro e il conduttimetro. Altre lezioni programmate nel corso della giornata saranno quelle sulle particolarità faunistiche delle marcite in relazione alla loro evoluzione nel tempo, sulla descrizione dell'ambiente ittico, sulle particolarità botaniche artificiali e naturali e sul funzionamento delle antiche macine di pietra.
      (AGI)

    Situazione ambientale: Italiani poco informati
      14.03.2005 Italia - Solo il 3% degli italiani risulta molto informato sui temi ambientali, mentre e' addirittura' il 52% a esserlo poco o per nulla. E' quanto risulta da un'indagine Ispo per conto del Ministero dell'Ambiente. Italiani pessimisti: e' ben l'80% degli intervistati infatti a ritenere che la situazione ambientale sia critica, nonostante il 57% reputi che l'azione individuale possa fare una reale differenza per la questione, per il 65% di loro fra le piu' importanti su cui impegnarsi.
      (ansa)

    Perugia: tornano le targhe alterne
      11.03.2005 Perugia - La citta' di Perugia torna alle targhe alterne, sabato e domenica prossimi, con orari non continui e zone delimitate come il centro storico e il quartiere di Ponte S. Giovanni, dove il livello delle polveri sottili si e' presentato sopra la media. La decisione di un nuovo blocco alle auto nella zona urbana e' stata assunta dall'amministrazione comunale in considerazione delle condizioni climatiche che sono ormai le stesse da giorni, con sole e scarsa ventilazione. Sabato 12, potranno circolare le auto con targa pari, domenica quelle con targa dispari; sono esentate le auto con almeno tre passeggeri a bordo. Gli assessori Antonello Chianella (mobilita') e Silvano Rometti (vicesindaco con delega all'ambiente) hanno ribadito che la decisione e' stata assunta, per la terza volta in pochi mesi (ultima un mese fa), proprio a causa delle immutate condizioni meteo. Gli orari di divieto vanno dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30; non potranno viaggiare in questi orari le auto non catalizzate, non ecodisel, mentre e' ammessa la circolazione per quelle ad elettriche, a metano o GPL. Sconti per i bus nella giornata di targhe alterne, verranno disposti da APM e l'amministrazione perugina.
      (AGI)

    Entrano in funzione i 37 nuovi autobus
      09.03.2005 Terni - L'assessorato alla mobilità rende noto che sono entrati in funzione i 37 nuovi autobus acquistati dall'Atc. Quindici dei mezzi di trasporto sono alimentati a metano, tutti gli altri, comunque, hanno motori ecocompatibili.
      "Con l'entrata in servizio, seppur con qualche ritardo, dei bus recentemente acquisitati il 50% dei veicoli utilizzati nel servizio urbano è con alimentazione a metano. E' una ottima percentuale, di gran lunga superiore alla media delle altre città. Secondo un recente rilevamento del Sole 24 Ore, infatti, il trasporto urbano è ancora affidato, per il 71%, alla trazione a gasolio.
      L'ammodernamento del parco mezzi è un contributo importante alla lotta all'inquinamento urbano, un versante che vede l'amministrazione comunale di Terni impegnata da tempo. Un'azione intrapresa anche con l'adozione di strumenti di programmazione, come il piano del traffico, che dopo qualche resistenza iniziale, sono divenuti patrimonio condiviso della cittadinanza che ha compreso la sua utilità. Abbiamo avviato, inoltre, lo studio per la redazione del nuovo piano del trasporto pubblico che dovrà tenere conto dei cambiamenti urbani avvenuti e della necessità di proseguire la lotta all'inquinamento. Questo sforzo messo in atto dal comune, purtroppo, non è supportato da risorse adeguate. Mi riferisco sia ai finanziamenti del governo centrale, ma anche a quelli di regione e provincia. Terni occupa i primi posti nella classifica nazionale per il servizio di trasporto pubblico erogato, un onere che ricade quasi tutti sull'amministrazione comunale, in quanto gli stessi dati attestano che la regione dell'Umbria investe sui trasporti pubblici molto al di sotto della media regionale", dichiara l'assessore alla mobilità Carlo Rozzi.
      (CTI-Uff.Stampa)

    Primavera alle porte...ma inverno in casa
      07.03.2005 Italia - Mancano due settimane all'inizio della primavera, ma l'inverno non se ne vuole andare: le temperature minime, gia' sotto la media stagionale, saranno ancora in calo al centro-nord da questa notte, e poi a seguire anche al sud. Le previsioni parlano, per le prossime ore, ancora di pioggia e neve, soprattutto sulla dorsale appenninica a partire dai 400 e 500 metri. Il servizio meteorologico dell'Aeronautica stima non prima di 36 ore un miglioramento sull'Italia. Intanto, e' cessato l'allarme a Sarno, ma le famiglie sgombrate dalle loro case non potranno pero' per ora rientrarvi. Ieri e' stata ritrovata la quarta vittima della frana di venerdi' a Nocera Inferiore, nel salernitano. Restano fuori dalle loro case 1.400 famiglie. Evacuazione anche a Napoli, a Secondigliano, dove 9 famiglie hanno lasciato un palazzo crollato poco dopo.
      (ansa)

