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Sanremo: partenza sprint 55% di share
Il festival di Sanremo e' il piu' curioso e sorprendente 'contenitore' della televisione italiana. Una gara di canzoni che monopolizza per una settimana l'attenzione della stampa e dei media e che e' capace di mescolare i temi piu' seri, perfino la morte, con le canzoni, la politica, la moda e quant'altro finendo poi per conciliare il tutto come se passare per questo palcoscenico significhi entrare davvero in una realta' diversa. Paolo Bonolis ha voluto che ad aprire il suo Festival fosse l'inno di Mameli ma suonato da Paolo Carta, uno dei chitarristi italiani piu' conosciuti come fece Jimy Hendrix a Woodstock.
Naturalmente l'effetto dirompente e' rimasto confinato nel tempo mentre a Sanremo ci si interrogava addirittura se la mano che il chitarrista ha sollevato alla fine fosse volutamente atteggiata con un medio alzato o se invece si trattava semplicemente di un chitarrista che aveva in mano il plettro.
Mentre era gia' partita la serata, in sala stampa e' arrivata la notizia della morte di Alberto Castagna: e' gia successo altre volte che il festival di Sanremo abbia coinciso con la scomparsa di personaggi di grandi nomi dello spettacolo, basti pensare, solo negli ultimi anni, a Claudio Villa (1987) e Gianni Ravera. Come promesso, Bonolis ha dato spazio anche ad un appello per i rapitori di Giuliana Sgrena, inviato del manifesto rapita in Iraq.
La tensione l'ha sciolta Bonolis alle 23,30, pochi minuti dopo che la notizia gli era stata comunicata, quando la trasmissione e' ripresa dopo un'impegnativa parentesi dedicata alla tragedia umanitaria del Darfur. ''I bambini hanno il diritto alla meraviglia e il diritto di essere amati'', ha detto Bonolis che poi ha mostrato delle scioccanti foto scattate nel Darfur 12 anni fa che fecero avere allora il premio Pulitzer.
''Da allora non e' cambiato nulla - ha aggiunto Bonolis che si e' collegato in diretta da Nyala, dove, grazie anche al contributo del festival, sara' costruito un ospedale. Tutto questo insomma ha fato parte del Festival e non c'e' nulla da fare ma temi del genere rendono piu' difficile ridere e scherzare attorno alle canzoni. La sua disinvoltura, il suo eloquio e la sua preparazione hanno permesso comunque ad un Bonolis tenere il filo del suo progetto fino dall'inizio, quando ha cominciato a scherzare, complice involontario il look di Antonella Clerici che sembra ispirato alla grande festa di 'Shrek'.
Quanto a Federica Felini, per unanime giudizio degli addetti ai lavori, sembra destinata a rimanere nella hall of fame delle papere del Festival, una comicita' involontaria la sua che ne fa il bersaglio ideale delle battute di Bonolis. La prima sera serve a presentare tutti i big in gara e tra l'altro sara' importante anche per la classifica finale anche se al termine della serata non saranno resi noti i dettagli della classifica.
Ad aprire la serata, Umberto Tozzi, che dei cantanti in gara e' quello che probabilmente ha venduto piu' dischi oltre ad aver gia' vinto il festival: ''Le parole'' e' un brano a suo modo gradevole, cantato con un'aria distratta da Tozzi. Paola e Chiara, secondo i bookmaker, le piu' probabili escluse, sono apparse un po' provate dall'emozione del palco: ''A modo mio'' e' un brano molto pop che le allontana dall'immagine di sorelle sexy per seguire le strade della melodia. I Matia Bazara, ormai una presenza fissa di Sanremo, presentano la loro nuova cantante che con ''Grido d'amore'' apre la serie delle interpretazioni a gola spiegata, secondo una abitudine molto italiana che vuole che una grande voce sia anche molto forte.
Un equivoco che fa molti danni, come ha dimostrato questa serata dove tra l'altro, si sono ascoltate molte melodie simili a quelle del passato, per esempio ''Grido d'amore'' ricorda un classico di Elvis ''Cryin'in the chapel''. Nicola Arigliano e' uno dei pupilli di questo festival.Un cantante innamorato del jazz che a 82 anni sta avendo un successo che lascia sorpresi: ''Colpevole'' e' una chicca swing molto sofisticata, forse troppo per i colori forti di Sanremo. Colori forti su cui punta DF Francesco con la sua band e il suo stile Jovanotti prima maniera in ''Francesca''.
Mentre Toto Cutugno, complice Annalisa Minetti, hanno ceduto alla tentazione di cui si parlava prima, una strofa a tutta voce. Viene da pensare cosa succedera' quando venerdi' ai due nell'esecuzione di ''Come noi nessuno al mondo'' si aggiungera' Rita Pavone. (ANSA)
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