|
Schizofrenici 500mila italiani: colpisce 1 persona su 100
Nel mondo colpisce 1 individuo su 100, mentre in Italia si stima ne siano affette oltre 500.000 persone. E' la schizofrenia, un grave disturbo psichiatrico che interferisce con la capacita' del soggetto di distinguere cio' che e' reale e di gestire le proprie emozioni. Nuove speranze di cura, pero', arrivano oggi da una molecola di ultima generazione, gia' utilizzata da 700.000 pazienti nel mondo e da pochi giorni disponibile anche in Italia in fascia A, ovvero a totale carico del Servizio sanitario nazionale.
A fare il punto su questa patologia mentale, considerata tra le piu' gravi, sono stati oggi nel corso di una conferenza stampa il presidente della Societa' italiana di psichiatria Eugenio Aguglia, il presidente della Societa' italiana di psicopatologia (Sopsi) Paolo Pancheri e, in una video-intervista, il Premio Nobel per la medicina nel 2000, il neurofarmacologo dell'Universita' di Goteborg Arvid Carlsson. Questa patologia, hanno sottolineato gli esperti, e' caratterizzata da 'sintomi positivi' (allucinazioni visive e uditive, deliri) e 'sintomi negativi' (progressivo impoverimento dell'affettivita' e ritiro sociale) legati ad un'alterazione dei livelli della dopamina, un neuromediatore normalmente associato a sensazioni di piacere e motivazione.
Ha un'insorgenza abbastanza precoce: tra i 15 e i 25 anni tra gli uomini e tra i 25 e i 35 nelle donne. Proprio per questo, rilevano gli psichiatri, individuare una terapia mirata risulta fondamentale per 'recuperare' soggetti giovani ad una vita normale. Una patologia spesso trascurata, su cui gravano ancora forti pregiudizi e di cui si parla poco. Eppure, secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms) la schizofrenia e' al settimo posto in termini di anni vissuti con invalidita' e balza al terzo posto se si considera la fascia di eta' tra i 15 e i 44 anni.
''Per noi psichiatri - ha sottolineato Pancheri - la schizofrenia e' la malattia piu' complessa e difficile da gestire, colpisce infatti in eta' adolescenziale e cio' significa che i pazienti devono conviverci per un lungo periodo della vita''. Si tratta inoltre di una patologia cronica, ha aggiunto Aguglia, e ''se nel 30% dei casi si registra una guarigione completa, il piu' delle volte la terapia farmacologica deve proseguire per tutta la vita''. Ma la schizofrenia non e' una malattia 'incurabile': grazie ai farmaci, infatti, molto spesso si ottiene quella che gli specialisti definiscono una 'guarigione sociale', ovvero la possibilita' di controllare e limitare i sintomi rendendo possibile il reinserimento sociale e lavorativo del paziente.
Ma il problema e', spesso, proprio l'adesione alla terapia. Pesanti effetti collaterali, infatti, spingono molte volte i pazienti ad interrompere le cure con conseguenze disastrose. Da qui l'importanza della ricerca di nuove molecole innovative. E' il caso dell'aripiprazolo, da pochi giorni disponibile anche in Italia: ''I farmaci oggi in uso - ha spiegato Carlsson - sono molto efficaci nel ridurre la dopamina in eccesso e, dunque, i sintomi positivi della malattia; ma questa loro azione puo' aggravare i sintomi negativi, facendo scendere la dopamina al di sotto dei livelli normali. L'obiettivo da raggiungere e' quindi una modulazione del sistema dopaminergico in modo da ridurre tutti i tipi di sintomi. La nuova molecola - ha concluso - si e' appunto dimostrata molto efficace sia contro i sintomi positivi che quelli negativi della malattia, con un profilo di sicurezza molto promettente e minori effetti collaterali''.
E per venire incontro a questi pazienti e alle loro famiglie, un pool di psichiatri, con la collaborazione di 18 associazioni di malati in tutta Europa ha messo a punto il manuale 'La tua strada verso il futuro' che offre consigli pratici e indicazioni. In Italia, il manuale sara' distribuito dalle organizzazioni dei pazienti, gli psichiatri e i Dipartimenti di salute mentale. (Giornaletecnologico)
|
 |
|