|
Amarcord: il museo della Targa Florio a Collesano
C’era una volta la Targa Florio, la spettacolare corsa stradale ideata nel 1906 da Vincenzo Florio. Una corsa, la più antica al mondo, che ha segnato la storia dell’auto, che è diventata leggenda, che ha attraversato il periodo dei pionieri e quello del boom della motorizzazione fino a chiudersi nel 1973 per ragioni di sicurezza. Troppo potenti e veloci le vetture del campionato mondiale Marche, troppo elevato il livello di pericolo per il generoso ma imprudente pubblico che voleva seguire la gara dai bordi della carreggiata. La corsa, nata per favorire lo sviluppo del turismo in Sicilia e inserire l’isola in un contesto europeo, ha visto la partecipazione dei piloti più famosi delle diverse epoche e ha sempre mescolato passioni, tecnica e rischio. Per i siciliani è diventata subito una festa, un evento da celebrare che si è presto trasformato in un rito primaverile (era in programma a maggio). Il percorso della Targa si svolgeva su strade normali, tra i i paesi e i verdi monti scoscesi delle Madonie, di fronte al mare: agli inizi era lungo 148 km («Il Grande Circuito»), poi scese a 108 («Il Medio Circuito») e, infine, nel dopoguerra, a 72 («Il Piccolo»). Adesso questa splendida corsa rivivrà in un museo, appunto il Museo della Targa Florio, che il comune di Collesano ha deciso di realizzare per una sorta di amarcord e di omaggio. Perchè Collesano? Il motivo è semplice: Collesano (4.600 abitanti) ha fatto parte del percorso della Targa fin dalla prima edizione. Un piccolo centro, dalle viuzze strette, dove passavano romabando i bolidi in gara prima di affrontare l’impegnativa discesa verso il mare e verso il rettilineo di Buonfornello, che portava al traguardo di Cerda. Il Museo Targa Florio raccoglie immagini, documenti, cimeli, oggetti, libri, disegni di tutte le epoche della corsa, che la Regione Sicilia ha ufficialmente decretato «patrimonio storico e culturale dell’isola». La sede verrà inaugurata il 27 giugno dal sindaco Rotondi e dal pilota siciliano Nino Vaccarella, vincitore di tre edizioni della prova e gloria sportiva internazionale. Una bella iniziativa che ci fa ricordare il profumo della Sicilia e di tempi in cui correre in auto era soprattutto un fatto di passione e di ardimento.
(lastampa.it) Torna al canale Motori
|