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Pericolo dai rifiuti spaziali: in orbita 150mila asteroidi artificiali
Tecnologia significa spazzatura. Secondo una ricerca condotta dal quotidiano spagnolo El Mundo in 43 anni di esplorazione spaziale e negli oltre 4mila lanci in orbita, l'uomo è stato in grado di lasciare abbandonati nell'universo almeno 30mila oggetti-spazzatura. Il dato, di per sé preoccupante, è destinato a salire vertiginosamente se si considerano anche i rifiuti al di sopra dei 10 centimetri. In questo caso, infatti, il bilancio si porterebbe fra i 100 e i 150mila.
Degli oggetti in orbita, stando a quanto spiegato dagli esperti, soltanto il 7% sarebbe ancora in servizio. Tutti gli altri non sono altro che satelliti obsoleti o resti di navicelle e sonde esplose. Proprio questi frammenti, però, nonostante la maggior parte di loro non rappresenti un pericolo per gli abitanti della Terra, minaccia lo svolgersi delle future missioni spaziali.
Al momento, spiegano dalla Nasa, a disporre di uno scudo protettivo contro un’eventuale pioggia di meteoriti artificiali è soltanto la Stazione Spaziale Internazionale "Alpha". Tutti gli altri possono contare soltanto su una "protezione statistica". Niente di tecnologicamente sofisticato, soltanto una protezione teorica. I modelli matematici, infatti, prevedono un impatto tra un satellite e un asteroide artificiale, in media, ogni 15mila anni. (Giornaletecnologico)
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