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Il Lago Fertò tra natura e castelli

Il Lago Fertò tra natura e castelliIl Lago Fertò tra natura e castelli

In Austria viene chiamato Neusiedler See, il Lago Fertò è una meta che tutti i cicloturisti dovrebbero conoscere. E’ l’esempio più occidentale dei laghi di steppa dell’Eurasia, ed è anche il più grande lago di acqua salata in tutta Europa. Nelle sue vicinanze corrono ben 418 chilometri di pista ciclabile, con scenari spettacolari, quelli del Parco Nazionale Ferto-Hansag, protetti dall’UNESCO.
Il tratto di pista in territorio ungherese è di 38 chilometri, mentre la pista che costeggia l’intero lago è lunga 135 chilometri. Il tracciato è asfaltato e senza incroci con altre strade, eccetto il tratto tra Balf e Fertòrákos, dove si pedala sulla strada statale. Sia a Sopron che a Fertòrákos è possibile noleggiare la bicicletta.
La zona è di grande interesse naturalistico. Il Parco Nazionale Ferto-Hansag, di cui fa parte il lago, nel 1979 è stato dichiarato riserva di biosfera dall’UNESCO, ed è tra i più importanti terreni acquitrinosi dell’Europa. L’acqua è bassa, nutrita da due ruscelli, popolata da circa 30 specie di pesci. Durante la stagione estiva vi si può fare il bagno tranquillamente e anche andare in barca a remi o a vela, circondati da fitti canneti e macchie paludose salate, un vero paradiso per oltre 300 specie di uccelli. Non mancano le spiagge e le strutture ricettive.
Nei dintorni si trovano bellissimi castelli, come quelli di Fertod e Nagycenk, risalenti al XVIII secolo. Arte, storia e tradizioni vitinicole rendono la regione, così ricca di monumenti storici, ancora più allettante. In primo piano cadono la cittadina di Sopron e le località limitrofe di Balf, Hidegség, Fertòboz, Hegykò, di origine medioevale. Balf e Hegykò sono note anche per i loro bagni termali.
A Fertòd si trova lo splendido castello barocco Esterházy (nella foto) chiamato anche la "Versailles ungherese", dove Joseph Haydn visse per quasi trent’anni come compositore di corte. Il complesso architettonico include il castello con le sue 126 stanze, fontane, sala per concerti musicali, teatro dell’opera, teatro delle marionette e piccole cappelle. Una parte è aperta al pubblico come museo, mentre il giardino è diventato riserva naturale. Ogni anno si tiene in questo castello l’Haydn Festival, in memoria dell’insigne maestro di corte.
Invece a Nagycenk, nel castello della famiglia Széchenyi, una mostra permanente rievoca la vita dell’ungherese più illustre, il conte István Széchenyi, le cui spoglie riposano nel mausoleo di famiglia. Il castello, circondato da uno splendido giardino, è diventato un bellissimo albergo dove non manca l’atmosfera e il buon gusto del profumato vino rosso, ben noto con il nome di «Kékfrankos», uno dei frutti più apprezzati della regione.
(turismo.it)


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