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No Doubt: Rock Steady
Dopo aver svolto per un po' il ruolo di prezzemolina dall'ospitata facile (una specie di Clarissa Burt del pop), Gwen Stefani è tornata con la sua band per un disco in cui la lista di featuring di prestigio è di poco inferiore all'elenco A-M di Milano. E la presenza di gente come William Orbit, Dave Stewart, Rik Okasek, Prince, Sly & Robbie (trovate un'attinenza tra due nomi della lista a ca...) si fa sentire lungo le 13 tracce del disco, generando un sound camaleontico ed estremamente attuale in cui si passa senza traumi dal rock elettronico stile Garbage di "Making Out" al reggae di "Underneath It All" fino all'inevitabile amplesso selvaggio dell'intreccio vocale con il redivivo Prince di "Waiting Room".
Pochissime le tracce dello ska-rock delle origini, sostituito dalle influenze più attuali del dancehall giamaicano ("Start The Fire"), ancor meno del rock tosto di Saturn Return, penultima fatica del quartetto canadese.
Rock Steady non ha una connotazione precisa e porta sulla sua pelle le impronte nette di chi ci ha messo su le mani. Questo, per inciso, se da un lato denota limiti di personalità nella band, dall'altro ci offre un disco pieno zeppo di canzoni gradevoli ed arricchisce il background di una band in giro da 15 anni che non ha alcuna voglia di fermarsi.
Il sito ufficiale della band: http://www.nodoubt.com
Servizio tratto da http://www.rockstar.it Torna al canale Musica
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