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Obesità: un decalogo e una pillola...La soluzione al problema è vicina
Contro l’obesità, che colpisce ormai molti cittadini dei Paesi industrializzati, Italia compresa, scendono in campo politici e scienziati. Nel nostro Paese, stando a quanto comunicato pochi giorni fa da Obesinforma, che ha condotto una ricerca sul territorio, ci sarebbero almeno 1 milione di persone che soffrono di tale problema e, circa l’80% di queste, sarebbe di sesso femminile, di età compresa fra i 40 e i 45 anni, casalinga e sposata. Gli obesi, concentrati principalmente in sei grandi città (Roma, Napoli, Catania, Empoli, Vicenza e Bologna), potranno però tentare di risolvere il problema seguendo, almeno fino a quando non ci sarà una soluzione vera e propria, un decalogo presentato dal ministro della Salute Francesco Storace.
Seguire una dieta troppo rigida non serve proprio a nulla, e chi si sottopone a questa tortura fallisce nel 95% dei casi, per cui si può soltanto tentare di eliminare quegli alimenti grassi che non fanno altro che peggiorare la situazione. Niente più merendine dunque, anche le istituzioni saranno coinvolte e, nelle strutture pubbliche tutte le cosiddette "porcherie" saranno sostituite con sacchetti di carote mignon, confezioni di macedonia o fette di mela già lavate e pronte per essere sgranocchiate.
Il decalogo prevede anche altro, come ad esempio "lo sviluppo di attività educative per i bambini come parte integrante dei programma scolastici", cioè lezioni sull'alimentazione, che diventerà una materia scolastica proprio come matematica o educazione civica. E visto che è essenziale anche l'attività sportiva, nell'elenco il ministro ha accennato anche a più tempo da dedicare allo sport ogni giorno, con facilitazione per i ragazzi che vogliono usare strutture comunali, tornei e manifestazioni sportive.
Ma già a partire dalla fine del 2006 l’obesità verrà contrastata anche farmacologicamente. Una pillola miracolosa, capace di agire contro tale malattia ma anche contro la dipendenza da nicotina, è stata infatti annunciata da una società statunitense. La pillola, stando a quanto spiegato dal quotidiano francese "Le Monde" avrà un mercato vastissimo e permetterà alla casa produttrice di generare un fatturato valutato in circa 2,3 miliardi di euro nel 2007 e 3,1 miliardi di euro nel 2008. (giornaletecnologico)
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