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L'Italia ama la casa e investe su di essa

L'Italia ama la casa e investe su di essaL'Italia ama la casa e investe su di essa

L’amore degli italiani per la casa resta alto, malgrado la crisi economica e psicologica dei consumatori: lo ha rilevato il Monitor Astra/Demoskopea per Unespos, l’unione delle Associazioni e Consorzi Espositori e Fiera Milano International, che ha misurato gli acquisti di prodotti per la casa nel semestre marzo-agosto 2003.
Mille “diari” compilati quasi giornalmente dai rappresentati (per lo più donne, con una percentuale di circa il 96 per cento) di un campione rappresentativo delle circa 20 milioni di famiglie distribuite in tutto il territorio nazionale.
Nel periodo considerato il 95 per cento dei nuclei familiari ha provveduto ad uno o più acquisti: di più in maggio, aprile e giugno (si concentrano in quei mesi dei regali di nozze), ma molto anche in luglio, marzo e persino agosto.
In parte le spese sono state connesse a necessità d’uso della famiglia, soprattutto per quanto riguarda cinque categorie di prodotti: pentole, posate e accessori in metallo; tessile-casa; plastica; vetro e cristallo; spazzole, pennelli, scope. Forti sono state anche le motivazioni connesse al regalo: con il 64 per cento del campione che ha fatto uno o più doni a familiari, amici e conoscenti al di fuori del matrimonio; il 61 per cento che ha comprato prodotti per la casa col desiderio di farsi un regalo o di farlo alla propria famiglia convivente. Quasi un quarto delle famiglie italiane ha inoltre acquistato all’interno di liste-nozze (in testa troviamo qui l’argenteria per la casa, il cristallo e il vetro, la porcellana e la ceramica, le pentole e le posate con gli accessori in metallo). La ricerca dimostra come i prodotti per la casa siano, da un lato, indispensabili per la qualità della vita degli italiani e, dall’altro lato, continuino a costituire doni tra i più graditi a chi li riceve e pure a chi li fa.
L’Italia che ama la casa e investe su di è un “Italia di provincia e tipicamente media” (i ceti medio-alti e alti non superano il terzo del totale mercato, mentre quelli medio-bassi e bassi non arrivano al 10 per cento).
E nel dedicarsi alla casa, propria e, tramite i regali, altrui, trionfano le coppie con figli (i due terzi del mercato), anche se un ruolo non irrilevante giocano ora i single, le coppie senza figli e quelle costituite da un solo genitore con uno o più figli conviventi.
È curioso rilevare come le famiglie in possesso di “beni-segnale” come il televisore con grande schermo e il lettore di DVD hanno acquistato, nel periodo considerato, più della media prodotti del tessile-casa, oggetti in vetro e cristallo, oreficeria e gioielleria, prodotti etnici-coloniali, oggetti in porcellana e ceramica, pezzi d’argenteria, bomboniere e segnaposto, spazzole, pennelli, scope.
Tra gli articoli da regalo, di ogni materiale e foggia, un grande peso hanno avuto nel semestre quelli etnici/coloniali, acquistati nel semestre marzo-agosto da 9,6 milioni di famiglie, soprattutto al sud e nelle aree urbano-metropolitane, nelle classi medio-alta e alta, nei nuclei con ragazzi 12-24enni.
L’etnico è stato scelto in tutti i mesi del semestre: poco come regalo di nozze, molto per regalo o auto-regalo, moltissimo per motivi funzionali. Lo conferma la classifica delle sottocategorie acquistate, che vede si in testa il mix candele/incensi ma registra un ruolo-chiave di sedie, poltrone, mobiletti e tessile-casa, il quale ormai supera la bigiotteria e le pietre dure così come l’oggettistica per la casa.
Gli oggetti per la cucina, la tavola, l’arredo-casa comprendono quelli in vetro-cristallo, l’insieme di pentole-posate-accessori in metallo, la plastica, la porcellana-ceramica, l’argenteria. Un universo molto variegato, il cui acquisto è più forte nelle aree urbano-metropolitane e nei ceti al di sopra della media oltre che al sud. Questi oggetti in genere hanno come motivazione all’acquisto la necessità d’uso e il regalo per porcellana e argenteria.



L’amore degli italiani per la casa resta alto, malgrado la crisi economica e psicologica dei consumatori: lo ha rilevato il Monitor Astra/Demoskopea per Unespos, l’unione delle Associazioni e Consorzi Espositori e Fiera Milano International, che ha misurato gli acquisti di prodotti per la casa nel semestre marzo-agosto 2003.
Mille “diari” compilati quasi giornalmente dai rappresentati (per lo più donne, con una percentuale di circa il 96 per cento) di un campione rappresentativo delle circa 20 milioni di famiglie distribuite in tutto il territorio nazionale.

