|
Le toppe non finiscono mai
Nonostante i sopralluoghi in pompa magna, come quello effettuato dal comune, nonostante i tanti soldi spesi, il vecchio, glorioso Liberati dimostra tutta la sua età. 33 anni portati male: il cemento tende a staccarsi e sgretolarsi, la ruggine impera, le infiltrazioni d’acqua continuano a farla di padrone, i servizi igienici, quando ci sono, sono immondi, manca qualunque confort. Insomma un disastro per un impianto che è lontanissimo dalle moderne ed ultratecnologiche che quest’ultimo mondiale ci ha fatto vedere. Al Liberati, più modestamente, è già un miracolo trovare un posto a sedere che non sia sotto l’acqua o un posto auto che non sia rimediato. Lo stadio è quello che è, la città dello sport annunciata da Agarini da almeno un anno neanche esiste sulla carta, insomma Terni dopo aver ritrovato la B per caso rischia di retrocedere per quanto riguarda lo stadio. Inizia il campionato e il Liberati sarà pronto solo in parte. I sedicimila posti dello scorso anno si avranno solo tra un mese. Il settore ovest, invece, sarà riaperto alla fine di gennaio. In estate infatti i lavori per eliminare le infiltrazioni d’acqua sono andati avanti a rilento e i tifosi che bazzicano lo stadio, anche quando è chiuso, riferiscono che sugli spalti c’erano tre o quattro operai al giorno. Insomma per completare il Liberati ci vorranno i tempi supplementari.
Nonostante i sopralluoghi in pompa magna, come quello effettuato dal comune, nonostante i tanti soldi spesi, il vecchio, glorioso Liberati dimostra tutta la sua età. Trent’anni portati male: il cemento tende a staccarsi e sgretolarsi, la ruggine impera, le infiltrazioni d’acqua continuano a farla di padrone, i servizi igienici, quando ci sono, sono immondi, manca qualunque confort. Insomma un disastro per un impianto che è lontanissimo dalle moderne ed ultratecnologiche che quest’ultimo mondiale ci ha fatto vedere. Al Liberati, più modestamente, è già un miracolo trovare un posto a sedere che non sia sotto l’acqua o un posto auto che non sia rimediato. Lo stadio è quello che è, la città dello sport annunciata da Agarini da almeno un anno neanche esiste sulla carta, insomma Terni dopo aver ritrovato la B per caso rischia di retrocedere per quanto riguarda lo stadio. Inizia il campionato e il Liberati sarà pronto solo in parte. I sedicimila posti dello scorso anno si avranno solo tra un mese. Il settore ovest, invece, sarà riaperto alla fine di gennaio. In estate infatti i lavori per eliminare le infiltrazioni d’acqua sono andati avanti a rilento e i tifosi che bazzicano lo stadio, anche quando è chiuso, riferiscono che sugli spalti c’erano tre o quattro operai al giorno. Insomma per completare il Liberati ci vorranno i tempi supplementari.
|
 |
|