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Le bufale volano, i posti di lavoro anche...
Dopo due anni di sbaciucchiamenti e di strizzatine d'occhio, tra Raffaelli e Forza Italia è rissa quotidiana. Volano accuse a non finire, tutto nasce dal bilancio di previsione del 2002. Durante l'approvazione l'opposizione ha dato del bugiardo a ripetizione al sindaco che ha risposto dando dell'incapace e dell'ignorante all'opposizione.
A questa guerra tutta a base di strilli e di insulti ora si aggiunge un nuovo capitolo. Forza Italia ha accusato l'amministrazione comunale di non aver rispettato il cosiddetto patto di stabilità nei conti dell'ente. Il Comune di Terni, secondo l'opposizione, non avrebbe rispettato alcuni parametri di buon governo nella gestione delle sue risorse. Forza Italia parla di uno sforamento di quattro, cinque miliardi. Incappando così nei rigori della legge finanziaria che quest'anno è stata pensantissima nei confronti degli enti locali, limitando molto l'autonomia finanziaria dei comuni e delle regioni.
Gli effetti del pasticciaccio messo in campo dal Governo e dal Comune sono di quelli pesanti. I sindacati sono sul piede di guerra perché l'effetto più pesante del mancato rispetto del patto di stabilità è stato il congelamento delle assunzioni dell'ente. Si tratta di concorsi già effettuati o che si stanno effettuando. Ci sono almeno una settantina di persone che contavano di essere assunte nel 2002 ma che invece dovranno confidare nel 2003. Si tratta di assistenti sociali, vigili urbani, geometri ecc. Tutte professionalità che, dicono i sindacati, servono per mandare avanti i servizi per i cittadini. Anche perché sono anni che a Palazzo Spada non si riesce a rimpiazzare tutti quelli che vanno in pensione.
Insomma in attesa di sapere se le bufale volano o meno, di sicuro sono volati gli stracci e i posti di lavoro.
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