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"I fondi strutturali europei, l'ultima occasione per il Ternano"
Sono passati due mesi da quella lunga notte del voto che ha visto il candidato dell'Ulivo, Leopoldo Di Girolamo, spuntarla sull'avversario della Casa delle Libertà, Paolo Crescimbeni, per la poltrona da senatore. Un periodo sufficiente a oliare gli ingranaggi prima di mettersi concretamente al lavoro. "In questa settimana inizia il lavoro vero e proprio in Parlamento - spiega di Girolamo - fino ad oggi l'attività svolta è stata di assestamento degli organismi. Sono state votate tutte le commissioni parlamentari. Il primo momento politico è stato il voto di fiducia al Governo ma si può dire che il Parlamento inizia a lavorare in maniera vera e propria solo ora".
Si sono costitute in questi giorni dunque le commissioni e sono stati individuati i rispettivi presidenti. Leopoldo Di Girolamo, medico di professione, è stato nominato nella commissione sanità. "La prima cosa che farò per quanto attiene a quest'incarico - rivela il senatore ternano - dovrò verificare le intenzioni di Governo su alcuni punti chiave della sanità. Non sono ancora chiari i suoi intendimenti. Certe dichiarazioni dell'attuale ministro Sirchia risultano infatti contraddittorie".
L'incarico di Di Girolamo all'interno della commissione sanità, non mancherà di avere ripercussioni positive sul Ternano, perlomeno questo è l'intendimento del senatore. "L'ospedale Santa Maria - continua Di Girolamo - ha raggiunto buoni risultati nel campo dell'alta tecnologia e di progetti sperimentali intrapresi con successo in più di un settore. Mi riferisco per esempio al Day Surgery per il quale l'azienda ternana occupa a livello nazionale una posizione di primariato. Esperienze di questo tipo vanno conservate e allargate. Per questo motivo faremo in modo di dirottare dal ministero altri fondi sul Santa Maria per ripeterle".
L'attenzione di Di Girolamo è puntata anche sull'altra questione fondamentale che va a braccetto con l'ospedale, quella dell'Università. "La formazione del personale - sostiene Di Girolamo - è una condizione imprescindibile per far compiere il salto di qualità alla sanità ternana. L'ospedale ha già investito molto in questo settore ma in tale direzione ora sarà senz'altro aiutato dalla delocalizzazione dell'Università per Terni e quindi dal consolidamento e dal potenziamento del corso di Medicina". Ma mentre le istituzioni locali si affannano a strigere i tempi per la realizzazione della città universitaria, cade sul progetto la prima tegola. "C'è in atto il blocco della riforma - spiega Di Girolamo - che crea qualche problema. Impedisce ai corsi di laurea brevi di partire già da settembre con un quadro consolidato. Lavoreremo per sbloccare questa situazione e nel frattempo vigileremo affinchè i fondi promessi vengano erogati effettivamente a Terni". Il senatore stigmatizza le voci su possibili scippi da parte di altre sedi universitarie umbre. "Il protocollo sottoscritto dal Murst - continua - è nato per Terni e la Comunità locale sarà ben vigile affinchè non venga stravolto".
Oltre ai fondi per l'Università, Terni ha un'altra carta da giocare in tema di finanziamenti. "I fondi strutturali europei sono l'ultima occasione importante, dopo il contratto d'area, per il territorio di avere risorse consistenti per uscire definitivamente dalla crisi economica. Ci impegneremo - conclude il senatore - affinchè il Ternano non si lasci sfuggire quest'ultimo treno e possa attingere a quei finanziamenti".
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