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Suap che soap!
Doveva essere solo una festa. Ma l'inaugurazione dello Sportello per le imprese non è stato solo un rinfresco di dolci. C'era anche tanto peperoncino e anche un bel po' di fiele. Innanzitutto va detto che il Suap è un qualcosa che dovrebbe dare una bella mano alle imprese e a chi vuol fare impresa. Finora se volivi aprire un'azienda dovevi fare il giro dei 33 uffici. Comune, provincia, regione, vigili del fuoco, prefettura, consorzio di bonifica, e altri certificati ancora. Settimane, mesi, per collezionarli, uno stress. Ma anche un costo, un rallentamento agli investimenti, alla capacità di creare lavoro. Ora con lo sportello unico per le attività produttive le cose dovrebbero cambiare e di molto. Basta andare in Comune, a Palazzo Montani, sedersi e una domanda copre tutti gli enti locali e gli uffici pubblici che hanno competenze per le attività produttive. Una domanda per avere concessione edilizia, certificazione dei vigili del fuoco, norme antinfortunistiche ecc. Gli enti sono obbligati a rispondere in tempi messi nero su bianco. Di più: se un imprenditore non vuole andare a Palazzo Montani si siede davanti al suo computer, va al sito del Suap, e inizia a "interagire" via computer con le procedure amministrative. Insomma il Suap è una bella cosa. Il comune di Terni è il primo a realizzarlo in Umbria. Oggi quindi doveva essere una grande festa. Ma non è stato così. Almeno non lo è stato al completo. Palazzo Spada ci ha messo del suo. Ha deciso di fare un grande evento e ha chiamato da Roma una società esperta in comunicazione. I romani l'hanno presa talmente sul serio che hanno pensato in grande, non coinvolgendo gli imprenditori di Terni. E' scoppiato il finimondo. Gli industriali ternani, sempre così restii a fare i protagonisti, si sono sentiti emarginati. Poi ha aggiunto il carico Forza Italia che ha parlato, senza mezzi termini di inaugurazione propagandistica. Palazzo Spada ha risposto facendo notare che importanti personaggi di governo che dovevano essere presenti oggi a Terni proprio per il Suap, improvvisamente hanno dato forfait. Nel pomeriggio un convegno alle officine Bosco, organizzato dal Comune, disertato però dagli imprenditori impegnati in una loro iniziativa. Insomma un caos. Il Suap, uno strumento nato per fare ordine nella pubblica amministrazione, ha portato, suo malgrado, un bel pandemonio. La speranza è che dal punto di vista operativo le cose vadano meglio. In bocca al Suap.
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