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India - In due giorni 53 morti e 160 feriti
A ventiquattro ore dagli attentati di Dimapur, nello stato indiano del Nagaland, che hanno provocato 56 vittime, diverse decine di feriti, molti dei quali in gravi condizioni e l'assalto di uomini armati al mercato di Makri Joda, nello stato dell'Assam, in cui sono rimaste uccise 18 persone, ancora una bomba è scoppiata nel nord est dell'India. Anche in questo caso si è trattato di un attentato nei pressi di un mercato. Stando a quanto si è potuto apprendere finora, l'ordigno sarebbe stato legato ad una bicicletta: lo scoppio ha provocato 15 feriti. L'Ap ha riportato anche le notizie di altre esplosioni che, a Bongaigaon nello stato dell'Assam e a Chirang, presso i confini con il Bhutan, hanno causato altre tre vittime. Proseguono, intanto, le indagini sulle due stragi di ieri, al mercato cittadino ed alla stazione ferroviaria. Nessun dubbio sembra più esserci sul fatto che si sia trattato di un attentato; che la pista giusta possa essere quella che porta alle formazioni indipendentiste, è dato quasi per scontato negli ambienti degli investigatori. Proprio la regione del Nagaland, fin dal 1947, ha visto violente lotte separatiste che puntano alla formazione di uno stato indipendente. Proprio oggi cade il 18° anniversario della fondazione di uno di questi gruppi indipendentisti, il National Democratic Front of Bodoland (NDFB), su cui sembrano cadere i sospetti della polizia. La BBC riporta che i servizi di intelligence indiani sospettano lo stesso NDFB sia per la strage di Dimapur sia quella avvenuta in Assam. Gli analisti citati dalla BBC ritengono che queste offensive possano essere il tentativo del NDFB di riprendere la sua influenza nella zona dopo l'offensiva militare delle truppe buthanesi dei mesi scorsi, ma ci sarebbe anche un'altra ipotesi: ieri, per l'India, era il giorno in cui ricordare la nascita del Mahatma Gandhi e proprio per questo che gli attentatori potrebbero aver deciso di colpire in un giorno così simbolico. La polizia ha detto alla Reuters che, per ora, non sembrano esserci legami fra quanto successo nel Nagaland e la strage avvenuta nell'Assam, ma che entrambi gli attentati potrebbero prendere le mosse proprio dall'anniversario della nascita di Gandhi. Per l'India sono i giorni peggiori da sette anni a questa parte, ossia da quando fu firmato il "cessate il fuoco" fra il governo centrale di Nuova Delhi, i governi locali e la NSCN.
Giovanni Ruotolo(warnews)
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