Nel periodo considerato il 95 per cento dei nuclei familiari ha provveduto ad uno o più acquisti: di più in maggio, aprile e giugno (si concentrano in quei mesi dei regali di nozze), ma molto anche in luglio, marzo e persino agosto.
In parte le spese sono state connesse a necessità d’uso della famiglia, soprattutto per quanto riguarda cinque categorie di prodotti: pentole, posate e accessori in metallo; tessile-casa; plastica; vetro e cristallo; spazzole, pennelli, scope. Forti sono state anche le motivazioni connesse al regalo: con il 64 per cento del campione che ha fatto uno o più doni a familiari, amici e conoscenti al di fuori del matrimonio; il 61 per cento che ha comprato prodotti per la casa col desiderio di farsi un regalo o di farlo alla propria famiglia convivente. Quasi un quarto delle famiglie italiane ha inoltre acquistato all’interno di liste-nozze (in testa troviamo qui l’argenteria per la casa, il cristallo e il vetro, la porcellana e la ceramica, le pentole e le posate con gli accessori in metallo). La ricerca dimostra come i prodotti per la casa siano, da un lato, indispensabili per la qualità della vita degli italiani e, dall’altro lato, continuino a costituire doni tra i più graditi a chi li riceve e pure a chi li fa.


La pentola a pressione Mami, disegnata da Stefano Giovannoni e prodotta da Alessi, è uno strumento di cottura sofisticato e tecnologicamente evoluto. Le linee vagamente zoomorfe sono evocative di immagini rassicuranti che si rifanno al codice affettivo materno.

L’Italia che ama la casa e investe su di è un “Italia di provincia e tipicamente media” (i ceti medio-alti e alti non superano il terzo del totale mercato, mentre quelli medio-bassi e bassi non arrivano al 10 per cento).
E nel dedicarsi alla casa, propria e, tramite i regali, altrui, trionfano le coppie con figli (i due terzi del mercato), anche se un ruolo non irrilevante giocano ora i single, le coppie senza figli e quelle costituite da un solo genitore con uno o più figli conviventi.
È curioso rilevare come le famiglie in possesso di “beni-segnale” come il televisore con grande schermo e il lettore di DVD hanno acquistato, nel periodo considerato, più della media prodotti del tessile-casa, oggetti in vetro e cristallo, oreficeria e gioielleria, prodotti etnici-coloniali, oggetti in porcellana e ceramica, pezzi d’argenteria, bomboniere e segnaposto, spazzole, pennelli, scope.

Tra gli articoli da regalo, di ogni materiale e foggia, un grande peso hanno avuto nel semestre quelli etnici/coloniali, acquistati nel semestre marzo-agosto da 9,6 milioni di famiglie, soprattutto al sud e nelle aree urbano-metropolitane, nelle classi medio-alta e alta, nei nuclei con ragazzi 12-24enni.


La particolare ricerca di oggetti artigianali che si producono in varie aree geografiche del mondo ha portato Creso ad un rapido ampliamento della sua notorietà e della qualità che è in grado di esprimere. Innumerevoli oggetti e materiali, di provenienze lontane e a volte quasi sconosciuti alla cultura occidentale.

L’etnico è stato scelto in tutti i mesi del semestre: poco come regalo di nozze, molto per regalo o auto-regalo, moltissimo per motivi funzionali. Lo conferma la classifica delle sottocategorie acquistate, che vede si in testa il mix candele/incensi ma registra un ruolo-chiave di sedie, poltrone, mobiletti e tessile-casa, il quale ormai supera la bigiotteria e le pietre dure così come l’oggettistica per la casa.

Gli oggetti per la cucina, la tavola, l’arredo-casa comprendono quelli in vetro-cristallo, l’insieme di pentole-posate-accessori in metallo, la plastica, la porcellana-ceramica, l’argenteria. Un universo molto variegato, il cui acquisto è più forte nelle aree urbano-metropolitane e nei ceti al di sopra della media oltre che al sud. Questi oggetti in genere hanno come motivazione all’acquisto la necessità d’uso e il regalo per porcellana e argenteria.


Il vivacissimo set cucina Viceversa è composto da un grembiule al quale si affianca la presina e un guanto antiscottature. Caratterizzato da grandi fiori stilizzati colorati celesti e arancio, in stile anni Sessanta.
Il tessile-casa è stato acquistato nel semestre da 12,7 milioni di famiglie, ossia dal 64 per cento del totale, con accentuazioni al sud e nel nord-est oltre che nelle città con più di 100mila abitanti. La classifica vede in testa, anche se per poco, la biancheria per il bagno, seguita da quella per il letto e, a distanza considerevole, per la tavola e la cucina, con l’arredo all’ultimo posto. La forza del settore è data non dai regali di nozze ma dagli acquisti per la propria famiglia e spesso anche per amici e familiari non conviventi.




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