    Dopo nevicate, pericolo ghiaccio
      07.03.2005 Umbria - Migliora la situazione meteorologica in Umbria dopo le nevicate a tratti che si sono avute ierisera sulla provincia di Perugia, in particolare nella zona di Norcia. La neve e' caduta a Scheggino, Sant'Anatolia di Narco, sui monti della Valnerina come Forca Canapine e Castelluccio, ma anche a Perugia. Stamane a tratti ha fatto la sua apparizione un pallido sole. Nella regione e' stato il gelo, il vento e la caduta di alberi di alto fusto sulle linee elettriche, a causare disagi e guasti, prontamente riparati dai tecnici dell'Enel. Soprattutto nell'area compresa tra Spoleto, Massa Martana e Todi si sono avuti problemi per l'interruzione (zona di Spoleto) di 2 linee elettriche in media tensione (20mila volt) interrotte dallo schianto di alberi di alto fusto. Altri due guasti di un certo rilievo sempre su linee di media tensione, si sono verificati nei pressi di Massa Martana e nel tuderte dove un temporaneo accumulo di neve e ghiaccio tra i conduttori, ha causato un corto circuito sulla linea provocando un guasto temporaneo. Sulle linee di bassa tensione per l'abnorme sovraccarico dovuto sempre a rami rotti o ad accumuli di neve e ghiaccio, e' stata provocata la rottura dei fili elettrici di singole utenze. Le strade a valle e quelle dei passi sono tutte percorribili senza problemi; e' il ghiaccio il pericolo, in particolare nello ore serali e notturne, per lo abbassamento della temperatura, attestata sui -2 di notte
      (AGI)

    Ancora neve sul valico della Somma ed a Perugia
      06.03.2005 Umbria - Imbiancati dalla neve Perugia e diversi altri centri dell'Umbria, in particolare in provincia di Terni, a causa della precipitazione che nella tarda serata di ieri ha interessato diverse zone. Qualche difficolta' nella notte sul Valico della Somma, sulla Flaminia al confine tra le due province, che per qualche ora e' stato transitabile solo con le catene montate. La nevicata ha lambito anche il tratto umbro dell'Autosole senza comunque creare disagi. Tetti, alberi e marciapiedi imbiancati anche nel capoluogo umbro, dove la temperatura stamani era appena superiore allo zero (piu' uno la minima della notte). La neve ha comunque cominciato a sciogliersi anche grazie al sole che a tratti appare tra le nuvole. Nessun problema particolare per la circolazione in citta'.
      (ANSA)

    Migliorano le condizioni metereologiche
      05.03.2005 Umbria - Un miglioramento delle condizioni meteorologiche, si e' registrato in Umbria dopo le nevicate notturne sui rilievi e neve frammista a pioggia in pianura, dove il cielo permane grigio. La temperatura si e' alzata attestandosi sui 4-6 gradi. I passi della regione sono tutti transitabili senza problemi; la Polstrada non segnale situazioni particolari, ma raccomanda solo di portare le catene a bordo. Per le abbondanti nevicate della notte e dei giorni scorsi, e' crollato a S. Maria di Lignano, nell'assisiate, il tetto di una stalla che ha coinvolto le 50 mucche, fortunatamente senza danni (solo una e' rimasta ferita) per gli animali. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e personale dell'USL.
      (AGI)

    Maltempo: effetti benefici per lago Trasimeno
      04.03.2005 Trasimeno - Il livello delle acque del Lago Trasimeno in Umbria e' a -108. Da settembre sono stati recuperati oltre 60 cm. quindi 10 centimetri in più rispetto all'inizio di questo anno. Alla stessa data del 2004 il livello era posizionato a -151 centimetri. Dal 13 settembre 2004, giorno in cui il lago ha segnato i minimo dello scorso anno, ad oggi, l'incremento è stato di 61 centimetri. La pioggia porta quindi benefici effetti sul lago. Nel mese di febbraio - ha spiegato il vicepresidente della provincia Palmiro Giovagnola rispondendo ad una interrogazione di FI - sul bacino imbrifero, sono caduti in media 25 millimetri di pioggia, con punte a San Savino e Passignano dove sono caduti 27 millimetri. "Se la prossima primavera sarà come quella del 2003, il livello del Trasimeno arriverà a -160 ovvero in media con gli ultimi 2 anni; vorrei rassicurare che la situazione del Trasimeno non è peggiorata anzi ci sono segnali di miglioramento". Fino ad ora la piovosità è buona - ha concluso Giovagnola - ed i lavori effettuati dalla Provincia nel 2003-2005, che hanno visto un investimento di 5 milioni di euro, stanno dando i frutti sperati. L'investimento ha riguardato l'aumento dei flussi d'acqua verso il Trasimeno e la pulizia di fossi e canali.
      (AGI)

    Lavora con noi | Per contattarci | Pubblicità | Disclaimer
    Terniweb è un progetto Interbiz srl - Tutti i marchi registrati

    Mercatino - Terniweb Forum - Terniweb Home Page - Terniweb