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La prima monovolume Honda
Honda FR-V Offre una modularità straordinaria e si arriva al punto che, abbattendo i tre sedili posteriori, il volume di carico arrivi a 1.049 litri (439 coi sedili in posizione normale).
La prima monovolume Honda ha una configurazione interna già vista nella Fiat Multipla, ossia due file di sedili con tre sedili ciascuna. Un algoritmo 3x2 a cui Honda aggiunge ora la denominazione doppia V, per la possibilità di far slittare i sedili centrali sia in avanti che indietro, in maniera individuale (270 mm quello anteriore e 170 mm il posteriore). Questo offre alla Honda FR-V una modularità straordinaria e si arriva al punto che, abbattendo i tre sedili posteriori e potendo viaggiare avanti ad altre tre persone, il volume di carico arrivi a 1.049 litri (439 coi sedili in posizione normale).
La FR-V potrá equipaggiare due motori a benzina in attesa del diesel 2.2 i-CTDi, che arriverà a metà dell’anno prossimo. Il primo è un 1.7 SOHC VTEC che unisce, ai suoi 125 CV, una coppia di 15,7 mkg a 4.800 rpm, un cambio manuale a 5 marce ed un ridotto consumo medio di 7,5 litri ai 100 km. L’unico difetto di questa versione è che non potrà montare, neanche come optional, il controllo di stabilità (VSA). Il secondo motore è il noto motore della Accord, il 2.0 DOHC i-VTEC da 150 CV a 6.500 rpm e 19,6 mkg a 4.000 rpm. Mantenere il motore vivace aiuta il suo cambio manuale a sei marce, con una rapidità di azionamento degna di lode.
Lo sterzo potrebbe essere più diretto, ma in manovre con l’auto ferma ci offre un raggio di sterzata abbastanza contenuto. In marcia, ed anche se la sua sonorità aerodinamica è elevata, il suo comportamento è molto piacevole ed ha pochi sbilanciamenti della carrozzeria. Peccato che nell’abitacolo il conducente sia troppo attaccato alla portiera ed il passeggero abbia troppo poco spazio per allungare le gambe. Il posto centrale è più stretto (50 mm) di quelli laterali. Tutta la gamma arriverà con climatizzatore di serie.
(Fonte:www.motori.it)
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