|
Truffe: ''Lauree fantasma'' on-line
Ad agosto oltre 100 mila romani hanno ricevuto, via e-mail, la proposta di prendere una laurea falsa.
La stima e' dell'Ufficio per la Tutela dei Consumatori e degli Utenti del comune di Roma che ha lanciato l'allarme sul fenomeno delle frodi via web.
'Grazie a Internet e carte di credito - si legge in una nota dell'Ufficio - si puo' diventare dottore con lode e spese postali incluse nel prezzo. Ovviamente il diploma di laurea e' solo un foglio di carta privo di alcun valore'. Inoltre, secondo l'avvocato Sergio Scicchitano, delegato del sindaco per la Tutela dei Consumatori e degli Utenti 'gli pseudo-dottori non incappano in sanzioni penali finche' tengono il finto titolo nel cassetto, ma chi lo utilizza per esercitare una professione o nei concorsi di Stato rischia pene da 6 mesi a 3 anni di carcere, oltre a una multa fino a 1.500 euro'.
L'Ufficio per la Tutela dei Consumatori segnala che, spesso, e' difficile accorgersi che la laurea non e' rilasciata da una vera universita', 'perche' dietro c'e' quasi sempre un ateneo di prestigio falso, come ad esempio la 'Berkley University' che ha una 'e' in meno rispetto alla vera 'Berkeley University', e che fa pagare piu' di 2 mila euro per una laurea, 2.500 per un dottorato e 4 mila per un master. In molti casi per una pseudo laurea si chiedono anche meno di 100 euro e la redemption rate, la percentuale di utenti interessati che accettano e pagano per ricevere la pseudo laurea, e' di molto superiore alla media'.
Secondo i dati elaborati si stima che 2 utenti su 100 accettino la proposta, mentre la redemption rate di iniziative analoghe e' del 4 per mille. Per quanto riguarda l'attivita' dell'Ufficio per la Tutela dei Consumatori e degli Utenti del comune di Roma, dal 1 gennaio al 31 agosto 2005, Internet e' al primo posto delle lamentele dei romani con 608 reclami (17%). Seguono reclami per i prodotti difettosi (14%), per le etichettature (11%), per i disservizi nella ristorazione (10%) e per l'aumento dei prezzi (9%). Per Internet, in particolare, i reclami sulle aste on-line fasulle (20%) tallonano da vicino le lauree-truffa (22%).
Secondo l'Ufficio del comune di Roma, 'a diversi navigatori romani i pirati informatici hanno offerto di partecipare a vendite all'incanto con proposte vantaggiose con e-mail contraffatte con grafica e loghi ufficiali delle piu' importanti case d'asta del web. Credendo ad e-mail vere, gli utenti spesso partecipano all'asta e, una volta che l'hanno vinta, devono indicare tipo e numero di carta di credito ed e' qui che scatta la truffa: chi cade nella trappola non riceve quanto crede di aver acquistato e nella maggior parte dei casi si vedra' addebitare importi superiori a quelli previsti'.
'Per evitare problemi - ha aggiunto l'avvocato Scicchitano - e' bene ricordare che gli acquisti on-line sono sicuri se vengono effettuati su pagine protette da certificati di crittografia validi, riconoscibili dall'immagine di un lucchetto in basso a destra sulla finestra del browser'. (ansa)
|
 |
|