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Alla vetta, alla vetta
La palla è rotonda e quindi del tutto imprevedibile. Il Palermo ha speso milioni di euro per allestire la squadra e non riesce a vincere, mentre la Ternana ha fatto una campagna acquisti sicuramente più parsimoniosa ma si trova non solo davanti ai siciliani ma è al secondo posto, a un punto dalla Sampdoria che ha allestito uno squadrone. Merito del duo Beretta, il tecnico, Capozucca il direttore sportivo. Il tecnico ha saputo dare gioco, grinta, unità alla squadra, niente a che vedere con la Ternana dello scorso campionato, paurosa e titubante, piena di bande che si davano battaglia per la conquista della supremazia dello spogliatoio. Beretta ha faticato per domare il gruppo, per far comprendere ai giocatori che con i personalismi non si va da nessuna parte. In questo clima, ad esempio, è rifiorito D’Aversa che ora è diventato un trascinatore, capace di dare forza e anche qualità alla squadra. I meriti vanno condivisi con il direttore sportivo che ha saputo piazzare i giocatori dai contratti pensantissimi e prendere, invece, gente motivata. Capozucca sa scegliere e lo dimostra la vicenda Gasbarroni. Nell’ultima domenica sportiva, parlando di nazionale, commentatori e giornalisti hanno definito Gasbarroni una delle promesse del calcio italiano, un giovane su cui puntare fin da subito per la nazionale. Ebbene Capozucca aveva acquistato il giocatore ma poi, con la Ternana finita inaspettatamente in serie C, il passaggio in rossoverde è sfumato. Peccato, poteva essere la terza perla dopo quelle di Grabbi e Miccoli.La palla è rotonda e quindi del tutto imprevedibile. Il Palermo ha speso milioni di euro per allestire la squadra e non riesce a vincere, mentre la Ternana ha fatto una campagna acquisti sicuramente più parsimoniosa ma si trova non solo davanti ai siciliani ma è al secondo posto, a un punto dalla Sampdoria che ha allestito uno squadrone. Merito del duo Beretta, il tecnico, Capozucca il direttore sportivo. Il tecnico ha saputo dare gioco, grinta, unità alla squadra, niente a che vedere con la Ternana dello scorso campionato, paurosa e titubante, piena di bande che si davano battaglia per la conquista della supremazia dello spogliatoio. Beretta ha faticato per domare il gruppo, per far comprendere ai giocatori che con i personalismi non si va da nessuna parte. In questo clima, ad esempio, è rifiorito D’Aversa che ora è diventato un trascinatore, capace di dare forza e anche qualità alla squadra. I meriti vanno condivisi con il direttore sportivo che ha saputo piazzare i giocatori dai contratti pensantissimi e prendere, invece, gente motivata. Capozucca sa scegliere e lo dimostra la vicenda Gasbarroni. Nell’ultima domenica sportiva, parlando di nazionale, commentatori e giornalisti hanno definito Gasbarroni una delle promesse del calcio italiano, un giovane su cui puntare fin da subito per la nazionale. Ebbene Capozucca aveva acquistato il giocatore ma poi, con la Ternana finita inaspettatamente in serie C, il passaggio in rossoverde è sfumato. Peccato, poteva essere la terza perla dopo quelle di Grabbi e Miccoli.
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