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"No Excuse": la lotta contro povertà e fame spiegata ai ragazzi
Un miliardo di persone in tutto il mondo sopravvivono ancor oggi con meno di un dollaro al giorno. Per combattere la povertà e la fame e per migliorare le condizioni di vita dei paesi in via di sviluppo la comunità internazionale ha fissato nel 2001 otto obiettivi di sviluppo, i Millennium Development Goals, da raggiungere entro il 2015. Si potrebbe pensare che il raggiungimento delle mete prefissate sia solo responsabilità dei politici. Ma non è così. Proprio per facilitare il coinvolgimento dei giovani nel conseguimento degli obiettivi del millennio, l'iniziativa di sensibilizzazione internazionale United Nations Millennium Campaign ha sviluppato uno speciale sito per ragazzi. E' ''The Millennium Development Goals'' ed è ospitato sul CyberSchoolBus, il portale didattico dell'Onu. Il nuovo sito è una piattaforma che non solo permette ai giovani di scoprire quali sono gli otto obiettivi e di essere aggiornati sui progressi fatti finora, ma che consente anche di agire in prima persona e di prendere esempio dai progetti lanciati altrove con successo dai coetanei allo scopo di controllare l'operato dei governi e il mantenimento delle promesse da loro fatte per rendere il mondo un posto migliore entro il 2015. Gli obiettivi del millennio, spiega ''The Millennium Development Goals'', riguardano aree come la povertà, l'educazione, l'uguaglianza dei sessi, la mortalità infantile, la salute delle donne incinte, l'Aids e altre malattie, la sostenibilità ambientale e la cooperazione globale per lo sviluppo. Dopo avere esaminato ogni argomento in dettaglio, con termini chiari, immagini, video e una grafica accattivante, il sito invita alla riflessione, alla discussione in classe, al confronto con i coetanei in tutto il mondo e all'azione. Chi vive nei paesi ricchi come noi dovrebbe essere infatti consapevole degli impegni presi dai governi ed evidenziati dall'obiettivo 8: aumentare gli aiuti e la loro efficacia, alleviare il debito e dare opportunità di commercio ai paesi poveri. In alcune nazioni sono partite campagne di sensibilizzazione locali con lo slogan "No Excuse". In Italia l'iniziativa è stata lanciata il 17 gennaio da Volontari nel mondo - Focsiv e Caritas Italiana, in collaborazione con ACLI, Azione Cattolica, CVX, MCL, Comunità Papa Giovanni XXIII, Movimento Giovani Salesiani. Sul sito della campagna italiana vi sono ulteriori informazioni sugli otto obiettivi con schede in pdf ed è possibile firmare online un appello che richiede ai paesi ricchi passi concreti verso risultati e scadenze specifiche. In settembre i leader mondiali si incontreranno al Millennium Summit +5 per verificare quali progressi sono stati compiuti nel raggiungimento degli obiettivi del millennio in questi 5 anni. E' proprio questo il momento di chiedere ai governanti cosa hanno fatto e se sono sulla strada giusta, ricorda ai ragazzi The Millennium Development Goals:
''Fate parte della prima generazione che può porre fine alla povertà. Non perdete questa opportunità''.
(sophia.it)
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