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L'Umbria antica
L'Umbria
Un vasto territorio che si estendeva dalle rive del Tevere alla costa adriatica, questo era l’Umbria antica.
La sua particolare centralità geografica accentuò il ruolo di terra di transizione, tra Adriatico e Tirreno, oltre a costituire il passaggio obbligato per gli itinerari Nord-Sud.
Il nome gli derivò probabilmente da una popolazione, gli Umbri, assai più consistente delle etnie sabine ed etrusche, che pure popolavano l’area tra il IX e il VI secolo a.C.
Lungo il percorso del fiume Tevere si sviluppa una massiccia economia di scambi commerciali, che favorirono, intorno al VI secolo a.C, l’affermazione di Perugia e Orvieto, due poli fondamentali della civiltà etrusca.
Alla conquista romana e al successivo assetto amministrativo si deve l’organizzazione in municipi, all’interno di specifiche ripartizioni regionali.
Le Regio VI e VII, rispettivamente Umbria ed Etruria, inclusero pertanto tutti i centri, ormai ampiamente assimilati alla cultura etrusca, che costituiscono l’attuale ordinamento amministrativo regionale.
Terni
Il territorio ternano ha restituito testimonianze risalenti al Neolitico, ma le famose ed imponenti necropoli, centinaia di tombe con ricchi corredi, sono tra le più importanti testimonianze della protostoria.
I dati raccolti attestano pertanto la presenza di uno stanziamento notevolissimo, che dall’Età del Bronzo si estende fino al VII secolo a.C. Tra gli insediamenti successivi spicca per rilevanza l’imponente santuario, edificato nel VI secolo sulla sommità di Monte Torre Maggiore, e successivamente monumentalizzato in epoca romana.
La città romana, che occupava la stessa area in cui sorge l’odierna Terni, è delimitata da una cinta muraria, risalente al III secolo a.C., di cui restano abbondanti tracce.
L’anfiteatro, parzialmente conservato e databile, secondo un’iscrizione, al 32 d.C., è il monumento più importante della città. Poco lontano sorge il teatro, le cui strutture appaiono leggibili dall’andamento degli edifici che lo inglobano. Scavi recenti hanno inoltre messo in luce numerose tracce di strutture pertinenti ad opere pubbliche e private (oldarcheopg.it)
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