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''Venticelli'' e alito cattivo? Danneggiano i tesori nei musei
Silenziosi (non sempre...) ed invisibili, i "venticelli umani" sono stati recentemente definiti una vera e propria minaccia per le opere d’arte conservate all’interno dei musei di tutto il mondo. Caricate ad aglio e fagioli borlotti queste armi chimiche, considerate lecite anche se di cattivo gusto, possono danneggiare i pigmenti dei dipinti ad olio e annerire le antiche argenterie.
A lanciare l’allarme, da non "prendere sottogamba", è stato il chimico atmosferico britannico Peter Brimblecombe. L’esperto, che da tempo sviluppa sofisticate tecniche di protezione per i quadri e i tesori conservati nelle gallerie e nelle pinacoteche londinesi, ha fatto sapere di aver trovato alte percentuali del dannoso gas in diversi musei.
La cosa più preoccupante, ha commentato Brimblecombe, risulta comunque l’impossibilità di difendersi dai "venticelli". A nulla, infatti, servirebbero i comuni sistemi di climatizzazione e di ricircolo dell’aria né, tanto meno, i vetri antisfondamento spessi anche diversi centimetri! Il ricercatore, che con molta probabilità tenterà di trovare un rimedio al problema, ritiene che si dovrà imparare a difendere le opere d’arte anche da alito cattivo e vestiti bagnati. Il Louvre di Parigi e gli Uffizi di Firenze sono avvertiti. (giornaletecnologico)
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