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Panariello e la Ferilli rilanciano l'avanspettacolo
''Storia di due poveri cristi uniti dalla fame ed intenzionati a rilanciarsi, ma con scarsi risultati, nel dorato mondo dell'avanspettacolo del secondo dopoguerra'': e' la storia per la tv che Giorgio Panariello e Sabrina Ferilli stanno girando in questi giorni nel ternano, per la regia di Luca Manfredi e la produzione della ''Immagine e Cinema'' di Edwige Fenech.
''Ettore e Matilde'' e' il titolo del film, che andra' in onda su Raiuno e che fa parte di un trittico (con protagonista fissa la Ferilli), per gli altri due episodi co-prodotto insieme a soggetti francesi e tedeschi.
La trama l'hanno spiegata stamani a grandi linee ai giornalisti i due protagonisti, in un' improvvisata conferenza stampa tenuta tra un ciak e l' altro, con gli abiti di scena, insieme alla Fenech, in un palazzo nobiliare del centro storico di Terni.
''Io sono Ettore - ha rivelato un Panariello imbrillantinato, con gessato cremisi a righe bordeaux e sciarpa di seta dello stesso colore - un comico toscano d' avanspettacolo che la guerra ha ridotto alla fame e che, mentre sta cercando di fare di tutto per risalire la china, incontra Matilde, di cui s' innamora perdutamente. La risalita la tenteremo insieme, ma molti tentativi andranno a monte: poi capitera' qualcosa che ci cambiera' la vita''.
Per recitare la parte di Ettore, Panariello e' dimagrito diversi chili, e si e' fatto crescere dei baffetti alla Nazzari. ''Stare a dieta qui a Terni, dove si mangia alla grande, e' una vera tortura'', ha confessato lo showman toscano, che ha parlato di Ettore (''si doveva chiamare Nestore, sono stato io a cambiargli nome'', ha precisato Panariello) come di un ''personaggio tenero e singolare, che mi assomiglia perche' anch' io sono piu' un comico d' avanspettacolo che da Zelig''. Matilde e' invece, sempre nella definizione di Panariello, una ''soubrette scellerata'', che - ha rincarato la Ferilli, in parrucca biondo platino e vestito bianco con grandi fiori rosso scuro - ''sbaglia quasi tutto nella sua vita, essendo passionale ed imbranata allo stesso tempo, ma che con Ettore crea un sodalizio basato sulla disperazione, per cercare prima di tutto di sopravvivere durante l' occupazione tedesca''.
Sul set del film, una ''favola romantica'', un po' ''Polvere di stelle'' e un po' ''Bambole non c' e' una lira'' (''ma e' la prima volta che si fa un film sull' avanspettacolo per la tv'', ha tenuto a precisare la Fenech) la coppia Ferilli-Panariello ''funziona a meraviglia'', come hanno raccontato i diretti interessati, che hanno gia' lavorato insieme sul piccolo schermo. ''Sabrina mi aiuta molto - ha confessato Panariello - a calibrare per la cinepresa una recitazione che io, abituato ai teatri, tendo ad enfatizzare, come se avessi davanti degli spettatori in carne ed ossa. Sabrina - ha ribadito il protagonista di 'Torno sabato' - e' una figura importante per la mia carriera professionale''.
I due sono stati concordi anche nell' esaltare la location del film: ''in Umbria c' e' tranquillita' e soprattutto ci sono luoghi e scorci stupendi, io sono di Fiano ed i piccoli centri sono nel mio cuore'', ha sottolineato la Ferilli, mentre Panariello si e' detto intenzionato a valutare la possibilita' di recitare un' antemprima di un suo prossimo spettacolo nel teatro di Amelia. (ansa)
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