|
Gli Italiani si scambiano ogni giorno 420 Milioni di e-mail
21 aprile 2009
Sono 420 milioni i messaggi di posta elettronica che vengono ricevuti quotidianamente in Italia, senza contare lo spam, mentre ogni internauta riceve in media anche 6 newsletter ogni giorno. Lo rivela il secondo "E-mail Marketing Consumer Report", commissionato da ContactLab. Si tratta, spiegano gli esperti di marketing digitale, di 420 milioni di e-mail recapitate su 51 milioni di caselle di posta elettronica attivate, circa 2,3 per utente, per una media di quasi 20 messaggi per ogni internauta italiano con più di 15 anni. In un anno c'é stato un aumento del 20% del volume di mail ricevute in Italia, mentre cresce anche l'abitudine di controllare la posta elettronica dal proprio smartphone. Dallo studio è infatti emerso che circa 4 milioni di utenti di Internet, il 18% del totale, controllano la posta elettronica anche su dispositivi come BlackBerry o iPhone, attività che rafforza l'idea del potenziale dell'e-mail marketing già nel mercato attuale. Secondo i dati dello studio, il servizio di posta elettronica più diffuso in Italia è quello di Hotmail, usato dal 40,7% dei navigatori, seguito a stretto giro da Libero (35,7%) e poi da Alice-Tin.it Viriglio, Yahoo! e Gmail che conquistano fra il 20 e il 24% degli utenti ciascuno.
Il cambiamento tecnologico è la soluzione per affrontare la crisi
Le divisioni IT possono introdurre importanti cambiamenti nei processi e nell’efficienza di un’organizzazione. E se la crisi finanziaria taglia i budget IT e le organizzazioni devono diventare ancora più efficienti, questo è il momento per muoversi in questa direzione.
10 apr. 09 Secondo un sondaggio commissionato da Blue Coat, oltre la metà dei responsabili IT in Gran Bretagna è convinto che il 40 per cento della larghezza di banda della rete viene utilizzato per applicazioni ricreative o non strettamente legate all’attività aziendale, ma confessano di non avere visibilità sulle applicazioni in esecuzione all’interno delle reti aziendali. La maggior parte di essi sostiene inoltre che il numero di applicazioni utilizzate nella rete aziendale è cresciuto del 200 per cento nel corso degli ultimi due anni. In questa situazione di confusione e complessità, qual è l’approccio che un responsabile IT deve adottare nel 2009 per offrire valore e affrontare i tagli di bilancio? Le risposte sono molteplici. Innanzitutto, favorire il lavoro in remoto, poi essere certi delle reali esigenze aziendali prima di incrementare la larghezza di banda della Wan. Inoltre è importante controllare costantemente la rete per identificare comportamenti insoliti e utilizzare tecnologie collaborative multifunzionali che consentono a un’organizzazione di operare in modo più efficiente. Anche le videoconferenze possono tradursi in notevoli risparmi dei costi di trasferimento e in una migliore comunicazione fra i dipendenti. Blue Coat, per esempio, offre al proprio staff seminari quotidiani via Web e chi non può partecipare alla diretta può collegarsi in un secondo tempo utilizzando le copie salvate. È necessario inoltre garantire che l’utilizzo della Wan sia ottimizzato per le applicazioni aziendali, valutare altri modelli di applicativi SaaS e implementare prodotti in grado di risolvere problemi in modo automatico. (TopTradeInformatica)
|